Superati i 50 anni ho voglia di parlare,ma ancor più di ricordare:fissare su carta,si fa per dire,cose che girano disordinatamente per la testa,sensazioni,luoghi,profumi,volti,parole ,che si affacciano un attimo poi svaniscono,poi ritornano.Ma se riuscirò parlerò anche di altro.Di me ho pochissimo da dire,l'età l'ho detta,non ho una vita da star,non ho pretese,rispetto gli umani,gli animali e la natura.
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venerdì 25 dicembre 2015
SEGUENDO LA STELLA
In cammino,seguendo la Stella,
ho attraversato deserti silenziosi
e fragorose città.
Ho conosciuto mondi incantati
e luoghi di distruzione e di morte.
Ho incontrato carovane tranquille
ed eserciti armati di odio.
Ho imparato lingue sconosciute
ed ho parlato con gesti e sorrisi.
Ho sofferto la fame e la sete
altri mi hanno dato acqua e pane.
Ho stretto mani di tanti colori
ne ho condiviso la gioia e il dolore.
Ho camminato,e seguendo la Stella
pensavo di trovare un Re
fra ori broccati e splendori.
E' solo una piccola grotta,
ti guardo con grande stupore,
sorridi,ora sono ai tuoi piedi.
Io non ho doni da darti:
ti racconterò il mio viaggio,
e le genti che ho incontrato:
aspettavano l'Evento
e la grazia di un tuo Segno.
A te chiedo un po di luce
per riprendere il cammino,
lo stupore dei tuoi occhi,
per guardare questo mondo
e la pace della Grotta
che raggiunga tutti i cuori.
Per tutti un Natale,una nuova Nascita da vivere ogni giorno.
domenica 20 dicembre 2015
CARO AMICO TI SCRIVO
Aspettando Natale,ritorno con la mente ad altri Natali passati...
Allora si scrivevano cartoline ad amici parenti o semplici conoscenti.
Ne comperavo tante,di vario tipo,poi passavo al recupero degli indirizzi,alle frasi da scrivere,e finalmente...
ma all'ultimo momento iniziavano i dubbi.Sarà gradita?E' scritta in modo appropriato?e spesso,di dubbio in dubbio, partivano in ritardo,o non partivano del tutto.
Se gli auguri riguardavano l'intera famiglia e si scambiavano fra parenti,scrivevamo delle lettere.Era l'occasione per completare i semplici auguri con altre notizie,sulla salute,su qualche novità.E comunque anche questo compito era riservato a me.
Poi c'erano i biglietti che accompagnavano qualche regalo importante,di solito riservato a medici e professionisti vari,e qui il compito diventava davvero difficile.Ci si metteva tutta la famiglia,si facevano varie minute,si limavano, abbellivano,fino a quando mio padre,di poche parole e poco portato al superfluo,vergava su un biglietto,quelli così detti da visita, semplicemente nome cognome e data.
Tanto,diceva,mica leggono le frasi,vanno subito al sodo,e forse non aveva tutti i torti.
Le maestre ci facevano scrivere le poesie di Natale,da leggere quando la famiglia era riunita al completo.
Spesso per il pranzo di Natale ci incontravamo dai nonni paterni,assieme agli altri zii con le rispettive famiglie.
E qui i primi problemi:eravamo in tanti,e bisognava leggere quando erano tutti presenti,al momento di metterci a tavola.
Le nostre mamme ci invitavano a fare presto,le pietanze si sarebbero raffreddate,nell'attesa,e così si faceva a spinte a chi riusciva a conquistarsi un primo posto e l'attenzione di tutti.Qualcuno doveva rinunciare, con la promessa di proseguire a pranzo finito,ma non era la stessa cosa.
C'era da scrivere anche la letterina di Natale:una dichiarazione di amore per i nostri genitori,fratelli e Gesù Bambino,assieme alla promessa di diventare più buoni,studiosi e obbedienti:oggi diremmo una semplice dichiarazione d'intenti.
Bisognava metterla sotto il piatto di papà,al momento opportuno,ma si sbagliava momento,e ..patatrac,venivamo scoperti,o peggio provocavamo maldestramente dei pasticci in tavola.
(Questi sono dei miei bambini al tempo delle elementari..)
Ho un po di nostalgia,ma indietro non si torna.Oggi i moderni mezzi ipertecnologici ci permettono tutto,in tempo reale,ma si è perso il senso della preparazione all'evento,dell'attesa della sorpresa.
Alla vecchia maniera,in-posto questa virtuale cartolina di auguri per un Buon Natale e felice Nuovo Anno,per voi amici che vi trovaste a passare da qui
Allora si scrivevano cartoline ad amici parenti o semplici conoscenti.
