martedì 24 giugno 2014

BILANCIO MINIMO DI ..UN TEMPO COSI'


L'estate incombe,con il suo caldo,l'attesa di vacanze,il bisogno di relax,il cambio di passo anche sulle abitudini alimentari-
Per cominciare ,un saggio de:La Bella Estate.
Non quella di Pavese,ma più prosaicamente,la mia.



Durante questo lungo inverno, che si è rubato anche parte della primavera,ho scritto poco,sono uscita pochissimo,motivi vari,salute compresa,ma non sono rimasta del tutto inattiva..
Anzi,ne ho approfittato per sistemare le tante cose che compro,conservo,in attesa di qualche buona idea...
Ho riciclato due gonnelle estive,leggere e superate anche di taglia,ricavandone due camiciole,di facile realizzazione:è bastato accorciarle,partendo dalla vita.Nella prima ho modellato la spalla,in quella scura ho inserito un volant, effetto manica.


Foto del prima e dopo



Ho fatto delle sciarpe,filato particolare,che le rende leggere e vaporose come nuvole.
Ne ho fatte di tutti i colori....

qui una bianca


e una rosa per una bimba speciale.


Ho confezionato degli scialli con dei tessuti che avevo in casa da tempo.






Ho decupato qualche cappello di paglia,in vista dell'estate.












E per finire ho cucito una infinità di sacchetti di ogni forma e colore-tessuto leggero e trasparente e delle bustine colorate di tessuto più pesante.
Le ha chieste un'amica per confezionare la sua bigiotteria handmade.



Il post è troppo lungo e forse anche noioso,ma l'ho immaginato anche a piccole dosi,perché per qualche giorno non scriverò.

Cliccare sulle foto per ingrandire.

giovedì 12 giugno 2014

SIRACUSA ,A TEATRO C'E PURE LA LUNA...


Quante volte la luna avrà assistito, in questo teatro vecchio di millenni,alla rappresentazione delle umane vicende,tragedie e commedie,come si addice ai fatti della vita.
Quante volte avrà creato giochi di luci ed ombre fra queste pietre.
C'e anche questa sera,spettatrice muta e lontana,ad illuminare la scena,quando le prime ombre della notte incombono sugli spettatori attenti e rapiti, mentre gli ultimi ricordi del giorno si ritirano dietro le quinte degli alberi.
Una Clitennestra falsamente innamorata,ipocritamente felice mentre si appresta ad accogliere il marito-eroe Agamennone, quasi tenera quando ricorda il sacrificio della figlia,ruba subito la scena agli argivi ed ai corifei.
La veggente Cassandra ,bottino di guerra, può solo predire,non ascoltata la tragedia immanente.
Sulla scena incombono maestose e solenni,le porte del palazzo,al di la delle quali tutto si compie,tutto si consuma.
Una serata da archiviare fra i bei ricordi,perchè ogni volta è una emozione nuova,diversa,irripetibile.
E questa luna,sempre più vicina ,mentre lo spettacolo volgeva al termine,regala una emozione in più....
Alcune foto quasi rubate alla scena.La qualità non è eccezionale,ma non ho potuto fare di meglio.



Clitennestra si prepara,da regina,ad accogliere il marito-eroe,con i dovuti onori




Agamennone si avvia al palazzo,su ricchi tappeti di porpora



Cassandra sa che anche a lei toccherà a breve la morte...



Ha le mani e le vesti sporche di sangue: Clitennestra ha consumato la sua vendetta.
I corpi esanimi di Agamennone e Cassandra sono per terra ai suoi lati.



La luna assiste alla conclusione della tragedia.

lunedì 2 giugno 2014

MEMORIE....COME LE CILIEGIE


La chiamano "memoria dispersiva"in contrapposizione alla "memoria selettiva"
e' un accumulo disordinato,casuale,di notizie,ricordi,sensazioni,poco utili,rispetto ai riferimenti e ricordi "che servono".
Già,come se fosse possibile determinare a priore che cosa ci tornerà utile,come selezionare un profumo un colore un'immagine che la curiosità riesce a captare e fare propri.
Io guardo,curioso,osservo,annuso senza impegno particolare ma tutto si lega con fili sottili e invisibili,anche se nel disordine totale,così,quando scatta un richiamo,è come se estraessi da un fantomatico cappello a cilindro una sfilza di nomi,notizie,immagini,apparentemente disomogenee,ma che pian piano compongono un quadro d'insieme,un puzzle dagli incastri perfetti.
Anche oggi,giornata con forti richiami alla prima guerra mondiale,dai disordinati cassetti della mia memoria è saltata fuori un'immagine,ingiallita dal tempo,che posso riferire a questa ricorrenza:cento anni!!!
Un giovane,poco più che ventenne,veste la sua divisa militare,compreso il fucile:
la Patria lo sta preparando alla guerra,la foto, probabilmente la prima della sua vita,è un omaggio di quella Patria che forse vuole lasciare almeno un ricordo,nel caso non dovesse tornare.


Nell'attesa,con la giovane moglie pensano ad un erede:
nascerà nel 1915 la figlia Francesca.
Il giovane padre-soldato ritorna,nasceranno altri figli,da regalare alla Patria nel caso chiamasse ancora.
E vengono chiamati,perché purtroppo l'irrazionalità della guerra ha voce più forte della ragionevolezza della pace.
Uno ritornerà,a guerra finita,dopo molti anni di prigionia in luoghi dei quali ignorava perfino il nome.
Del più giovane restano solo due foto,sempre in divisa militare:Il suo nome è fra i dispersi di Cefalonia-in Grecia.
Anche questi particolari fanno parte delle memorie che non vorrei perdere,per questo non metterò mai ordine fra le cose che conservo.
Probabilmente con gli anni dimenticherò molte cose,ma saranno le più recenti:
i solchi della memoria,ormai troppo pieni lasceranno scivolare via,come acqua da un bicchiere già colmo,le gocce che continuo a versarci sopra.
Ma sono solo gocce...