sabato 30 aprile 2011

IL MIO PAESE

Il paese dove sono nata è piccolo,ma anche tanto giovane.Ha appena spento le sue prime 100 candeline,essendo nato nel 1908.Mio padre nasceva due anni più tardi.
Negli ultimi anni ha cercato di darsi un po di belletto,come certe signore,che vogliono invecchiare bene e con dignità.Per diventare autonomo,ha lasciato la casa madre,di più antico e nobile lignaggio,ma senza rancore, senza sbattere la porta,anzi superate le asperità giovanili, di recente i rapporti si sono rinsaldati,forse anche per affrontare meglio i rischi di una crisi che tende a cancellare le peculiarità dei singoli centri,a uniformarli.



Questa la casa madre,il paese originario.Nella nostra Calabria molti paesi nascevano in alto,appollaiati su cucuzzoli rocciosi,con la doppia giustificazione storica di sfuggire da una parte alla malaria,frequente nelle zone marine,spesso paludose,ma anche e a buona ragione per sfuggire alle razzie di chi arrivava per mare,non sempre con buone intenzioni.
Le migliorate condizioni,storiche e sociali e la presenza della ferrovia, attiravano nuclei familiari e vicino alle stazioni nascevano piccole attività.I paesi montani si sdoppiavano,il vecchio nucleo era "Superiore" e il nuovo "Marina".Così anche per Bova.
La parte più antica del paese di Bova Marina, si trova fra due torrenti,il Siderone e il Vena, meglio chiamarli fiumare, alimentate dalle acque invernali povenienti dalle colline soprastanti,raramente in piena,anche se qualche volta succede e sono guai seri.
I confini esterni del paese sono segnati da altri due torrenti,di maggiore portata e importanza.Da una parte il Sanpasquale che attraversa ed alimenta con i suoi terreni alluvionali una ricchissima zona agricola del paese,dove regna sovrano sua maestà il BERGAMOTTO.
All'altra estremità il torrente Amendolea,questo sì,quasi un fiume,che fa paura quando è in piena,è alimentato tutto l'anno,o quasi,anche dalle nevi delle propagini aspromontane.



Questo il Municipio.E' stato rimesso a nuovo per il centenario e circa trent'anni fa è stata aggiunta un'intera ala,quella più alta,a sinistra.Forse è un po pretenzioso,ma mi piace,io l'ho sempre visto così,vivevo nei paraggi,c'era ospitata la scuola elementare fino agli anni 50 e difronte c'era l'Istituto delle suore dove ho frequentato la scuola media,era privata e c'era solo quella.




Questo ,invece,il vecchio municipio, anni 20:forse un po esagerato per i pochi abitanti del neonato comune,ma ebbero allora sagge intuizioni,perchè dopo il comune crebbe parecchio.La zona circostaante è molto cambiata ma la vecchia vasca ornamentale che si intravede è rimasta ancora oggi,inserita in un bel giardino pubblico con dei ficus quasi secolari.




Un riferimento caratteristico del paese,un picco rocchioso a strapiombo su un mare di smeraldo circondato da una spiaggia da favola .
E' Capo San Giovanni,attreraversato dalla ferrovia,in galleria e dalla statale 106 che in questo punto era molto pericolosa per una curva strettissima,a gomito.Finalmente ora anche la strada è in galleria e questo tratto è stato trasformato in una piacevole passegiata.In cima c'è un piccolo santuario dedicato alla Madonna del mare.Maria Stella Maris.Nel mese di agosto c'è la festa,il simulacro viene portato in processione per il paese e al ritorno,sulle barche addobate a festa con le luci che,è già notte,rendono tutto fantasico.
Il paese ha una università della terza età,un museo di tradizioni contadine,una biblioteca,scuole medie e superioti,un teatro,ospitato presso i salesiani che,assieme alle suore sono un'istituzione da sempre.
Ogni estate,durante il mese di agosto,complice la presenza di tanti Bovesi che rientrano per le vacanze,si svolge il festival di "Poesia in piazza"Vengono lette poesie,presentati libri che attraverso delle gare fra i presenti vengono poi distribuiti,come premi .
Di recente,vicino al torrente San Pasquale,durante gli scavi per l'ampliamento della della statale 106,è stato scoperto un importante sito archeologico.si è rilevata la presenza di una Sinagoga,la più antica in Italia,dopo quella di Ostia.
Ma questa sarà un'altra storia.
una storia antica,dove i nostri nonni parlavanno ancora il greco,grecanico,come dicono oggi.Da anni si sta lavorando per salvare questa lingua,anche di questo avrò occasione di parlare.



Questo è Capo San Giovanni,con la passegiata illuminata e dove campeggia illuminato da un sistema di lampadine, il nome,in greco,del paese:Jalò tu Vua (marina di Bova)

Benvenuti a Bova Marina!

venerdì 22 aprile 2011

E' PASQUA!