Ne comperavo tante,di vario tipo,poi passavo al recupero degli indirizzi,alle frasi da scrivere,e finalmente...
ma all'ultimo momento iniziavano i dubbi.Sarà gradita?E' scritta in modo appropriato?e spesso,di dubbio in dubbio, partivano in ritardo,o non partivano del tutto.
Se gli auguri riguardavano l'intera famiglia e si scambiavano fra parenti,scrivevamo delle lettere.Era l'occasione per completare i semplici auguri con altre notizie,sulla salute,su qualche novità.E comunque anche questo compito era riservato a me.
Poi c'erano i biglietti che accompagnavano qualche regalo importante,di solito riservato a medici e professionisti vari,e qui il compito diventava davvero difficile.Ci si metteva tutta la famiglia,si facevano varie minute,si limavano, abbellivano,fino a quando mio padre,di poche parole e poco portato al superfluo,vergava su un biglietto,quelli così detti da visita, semplicemente nome cognome e data.
Tanto,diceva,mica leggono le frasi,vanno subito al sodo,e forse non aveva tutti i torti.
Le maestre ci facevano scrivere le poesie di Natale,da leggere quando la famiglia era riunita al completo.
Spesso per il pranzo di Natale ci incontravamo dai nonni paterni,assieme agli altri zii con le rispettive famiglie.
E qui i primi problemi:eravamo in tanti,e bisognava leggere quando erano tutti presenti,al momento di metterci a tavola.
Le nostre mamme ci invitavano a fare presto,le pietanze si sarebbero raffreddate,nell'attesa,e così si faceva a spinte a chi riusciva a conquistarsi un primo posto e l'attenzione di tutti.Qualcuno doveva rinunciare, con la promessa di proseguire a pranzo finito,ma non era la stessa cosa.
C'era da scrivere anche la letterina di Natale:una dichiarazione di amore per i nostri genitori,fratelli e Gesù Bambino,assieme alla promessa di diventare più buoni,studiosi e obbedienti:oggi diremmo una semplice dichiarazione d'intenti.
Bisognava metterla sotto il piatto di papà,al momento opportuno,ma si sbagliava momento,e ..patatrac,venivamo scoperti,o peggio provocavamo maldestramente dei pasticci in tavola.
(Questi sono dei miei bambini al tempo delle elementari..)
Ho un po di nostalgia,ma indietro non si torna.Oggi i moderni mezzi ipertecnologici ci permettono tutto,in tempo reale,ma si è perso il senso della preparazione all'evento,dell'attesa della sorpresa.
Alla vecchia maniera,in-posto questa virtuale cartolina di auguri per un Buon Natale e felice Nuovo Anno,per voi amici che vi trovaste a passare da qui
lunedì 7 dicembre 2015
LA SETTIMA FINESTRA
E siamo a due:due anni di calendario dell'Avvento,per iniziativa di Sciarada.blog.Anima Mundi-
A me il compito di aprire la settima finestra cosa che faccio con piacere perchè mi sento parte di una speciale famiglia di amiche ed amici blogger e non.
Mi affaccio a questa ideale finestra e,nonostante il Natale sia vicino,anticipato da luci,addobbi,e varie lodevoli iniziative,sento qualcosa di stonato,all'esterno,dove anche vicino a noi crescono odi,uccisioni guerre.
Metto tutto l'entusiasmo per vedere le cose buone,tante,per dare una mano a migliorarle per il poco che posso,per stringere in un ideale abbraccio le persone che ogni giorno,insieme cercano di rendere questo nostro mondo più bello e vivibile.
Un pensiero particolare di affetto e vicinanza alle persone che hanno amato il piccolo Alessandro e che continuano ad amarlo nel ricordo.
Mi piace pensare di poter camminare insieme,fianco a fianco,con tutti voi che mi leggete,seguendo la Luce che ci avvicina al grande evento della Natività.
Buon cammino.
Passo il testimone a Elettra -blog AD MAJORA.
martedì 1 dicembre 2015
ERA TEMPO...
era tempo che tornassi,ma ora mi manca proprio il tempo,ed anche le parole.
Mi sono assentata da casa per molti mesi : rientrare significa trovare lavori arrentati, cambio di stagione,riparare qualche danno causato dal prolungato ed eccezionale maltempo.
E poi sistemare le..fatiche delle vacanze:conserve ,confetture,qualche lavoretto,libri,giornali,foto.
Diciamo che il più è fatto,per ora. Nell'attesa di nuove idee ,condivido con voi qualche foto,ripercorrendo così i ricordi e le giornate di questi mesi.
Alcuni lavori:
ho completato due fasciatoi da viaggio,in rosa, per due amiche in attesa del lieto evento.


