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mercoledì 31 dicembre 2008

PER UN ANNO NUOVO DIVERSO E SCINTILLANTE

Faccio miei i versi di Gianni Rodari
per augurare a tutti voi di ritrovare
nel nuovo anno che sta per arrivare
la gioia delle cose semplici,dell'amicizia,
della riscoperta e dello stupore,
del calore umano e dell'Amore.


Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

mercoledì 24 dicembre 2008

FELICE NATALE

Che fatica ,ragazzi,ho fatto una corsa di parecchi kilometri sperando di arrivare in tempo anche per fare gli auguri ai pochi amici che passano a trovarmi.
Ci sono riuscita,perchè non è ancora mezzanotte.
Con più tempo leggerò e risponderò ai vari messaggi,ma per ora voglio ricordarvi tutti,tutti voi che anche una volta siete passati ed avete lasciato un commento,un saluto,su questo spazio per me vitale.
Che per tutti voi ci sia un Natale sereno,di pace,assieme alle persone che vi stanno più a cuore e che almeno qualche desiderio si possa realizzare in questa notte magica.
CHICCHINA

mercoledì 26 novembre 2008

I RICORDI

I ricordi sono come le ciliegie,uno tira l'altro.Nel blog di un'amica ho trovato delle foto a documentare una domenica in casa , con il figlio ed i suoi amici intenti a vedere commentare una partita in TV.L'amica spiega che succede spesso,che spesso si finisce con una pizza,quattro chiacchiere in compagnia e tanta vivacità.
Con la mente sono andata a solo pochi anni fa ma che ora mi sembrano secoli,tanto sono cambiate le situazioni.
Per anni tutti i fine settimana ci spostavamo,pochi chilomentri,ma tutto un altro mondo,in una nostra casetta in campagna.Era la casa dei nostri sogni,abbiamo seguito ogni fase della sua costruzione,facendo anche impazzire capimastri e tecnici,con la nostra invasiva presenza.Vi siamo arrivati con i due figli piccolissimi.Qui hanno giocato,crescendo hanno imparato a conoscere la natura circostante,alberi arbusti,uccelli, insetti.Qui insieme abbiamo piantato pini alloro le tuje per le siepi,le rose le margherite,la vite canadese.Abbiamo raccolto le mandorle,e l'uva.abbiamo fatto il vino e le salse.
Qui,i primi anni senza la corrente elettrica,la sera leggevamo le favole,al lume di lampade a gas,raccontavamo ai figli storie dei nostri tempi,dei nostri avi.Raccontavamo la vita.E loro crescevano.E crescevano anche gli alberi da noi piantati.I pini ci regalavano abbondanti pinoli,nuovi alberi messi a dimora ci stupivano con la ricchezza dei loro frutti.
E loro crescevano,motorino,macchina le ragazze.Ci sembrava tutto diverso,poi abbiamo imparato che si poteva stare bene anche così.Le serate estive,le cenette sfiziose che preparavo e che consumavamo,magari fuori sotto le stelle,sempre in compagnia di loro amici-amiche.Sempre in allegria.Sempre insieme.
Poi le cose cambiano,non si sa come e perchè.Altre strade da cercare,necessità di avere un lavoro,ovunque esso sia.E di sicuro non c'era dove noi eravamo.
Ad ogni loro ritorno,per un poco,ci siamo illusi che le cose potessero continuare,ma qualche settimana di ferie,qualche sporadico viaggio nel corso dell'anno,non potevano certo ricreare la magia.
E poi altre ed altre cose ancora non sono andate per il giusto verso.
E la magia rimane solo nei miei ricordi,mi aiuta ad affrontare le giornate che si susseguono,con altri ritmi,altri interessi un po di solitudine di nostalgia ma anche di speranza.
I ricordi,che bella invenzione!

giovedì 30 ottobre 2008

Ioan Baez

Quando arriva l'autunno con la prospettiva dei primi freddi preferisco il clima della mia Sicilia e cerco sempre di tornare a casa proprio come le rondini in cerca di tepori profumo di funghi caldarroste morbidi piumini e tute felpate.
In verità ho lasciato bel tempo giornate di sole e mi ritrovo con le prime nebbie pioggerellina noiosa e tanta umidità -in più sono alle prese con muratori idraulici e piastrellisti-Una poesia da ..non raccontare.
Da raccontare invece l'esperienza bellissima di aver ascoltato in concerto la sempreverde Joan Baez.
E vi pare poco?Unico concerto in Italia per la presentazione del suo nuovo CD ed io
grazie ad Antonio di Lifegate- IO C'ERO!
Teatro pienissimo entusiasmo alle stelle e mi sono ritrovata a ritmare la sua musica-le sue canzoni con l'entusiasmo di una ragazzina tornando indietro di tanti ma proprio tanti anni.
Certo molti dei presenti me compresa sentivamo addosso la ruggine degli anni che limitava lo scroscio degli applausi e la voglia di accompagnare il ritmo delle chitarre ma c'eravamo- c'ero e almeno per una serata ho lasciato da parte i mille problemi i mille pensieri e le mille preoccupazioni che di solito accompagnano le mie giornate.
Mi hanno anche regalato il nuovo CD ed un doppio con successi precedenti.
Come dicevo in apertura le faccende quotidiane per adesso non mi mancano certo
quindi archivio la piacevole parentesi e rientro pienamente nella realtà.

