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venerdì 6 maggio 2016

DIECI ANNI DI BLOG




Il sei maggio 2006 aprivo il primo blog.
Avevo appena iniziato ad usare il pc e tutto mi affascinava,anche se avevo poca dimestichezza col mezzo.
La prima piattaforma è stata “Diablogando” ,il mio diabloblog si chiamava“creare è vivere”e scrivevo come Vittoria.
Ho conosciuto tramite questo blog molte amiche ed amici,alcuni fanno ancora parte delle mie amicizie attuali,e non solo virtuali.E' stato un bel periodo,ma è durato poco più di un anno.La piattaforma ha chiuso ed ho faticato un poco,con le mie scarsissime capacità tecniche ,a salvare alcune cose.
Ho ripreso più tardi su blogspot, con due diversi blog:acquadifuoco e scrivoescambio.Sono tuttora aperti anche se un po trascurati.
Ho tenuto un blog anche su piattaforma Splinder:-di vita e di sogni-che firmavo come lunasol.Poi anche Splinder ha chiuso.
Blogspot mi piace perchè lo trovo versatile.Avrei bisogno di maggiori conoscenze per migliorarne l'aspetto,ma mi accontento.
Dieci candeline mi sembrano tante,ma spero di continuare ancora,con la sincerità di sempre.
di parole,di immagini,di amicizia,di simpatia ,di commenti...

Ogni commento mi è sempre graditissimo,è per me un modo di comunicare e trovare riscontri alle mie idee ed opinioni.
Ringrazio tutti voi che ho incontrato su queste pagine,nella speranza di poter fare ancora un po di strada insieme.







domenica 1 maggio 2016

PRIMO MAGGIO-NEI MIEI RICORDI


Oggi è il Primo Maggio -2016.
Mi trovo per caso nel mio paese di origine,in Calabria ed avevo già programmato di rivivere, a distanza di anni,qualche momento di questo particolare giorno,con amici,quelli che ancora restano,della mia generazione.Ma la pioggia mi ha dissuasa dal parteciparvi,sia pure in misura simbolica.
Qui il primo maggio si celebra alla stessa maniera, da quel primo maggio festoso ed entusiasmante dell'inizio della Repubblica.E'il più longevo dell'intera regione.
Non si è fermato neanche quando un' ordinanza del Ministro Scelba ne aveva vietato la celebrazione.Il corteo ebbe luogo comunque,scortato dalle camionette della polizia.Ma subito dopo almeno trenta persone,fra gli organizzatori sono stati denunciati, processati e condannati in prima istanza.
Ne sono usciti liberi e "puliti"in appello.
C'erano anche mio padre,zio Domenico e molti altri.A ricordare l'episodio è l'ultimo dei protagonisti ancora in vita,Peppino,memoria storica di quel periodo.
Certo allora era una festa più ricca di significati,di entusiasmo,di motivazioni.Iniziava tutto con la banda musicale alla testa di un nutrito corteo e una selva di bandiere,ovviamente rosse.
Il corteo si sodava per le vie del paese,anche le stradine interne,e man mano cresceva,fino a diventare un consistente serpentone umano.Veniva voglia di cantare,seguendo la banda,ma era il piacere di ritrovarsi,di stare insieme,che dava un significato a questa festa:per un giorno si dimenticava il lavoro della terra,delle botteghe artigianali,del piccolo commercio e si diventava protagonisti.
Ho vissuto quegli anni da bambina e da adolescente,e ne conservo un vivo ricordo.Anche per noi ragazzi era una festa.
Nonostante il mal tempo,ho visto comunque il corteo,meno gente,anche per la giornata un po fredda e piovosa,meno bandiere,meno entusiasmo.Il tempo passa e ridimensiona persone e cose.Il solito comizio di chiusura,un po di musica,le bancarelle con i prodotti locali,assaggi gratuiti,come nella tradizione.
Mi sarebbe piaciuto...

venerdì 15 aprile 2016

DOMENICA 17 APRILE 2016- REFERENDUM

Penso a cosa fare domenica,a proposito di referendum.
Andrò a votare perché non voglio rinunciare a un mio diritto,visto che non ne ho poi tanti,e non mi piace che altri mi suggeriscano cosa è bene fare o non fare.
Inoltre è la prima volta che un referendum viene proposto dalle Regioni e non votare significherebbe anche sottovalutare l'importanza di questa prerogativa delle regioni.
Su COME votare,ho dei seri dubbi e poco tempo per scioglierli:
I sostenitori del SI fanno riferimento alla salvaguardia dell'ambiente.Ma buona parte delle Regioni proponenti hanno violentato l'ambiente con discariche abusive,dissesto del territorio,cementificazioni dissennate,mancate opere o funzionalità dei depuratori,mancata o irrilevante programmazione della raccolta differenziata.Quindi di lavoro da fare ce ne sarebbe...
I sostenitori del NO giustificano lo sfruttamento degli impianti già esistenti,senza alcun limite di tempo,(poichè è consuetudine rinnovare tacitamente le concessioni),con il rischio della perdita di posti lavoro e di disponibilità di gas e petrolio.Anche queste sono tesi incomplete e discutibili.Quindi?
I SI dovrebbero impegnarsi su TUTTI i fronti,per salvare ciò che rimane dell'ambiente già degradato.
I NO,proporre nuove leggi correttive almeno per garantire maggiori controlli e più sicurezza per gli impianti.
Io?
Ho ancora un giorno per riflettere ed informarmi meglio,per un voto cosciente.
Non mi piace l'assenteismo,la rinuncia.Non mi piace neanche assecondare i pro o i contro
per semplice scelta di parte.