una sacca che ho già usato,e che riuserò la prossima estate.
Altre sono in cantiere ,da completare

qualche sciarpa,per l'inverno che arriva:due,già regalate
tanti libri,riguardanti la mia zona ,ricordi familiari e anche altro

Le conserve ?olive schiacciate e in salamoia,melanzane ,pomodorini,capperi e la tradizionale passata di pomodoro.
Le confetture? fichi, pesche,fichidindia,melograni.
Un po di cultura non guasta:
Una giornata dedicata al Museo della Magna Grecia della mia città , ai Bronzi di Riace ed altro.
Molte sale ancora in allestimento per una totale ristrutturazione museale,ma c'era tanto da vedere...

Mi ricorda "La giara"di Pirandello

La testa del Filosofo,così è conosciuta

uno dei Bronzi,non buona foto.
era tempo che tornassi,ma ora mi manca proprio il tempo,ed anche le parole.
Mi sono assentata da casa per molti mesi : rientrare significa trovare lavori arrentati, cambio di stagione,riparare qualche danno causato dal prolungato ed eccezionale maltempo.
E poi sistemare le..fatiche delle vacanze:conserve ,confetture,qualche lavoretto,libri,giornali,foto.
Diciamo che il più è fatto,per ora. Nell'attesa di nuove idee ,condivido con voi qualche foto,ripercorrendo così i ricordi e le giornate di questi mesi.
Alcuni lavori:
ho completato due fasciatoi da viaggio,in rosa, per due amiche in attesa del lieto evento.
una sacca che ho già usato,e che riuserò la prossima estate.
Altre sono in cantiere ,da completare
qualche sciarpa,per l'inverno che arriva:due,già regalate
tanti libri,riguardanti la mia zona ,ricordi familiari e anche altro
Le conserve ?olive schiacciate e in salamoia,melanzane ,pomodorini,capperi e la tradizionale passata di pomodoro.
Le confetture? fichi, pesche,fichidindia,melograni.
Un po di cultura non guasta:
Una giornata dedicata al Museo della Magna Grecia della mia città , ai Bronzi di Riace ed altro.
Molte sale ancora in allestimento per una totale ristrutturazione museale,ma c'era tanto da vedere...
Mi ricorda "La giara"di Pirandello
La testa del Filosofo,così è conosciuta
uno dei Bronzi,non buona foto.
domenica 1 novembre 2015
ANCHE IL MARE LO SA..
Vacanze al mare...E pensiamo alle belle,assolate spiagge,agli ombrelloni,la tintarella,la carezza della risacca,i tramonti romantici.
Poi arriva il tempo dei rientri,le prime piogge, le foglie degli alberi più rosse,il profumo dei funghi e castagne arrostite.
Le spiagge sono tristemente vuote.

Il mare imbronciato e grigio,non ha più voglia di giocare:mancano i bambini vocianti,le voci di genitori apprensivi,le chiacchiere sotto l'ombrellone,anche le barche sono a riva.

Sa che deve superare mesi di vento,piogge,turbolenze,rosicchia sabbia e rimodula i profili dei bagnasciuga.Ed ha già iniziato,mentre aspetta la prossima calda stagione.