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Due parole per spiegare un disguido:mi si è bloccato il pc,credevo fosse irrecuperabile,invece un intervento provvidenziale lo ha rimesso in moto.
Così ho potuto leggere solo adesso,i commenti.Mi scuso qui con tutti e vado subito a rispondere singolarmente.

domenica 14 settembre 2008

Vi racconterò ..


Vi racconterò il seguito della mia avventura,da migrante,a Milano,prossimamente:è una promessa.
Intanto per ora lascio un saluto alle amiche ed amici che qualche volta passano da me.
Non riuscirò a collegarmi,anche perchè ho settimane molto impegnative che mi attendono.
Ma volendo,potrete lasciare i vostri commenti,magari quelli riuscirò a leggerli e mi faranno piacere.
Mi ci sono abituata oramai a questo spazio ed alle persone che lo animano e lasciare mi costa un po di fatica.Ma ci risentiremo,di sicuro.
Vi lascio una foto,un tramonto sulle mie colline...

martedì 9 settembre 2008

un riconoscimento ad un'amica

Ho letto il nuovo libro di Nunzia Scarponi
“PER NON MORIRE.”
Pagina dopo pagina è un crescendo di emozioni,
di situazioni imprevedibili,di colpi di scena.
Si legge d’un fiato e il finale imprevedibile
esalta le qualità narrative dell’autrice.
L'autrice non è alla prima esperienza,
è già al suo tero romanzo
e di sicuro sentiremo ancora parlare di lei.
Lo consiglio vivamente.
L’autrice è linkata fra gli amici di blog che visito
“girasolenero”
L'editore è "IL FILO"
Ho linkato pure la libreria dove ho trovato il libro.

giovedì 4 settembre 2008

..e da che pulpito.....

da:la stampa.it-diritto di cronaca ,trovo un bel post sulla nostra ministra della pubblica istruzione.Un commento è d'obbligo,ovviamente.

Signora ministra,certo che ha una gran bella faccia tosta,o di plastica,come molti altri della sua cordata di partito!Lei aveva bisogno di lavorare e per abbreviare l'iter,-ma come a Brescia,grassa ricca colta attiva,non trovava da lavorare?,sceglie la scorciatoia,tanto così fan tutte..era già in FI,immagino,anche allora. Mio figlio negli stessi anni,non potendo disporre di laurea,ma solo di un diploma tecnico,buoni voti,per carità,ma niente lavoro,parte per Londra,per imparare bene l'inglese ed avere una freccia in più nel suo curriculum.Fnella tutti i lavori che gli vengono offerti,si adatta come può a vivere in una città costosa,difficile,con qualche aiuto da casa.Tornando,nonostante tutto,non trova ancora lavoro e parte per la grande Milano che lo fa lavorare,ma si riprende fino all'ultima lira guadagnata,per affitti,spesso in nero,spese varie,trasporti,alimentazione. Anche l'altro figlio lascia casa per lo stesso motivo,proprio come avevo fatto tanti anni fa anch'io.Eravamo ritornati e speravo la storia non si ripetesse,invece..Lei al contrario viene da noi,prende la sua bella abilitazione,ritorna a casa,e per le sue notevoli capacità diventa ministra giusto in tempo per offendere tutta una schiera di insegnanti che partono anche loro alla conquista del posto,o della pasta,con quello che costa oggi,e vanno ad occupare posti che i signori come lei,con doti di intelligenza e capacità spiccatamente lombardi,quindi superiori,lasciano vuoti perchè rendono una miseria.Offende anche una moltitudine di studenti che con le poche disponibilità di strutture e di mezzi a disposizione delle scuole cercano di fare quello che possono per avere un diploma che non servirà comunque. Per trovare lavoro da noi non basta il diploma,neanche la laurea,proprio non esiste il lavoro.
E lei ha il coraggio di venirci a parlare di merito?o magari si,fa bene a farlo,ma pensando a quanto poco merito ci sia stato nel conseguimento della sua abilitazione,cara ministro ,perchè non si dimette?