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martedì 16 marzo 2010

1910- 2010 :cento anni e non sempre mimose

Ricordi......
La vigilia era una ricerca affannosa ed avventurosa per procurarci i gialli e profumatissimi rami di mimosa,la chiedavamo dove era possibile,qualche volta la rubavamo.
Poi lavoravamo tutta la sera e parte della notte per preparare i piccoli simbolici mazzetti,legati con del nastro o del filo giallo da ricamo.
Raccoglievamo in piccoli canestri e cestini la nostra mimosa,l'emozione non ci faceva dormire,e già alle cinque del mattino dovevamo essere in stazione,come tutti i giorni per raggiungere in treno la città ,sede dei rispettivi istituti scolastici.
Noi pendolari arrivavamo in anticipo,e per l'occasione approfittavamo per distribuire,all'ingresso,i nostri profumati omaggi alle compagne di scuola,alle professoresse,alle bidelle.
Tutte eravamo orgogliose di esibire il nostro mazzetto di batuffoli gialli,era una festa di colori allegria,vivacità,che coinvolgeva anche i professori:per un giorno non c'erano punizioni,rimproveri,note sui registri ed i nostri compagni erano particolarmente gentili nei nostri confronti.
Poi gli anni corrono e mi sono ancora ritrovata a distribuire le mimose davanti ai posti di lavoro,per ringraziare altre donne che riuscivano ad essere,non senza fatica, mamme,mogli , lavoratrici, e comunque donne.

100 anni -1910-2010:
parliamo ancora di mimose parliamo ancora di diritti da conquistare,di pregiudizi da superare,di disparità,di disuguaglianze,perchè per un diritto conquistato in una parte del mondo
in altri paesi,in altre situazioni,bisogna quasi partire da zero.
Sono in controtendenza ma oggi non vorrei regalare mimose.
Piuttosto vorrei poter compilare un piccolo vademecum con delle regole semplici , da regalare agli uomini,nostri compagni di strada,figli mariti fratelli colleghi capouffici,governanti.
Mi rivolgo così alle amiche di blog,che saluto con simpatia ed affetto,dopo tanto -giustificato-silenzio.
Vi voglio bene,mi sono sentita più sola senza di voi,in questo periodo di forzata e necessaria assenza.
Vi invito,se vorrete,a comporre qualche regoletta,qualche consiglio da poter raccogliere per questo vademecum ideale.
Un piccolo gioco,se volete,per provare insieme con ironia,complicità ,che si può ancora fare tanto,e meglio .

lunedì 8 marzo 2010

1910- 2010 :100 anni e non solo mimose!

Ho modificato il post,poichè qualche amica non riusciva a leggere per una impostazione errata,da parte mia.Spero di aver ovviato,ho cercato di salvare i commenti,ma la data risulta posticipata,i miei soliti pasticci..

martedì 22 dicembre 2009

PER GLI AMICI SI PUO'.......

Sono ancora senza pc.
Speriamo che Babbo Natale me ne porti uno nuovo ed efficiente,ma non potevo,non potevo proprio non essere presente su questo spazio,anche se fugacemente,prima delle feste!

Per gli amici si possono fare cose quasi impossibili:si può per esempio chiedere la disponibilità e l'uso di un pc che non conosco e spero di restituire ,ancora efficiente,fra un paio d'ore.

Per il piacere di rispondere a qualche commento.
per il piacere di lasciare a voi tutti,amici che attraversate questo spazio,dei semplicissimi auguri.

Auguro per tutti un Natale sereno,riscaldato dagli affetti e dal piacere di trovarci insieme alle persone che amiamo.

Auguro che il nuovo anno sia generoso ,aiuti ognuno di noi a realizzare almeno un sogno,anche piccolo.

Auguro di poterci incontrare,tutti e serenamente alla fine dell'anno che verrà e poter raccontare qualcosa di buono di positivo,di piacevole.

E se avrò ancora un pc a disposizione,ma spero tutto mio,sarò ancora quì a scambiare con voi quattro chiacchiere condite di simpatia ed affetto sincero.

PS :Non riesco per ora a passare dagli amici per lasciare un commento ed un augurio.
Me ne scuso.Grazie

domenica 6 dicembre 2009

IN CUCINA !

Sono rimasta in black out con la connessione e,tanto per occupare diversamente il tempo,
mi sono dedicata alla cucina.

Quando uso il forno cerco di ottimizzare il suo impiego.

Questa volta ho preparato il pollo con patatine,un arrostino di lonza, al latte,
ma anche dei biscotti per la colazione e,idea che si è rivelata vincente,
ho preparato dei krachers gustosissimi.