Immagine di oggi,dal web
E' tempo di autunno,è evidente:ma non mi decido a rientrare,a riprendere la vita di sempre,le piccole attività,le frequentazioni abituali.
Sistemo le mie cose,che aumentano sempre:tanti libri nuovi,qualche capo necessariamente più pesante per non parlar delle confetture e conserve
varie, provviste che mi ricorderanno il sole,i colori e i sapori di questa mia terra e di queste lunghe vacanze.
Tutto pronto,così in ogni momento posso caricare la macchina e partire.
Cosa aspetto,ancora?
Che ci siano almeno delle giornate di sole,non mi piace guidare sotto la pioggia,che nella mia zona ha fatto già parecchi danni e continua a farli.
Fra Calabria e Sicilia questa sera è un bollettino di guerra!
Ci sarà l'estate di San Martino?
Speriamo di si,non mi piace guidare da sola,in questo momento.
Poi arriva il tempo dei rientri,le prime piogge, le foglie degli alberi più rosse,il profumo dei funghi e castagne arrostite.
Le spiagge sono tristemente vuote.
Il mare imbronciato e grigio,non ha più voglia di giocare:mancano i bambini vocianti,le voci di genitori apprensivi,le chiacchiere sotto l'ombrellone,anche le barche sono a riva.
Sa che deve superare mesi di vento,piogge,turbolenze,rosicchia sabbia e rimodula i profili dei bagnasciuga.Ed ha già iniziato,mentre aspetta la prossima calda stagione.