Domani sarà Pasqua,ma non voglio arrivare sempre in ritardo:ho già fatto i dolci con le uova,secondo la tradizione,ed anche degli ottimi biscotti.Lo so non potete confermarlo,ma fidatevi..
Ho fatto anche un breve viaggio,dall'altra parte dello stretto,ma sconsiglio la SA-RC nell'ultimo tratto,meglio la vecchia disastrata e tortuosa nazionale,alle torture delle soste in galleria,"non illuminata"(ti avvisano,però..).
Una visita dovuta,con l'omaggio dei dolcetti,e leccornie varie,addolciamo la vita,quando è possibile.
Per voi amici che mi fate spesso gradevole compagnia gli auguri più belli, ricchi, solari, dolci,colorati per una Pasqua serena,da vivere come meglio preferite e con chi preferite.







Un piccolo dono
che sa di primavera
e che voglio condividere con voi


















Ed i miei dolci con le uova,simbolo di rinascita.Avrei voluto saper fare di meglio,
ma ci ho messo dentro tutte le mie qualità
di pasticciera..pasticciona,
spero Vi siano graditi.




Ancora AUGURI e attenti al cioccolato!

sabato 16 aprile 2011

LA DOMENICA DELLE PALME,FRA SACRO E PROFANO


Oggi la Chiesa celebra l'ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme,fra canti ,palme rami di ulivo e "osanna".
Seguiranno i giorni intensi della condanna,della crocifissione, della morte.
Quanto poco il tempo fra i giuramenti di fedeltà e i tradimenti.
Quante brevi le ore fra la tentazione,l'umana sofferenza e l'accettazione dell'amaro calice.
E poi,quando tutto fu compiuto,la luce del nuovo giorno,la speranza nuova,la Resurrezione.


Nei miei ricordi la Domenica delle Palme era cerimonia religiosa ma anche profana,pagana.
Per noi bambini era l'occasione per indossare un vestito nuovo,leggero,e prepararci
all'arrivo della bella stagione.
Gli adulti ringraziavano Dio per i doni già ricevuti dalla terra e per i buoni raccolti nei quali speravano.
I contadini preparavano i "trionfi",lunghi bastoni interamente rivestiti con tralci di rampicanti,foglie e rami di ulivo,foglie di palme intrecciate,tralci e baccelli di teneri piselli e fave fresche,nastri colorati e collane di ciambelle dolci fragranti di forno. Con gli abiti della festa arrivavano in Chiesa per partecipare alla benedizione di questi loro doni che poi dividevano fra i presenti ,riportando a casa l'ulivo e le palme benedetti,da appendere accanto alle immagini sacre,poste sempre sopra il letto.



Nel vicino paese di Bova Superiore,area grecanica della Calabria per l'occasione delle palme si preparavano delle vere opere d'arte.
Si preparavano delle struttute,dei manichini,con sembianze di donna che poi venivano totalmente rivestite,con pazienza e maestria ,di ramoscelli e foglie intrecciate di ulivo,completati con nastri ,fiori e poi portati in processione.
Era la "processione delle pupazze"





PARTICOLARE DELLA LAVORAZIONE,A INTRECCIO,DELLE FOGLIE DI ULIVO.




Il rito era denominato anche "processione di Persefhone".
Il rito che si ripete ciclicamente a Bova è speciale perchè le figure femminili, spesso giunoniche, ci ricordano il mito greco di Persephone e di sua madre Demetra, dee che presiedevano all’agricoltura.
La leggenda racconta che Ades, signore dell’oltretomba, invaghitosi della fanciulla Persephone, la rapì mentre raccoglieva fiori nel campo Niseo, portandola nel suo regno sotterraneo.
Ciò causò la scomparsa della vegetazione ma, dopo giorni di disperazione, le suppliche di Demetra a Zeus ottennero che la figlia, per metà dell’anno, tornasse con la madre sulla terra a far rifiorire e rinverdire campi e messi.(dal web"





Finita la processione,le statue vegetali venivano smembrate,e il loro rivestimento di ulivo e palme diviso fra i presenti.
Tutti portavano a casa i rametti benedetti che legavano agli alberi dei loro poderi,ai muri delle case,ringraziamento,speranza:sacro e profano,cristiano e pagano.Nella civiltà contadina,ma non solo, le distinzioni non sempre sono chiare e nette.








Un ramoscello simbolico per voi:augurio di pace, e ringraziamento ,se avete avuto la pazienza di leggere questo post forse lungo e un po noioso
Buone palme .

sabato 2 aprile 2011

FORSE E' ARRIVATA....FINALMENTE!




Pare sia arrivata,finalmente.Parlo della primavera,dei primi giorni di sole,almeno da me,nel lontano sud.E anche i bordi delle strade,i piccoli terreni incolti,tutto si veste di colori e di bellezza spontanea.Ho colto per voi,care amiche ed amici,questi fiori di campo e ve ne faccio dono.






Il cielo ora è splendido nel suo azzurro e senza nuvole.Ops!due occhioni ammiccanti,ma da dove sono spuntati?sarà mica un alieno.



UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA..ma in due fanno nascere i tondinini..
Da questa covata ne erano nati tre,e di sera in quel piccolissimo nido erano in cinque!
Poi sono cresciuti e volati via,come da sempre succede.Chissà se torneranno anche quest'anno,con i loro genitori?



Una felice domenica .