Per i krachers ho impastato 500 gr. di farina rimacinata con un cucchiaio di olio
mezzo quadretto di lievito di birra sciolto in acqua tiepida,del rosmarino,
semi di finocchio selvatico e polvere di peperoncino .

ho fatto un panetto come da foto.



ho lascioato riposare ,ben coperto e al caldo






Intanto ho preparato l’impasto per i biscotti l’ho messo sulla leccarda, ricoperta di carta forno,cercando di stendere lo stesso in modo regolare,circa un cm,in altezza.

A metà cottura ho tagliato a strisce ho completato la cottura.

IL panetto nel fratempo è lievitato ,come vedete è quasi raddoppiato.




L’ho lavorato un po’ alla volta con il matterello facendo delle sfoglie di circa 5 mm di spessore.

Ho tagliato queste sfoglie a rettangoli,messo in forno per 5-6 minuti –

A forno spento ho fatto asciugare sia i biscotti che i krackers e questo è il risultato finale:


Ii biscotti sono questi,accompagnati da buona marmellata di arance fatta da me.

Per il profumo ed il sapore,beh,vi dovrete proprio fidare!



Questi invece i krackers,più buoni da mangiare che da vedere!


domenica 22 novembre 2009

QUATTRO PASSI NELLA NATURA

Ero indecisa se andare per vetrine:si avvicina l’inverno e vedere qualcosa di nuovo non sarebbe male . Spesso guardo soltanto, eternamente indecisa, finisco col non acquistare niente.
Ma la giornata di sole ispirava anche una passeggiata in campagna,nel mio piccolo regno.
Ho deciso per la seconda ipotesi. Avevo bisogno di limoni e frutta e arance e volevo fare qualche foto.
Indovinatissima scelta,perché arrivando ho scorto subito un piccolo miracolo:una macchia gialla attorno ad un vecchio tronco- c’erano i funghi!
Li aspetto,con ansia,tutti gli anni. Tagliando qualche albero, lasciamo sempre un pò di tronco e così, a tempo debito la natura ci ripaga..
Quest’anno,nonostante le mie ispezioni,sono sfuggiti al controllo e così li ho trovati un po cresciuti,
ma buoni comunque,e profumatissimi.
Ho fatto qualche foto,non sono molto brava,ma volevo custodire alcune immagini,non solo funghi!
Ditemi se lo spettacolo non vale qualche vetrina,anche se bella ed accattivante!E poi non costa niente!


ORA CHI LI PULISCE?



LA PRIMA NIDIATA



FIORI O FUNGHI?



TRINE E MERLETTI



TRASPARENZE

venerdì 13 novembre 2009

IL PIACERE DELL'AMICIZIA







L’Amica Sara-“il resto della tela” ha postato per me un graditissimo omaggio floreale assieme ad una bella dichiarazione di affetto ed amicizia.
Ringrazio anche da qui mentre mi..impadronisco dell’omaggio.

E vorrei ora parlare dell’amicizia, di come io la intendo.

Non ho tanti amici,alcuni risalgono ai tempi della scuola,moltissimi anni fa,quindi.
Altri se ne sono aggiunti, strada vivendo ,nati da rapporti di lavoro o di condivisione di problemi , o di idee e di gusti . Ultimi in ordine di tempo,sono gli amici di blog.

L’amicizia percorre sentieri strani,imprevedibili,spesso è maturata in anni di rispettosa e discreta frequentazione, quasi come fuoco sotto la cenere,per manifestarsi in circostanze particolari,quando non te la aspettavi.

Altre volte si crea un contatto a distanza,un filo che lega piccole e grandi cose,ricordi,vicende,sfumature,e ti pare di avere da sempre conosciuto e frequentato persone lontane fisicamente,ed in un certo senso,sconosciute:ti fidi di quello che leggi,e dell’istinto.

Senti un riferimento,un discorso,leggi qualcosa,intravedi un mondo che conosci anche tu,si apre un varco ,una linea speciale di comunicazione.

Questo è ancora più vero e frequente nel mondo virtuale dei blog,che frequento da parecchi anni e dove ho incontrato persone con le quali è stato naturale imbastire delle relazioni profonde di stima,amicizia,condivisione,al di là della rete .E non serve ovviamente fare elenchi.

A tutti i miei amici,anche quelli che non frequentano questo blog,offro la mia simpatia,e gratitudine per le volte che mi sono stati vicini,per le volte che hanno accettato la mia vicinanza.

EVVIVA L’AMICIZIA.

domenica 1 novembre 2009

DUE NOVEMBRE




IL DOLORE VESTA IL COLORE DEI FIORI
LE PAROLE NON TURBINO IL SILENZIO:
PER RICORDARE NON SERVONO.