domenica 27 marzo 2016

PASQUA 2016



Oggi non ho proprio lo spirito giusto per scrivere qualcosa e me ne scuso.

Non manchino comunque i miei auguri,in attesa di altri giorni nuovi.

martedì 8 marzo 2016

IL TEMPO DI UNA DONNA


Non misurate il tempo di una donna
con le ventiquattr'ore
contate invece i passi
che fa durante il tempo
che voi chiamate giorno:
esce,torna, accompagna,
compra,cucina,rassetta,
risponde ascolta,segue,
E sorride con voi.


Non misurate l'età di una donna
dall'anno della nascita:
ma contate le volte
che, sconfitta, rinasce
e torna a camminare,
sa che la strada è lunga
e non si può fermare.

Non misurate il dolore di una donna
dalle lacrime che bagnano i suoi occhi:
spesso scorrono dentro,
creando solchi profondi
che le lacerano il cuore.

Non misurate l'amore per la donna
col costo dei regali:
regalatele tempo
tempo di vostre piccole rinunce,
tempo di una carezza,un'attenzione,
tempo da far volare in allegria,
tempo di vita da passare insieme.


Le foto sono prese dl webb

domenica 14 febbraio 2016

E' UN'ALTRA STORIA....


Mi sono regalata dei fiori
non le scontate rose
ma primule al sapor di primavera
e dalie gialle,colore del sole
e margherite ricche, e promettenti
di nuove fioriture.



A tavola spaghetti ,
un po di mare dentro
vongolette veraci e altro di scoglio.
Un rosè delicato ma non troppo
in calice di soffio trasparente.
un dessert di ricotta e sfogliatine
di mandorle e di miele
Un sorso di vin santo e poi il caffè.
Ho brindato da sola,
all'amore senza tempo e aggettivi
e la musica a farmi compagnia.

martedì 2 febbraio 2016

DA SETTANT'ANNI..


Votiamo da settanta anni.Una conquista per le donne.
Una conquista arrivata dopo secoli di oscurantismo e maschilismo.
Una conquista arrivata dopo che durante le due ultime guerre,le donne ,obbligate a mandare i propri figli,mariti,fratelli a combattere una stupida guerra,tutte le guerre sono stupide,si sono fatto carico,restando a casa,di portare avanti la famiglia le fabbriche gli ospedali,di far funzionare la società.
Una conquista arrivata dopo che molte donne si sono distinte per aver contribuito alla lotta partigiana,con coraggio,dedizione,intelligenza e rischi personali.

Come se avessero dovuto dimostrare di essere capaci di competere con i loro uomini,di saper gestire situazioni difficili,di saper mediare,di saper lavorare come e più degli uomini,perchè al lavoro esterno,fuori casa,si accompagnava anche il duro lavoro in famiglia.
Una conquista arrivata dopo che nella stesura del testo costituzionale moltissime donne hanno dato contributi rilevanti e ancora validissimi,che rendono questa nostra Costituzione moderna,laica,attenta alle mille sfaccettature della Società-


Ma la parità fra uomo e donna,ad oggi non è ancora una realtà completa,malgrado tutto.Sacche di resistenza discriminatoria esistono e come!
Preoccupa ancora di più una strisciante involuzione sulle pretese di possesso,di dominio,
di proprietà ,generalmente da parte degli uomini , sulle donne,loro compagne,mogli,madri,sorelle.
Concetti atavici che credevamo superati,ma che fanno stragi,ogni giorno,e quasi sempre all'interno delle mura domestiche.Mura che diventano prigioni,gabbie.
E così capiamo che non sono bastate le lotte per liberarci dai tabù,le lotte per conquistarci un po di spazio,per il diritto al voto:abbiamo necessità di una rieducazione generazionale,riguardo alle parità,ai diritti della persona,inviolabili,ma così spesso violati.Abbiamo bisogno di ricordare e ricordarci dell'articolo tre della nostra Costituzione che sancisce la perfetta uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di genere lingua religione credo politico.Alla Repubblica,alle istituzioni il compito di garantire questo principio.E la scuola può ,anzi deve aiutare a formare cittadini rispettosi delle regole della democrazia,rispettosi delle idee e delle libertà degli altri.
Oggi episodi di stupido bullismo,domani femminicidi.
C'è tanta strada da fare,cerchiamo di camminare insieme,uomini e donne:siamo parti complementari dello stesso universo.