Immagine di oggi,dal web
E' tempo di autunno,è evidente:ma non mi decido a rientrare,a riprendere la vita di sempre,le piccole attività,le frequentazioni abituali.
Sistemo le mie cose,che aumentano sempre:tanti libri nuovi,qualche capo necessariamente più pesante per non parlar delle confetture e conserve
varie, provviste che mi ricorderanno il sole,i colori e i sapori di questa mia terra e di queste lunghe vacanze.
Tutto pronto,così in ogni momento posso caricare la macchina e partire.
Cosa aspetto,ancora?
Che ci siano almeno delle giornate di sole,non mi piace guidare sotto la pioggia,che nella mia zona ha fatto già parecchi danni e continua a farli.
Fra Calabria e Sicilia questa sera è un bollettino di guerra!
Ci sarà l'estate di San Martino?
Speriamo di si,non mi piace guidare da sola,in questo momento.
sabato 26 settembre 2015
ANCORA MARE,AMICI,E VARIA UMANITA'
Anno dopo anno,sta diventando un'abitudine la mia vacanza settembrina in terra di Calabria.Stessa spiaggia,stesso mare,stessi amici,con qualche anno in più,testimoniato dai tanti compleanni, ai quali quali è difficile sottrarmi.
Arriverà anche ottobre e saremo ancora qui,io e mia sorella,non abbiamo urgenze altrove,abbiamo già dato e già fatto,ora il tempo è per noi un dono,da gustare,condividere con amici e parenti che ancora resistono al tempo,,da utilizzare per rispolverare ancora ricordi, e,perchè no,per fare cose nuove e strane.
Vacanze-utility,così mi piace chiamarle e considerarle.
Ho utilizzato parte delle giornate a preparare la passata di pomodoro:è più un vezzo che una necessità,dati i miei consumi limitatissimi.Ma i pomodori erano dolcissimi,appena colti e spesso anche gratuiti.
Ho preparato le confetture di fichi,pesche,fichidindia.
Ma anche le olive verdi in salamoia e schiacciate,i peperoni in aceto,qui è una (sana)tradizione e mi sono fatta aiutare e consigliare.
E i pomodori secchi,con capperi,basilico ed olio,ed anche non conditi,per le varie salse ,in cucina.
Un'amica blogger mi ha ispirata per delle buone giardiniere o insalate dell'orto,come le ha chiamate lei.Ci penserò a breve.
Avrei voluto delle foto,ma ci ho pensato tardi e buona parte di queste creature hanno già raggiunto altri destinatari.
Ho trovato una nuova vivacità,in paese,dopo anni di letargo e lento degrado,e spero davvero che si possa tornare ai tempo d'oro,quando questo piccolo paese era un esempio di sana amministrazione e di fervore culturale.
Ho imparato molto sulle qualità e l'uso del bergamotto,prodotto locale molto prezioso.
Credo ne parlerò ancora...
Nella mia edicola di riferimento,dove di solito perdo un po di tempo a cercare libri di autori e argomenti locali, ho trovato una novità:
Un signore dalla folta e candida barba mi accoglie salutandomi in grecanico,il greco che parlavano anche i miei nonni.
Tento di ricambiare,con le due parole che conosco,ma mi arrendo subito, il suo parlare fluente e ritmato mi incuriosisce .Ovviamente mi fa la traduzione simultanea.
E'uno dei tanti che tentano di tenere viva questa lingua , presente in un ristretto bacino dell'area grecanica,che comprende anche il mio paese.
Arriverà anche ottobre e saremo ancora qui,io e mia sorella,non abbiamo urgenze altrove,abbiamo già dato e già fatto,ora il tempo è per noi un dono,da gustare,condividere con amici e parenti che ancora resistono al tempo,,da utilizzare per rispolverare ancora ricordi, e,perchè no,per fare cose nuove e strane.
Vacanze-utility,così mi piace chiamarle e considerarle.
Ho utilizzato parte delle giornate a preparare la passata di pomodoro:è più un vezzo che una necessità,dati i miei consumi limitatissimi.Ma i pomodori erano dolcissimi,appena colti e spesso anche gratuiti.
Ho preparato le confetture di fichi,pesche,fichidindia.
Ma anche le olive verdi in salamoia e schiacciate,i peperoni in aceto,qui è una (sana)tradizione e mi sono fatta aiutare e consigliare.
E i pomodori secchi,con capperi,basilico ed olio,ed anche non conditi,per le varie salse ,in cucina.
Un'amica blogger mi ha ispirata per delle buone giardiniere o insalate dell'orto,come le ha chiamate lei.Ci penserò a breve.
Avrei voluto delle foto,ma ci ho pensato tardi e buona parte di queste creature hanno già raggiunto altri destinatari.
Ho trovato una nuova vivacità,in paese,dopo anni di letargo e lento degrado,e spero davvero che si possa tornare ai tempo d'oro,quando questo piccolo paese era un esempio di sana amministrazione e di fervore culturale.
Ho imparato molto sulle qualità e l'uso del bergamotto,prodotto locale molto prezioso.
Credo ne parlerò ancora...
Nella mia edicola di riferimento,dove di solito perdo un po di tempo a cercare libri di autori e argomenti locali, ho trovato una novità:
Un signore dalla folta e candida barba mi accoglie salutandomi in grecanico,il greco che parlavano anche i miei nonni.
Tento di ricambiare,con le due parole che conosco,ma mi arrendo subito, il suo parlare fluente e ritmato mi incuriosisce .Ovviamente mi fa la traduzione simultanea.
E'uno dei tanti che tentano di tenere viva questa lingua , presente in un ristretto bacino dell'area grecanica,che comprende anche il mio paese.
venerdì 14 agosto 2015
A META' DELL'ULTIMO TRAGUARDO,FORSE.
Oggi è il mio compleanno. Perchè lo racconto qui? Non è un avvenimento,da vip, ma voglio fare e condividere con gli amici un po di bilanci,tanto per raccontarmi un poco.
Ho idealmente diviso in tre parti le tappe della mia vita:tappe di trent'anni.
Le prime due,ormai sono archiviate.
La terza tappa mi dovrebbe portare ai 90,ed oggi sono esattamente alla metà della..meta,anche se non pongo limiti e non ho certezze sulle scadenze.
Sono nata in casa,all'alba del 14 agosto,immagino che qualche grillo cantasse ancora,il caldo confondeva la notte con il giorno,e presto si sarebbero fatte sentire anche le cicale: la natura mi ha accolta con la sua eterna musica ed i miei genitori con infinito amore.
Inizio così la prima tappa di vita.
Considero quegli anni come la fase della conoscenza,dei contatti col mondo,della formazione e maturazione di una mia coscienza civile.Un percorso scolastico regolarissimo.

La mia classe-III media
Ho cambiato casa,più volte,anche paese e regione.Ho lasciato vecchi amici e fatti di nuovi,ma alcuni restano nel cuore da sempre e per sempre. Ho concluso il ciclo scolastico con un diploma,ho lavorato,utilizzando l'esperienza fatta a scuola.La scuola non ci dava tutto,ma ci metteva in condizioni di cercare,approfondire,crescere.Sempre che ne avessimo voglia.
Mi sono bene integrata in ogni nuova realtà,anche quando non era scontato,forse perchè avevo sempre il supporto di una famiglia davvero speciale.
In questi primi trent'anni ho viaggiato molto,utilizzando ogni giornata di libertà dal lavoro.Ho vissuto anni di fervore creativo,di voglia di nuovo,dal teatro al cabaret,alla musica in una città grande e accogliente ,e che continuava a stupirmi.
Intanto ho visto crescere i miei fratelli,li ho visti sognare e lavorare con impegno,per realizzare questi sogni.Ho visto morire i miei nonni,che adoravo,ma anche mio padre che ci ha lasciati a soli 50 anni.
Mi sono innamorata,come tutti ,ho smesso.
Ma poi è successo,ancora,e questa volta è stata la ..svolta.
Ha inizio da qui la seconda tappa.
Innamoramento fulmineo,nuova vita,nuova emigrazione,nuovi amici,nuovo adattamento a realtà,usi e costumi diversi,altri traslochi,troppi in poco tempo.

La mia nuova famiglia:due figli,maschi,cresciuti e seguiti senza problemi,anche durante gli anni di scuola.I loro compleanni,i loro capricci...

Un nuovo lavoro,questa volta autonomo,portato avanti anche con l'aiuto del resto della famiglia.Meno viaggi,amici che si perdono,poca disponibilità di tempo,perchè se lavori in proprio non hai orari e tempo libero.
Per non restare..soffocati dal lavoro,e del tutto isolati abbiamo creato ,mai il termine fu più appropriato,una via di fuga con una casetta in montagna,non troppo lontana da casa,e ci rifugiavamo anche per poche ore e la domenica.
Per me il lavoro era doppio,ma abbiamo visto crescere i nostri bambini a contatto con la natura,in compagnia dei loro amici,man mano che diventavano più grandi.
La nostalgia di serate passate a leggere per loro favole e storie,sotto un cielo di stelle,o accanto al caminetto non ha prezzo...E quanti compleanni,in compagnia di amici,a quanti batticuori ho assistito quando i miei ragazzi crescevano...

la nostra "via di fuga"
Sono sempre rimasta legata alla mia famiglia di origine,seguo le nuove famiglie che si vanno formando,il loro lavoro,i nipoti che nascono .
Avevo contribuito,con una partecipazione quasi simbolica e di incoraggiamento, nella prima vita,a
far nascere una libreria:tentativo da illusi,per il tempo e la zona.Così ci dicevano.Invece la..testa dura di noi calabresi ha avuto la meglio.L'attività sta per tagliare il traguardo dei 50 anni ed io mi sento un po partecipe.
E' la maturità:è raccoglier i frutti sperati,dalla vita,realizzare sogni non impossibili ma qualche volta difficili,sentire che la vita segue un suo corso naturale,più o meno
accidentato ma gratificante,camminando insieme.
Le nostre famiglie sono cresciute,figli,diplomi,lauree,nozze,figli dei figli,e la vita che continua.
Cosi' mi sono trovata a chiudere anche la seconda fase,a sessant'anni: i figli ormai hanno la loro vita,lavorano lontano da casa,io concludo la mia attività lavorativa,vado in pensione,ma senza la paura di cosa fare del nuovo tempo.
E' la terza tappa,pensiamo un po di più a noi,qualche viaggio,imparo ad usare il computer,mi dedico a cento cose diverse,riprendo contatto con miche trascurate,con cose che avevo lasciato per anni in sospeso.Pochi anni di serenità poi la morte bussa alla porta,rimango sola ad affrontare nuovi bisogni,nuove alternative.
Sono qui ancora,a metà di questa tappa di avvicinamento alla meta.
Sono gli anni della riflessione,dei bilanci,della saggezza,per chi ha saputo fare tesoro dell'esperienza.
Ed io?
Una vita ricca di affetti,di nipoti,di pronipoti.
I compleanni più solitari,le giornate più lunghe,i sogni ancora tanti,ed i progetti che non finiscono mai.Mancano,volutamente, foto di questo periodo,forse per i prossimi anni..
E domani sarà un giorno nuovo,ed io continuo a sperare che qualcosa di bello possa accadere,possa cambiare il mondo.....
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