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venerdì 15 marzo 2019

L'AMORE E' UN PO' FOLLIA..


L'AMORE E' UN PO FOLLIA
Una antica leggenda rumena vuole che al tempo degli Dei,quando animali,alberi, uomini e cose avevano una voce,e parlavano, la luna, anche allora, continuava il suo giro nel cielo,puntualmente ogni notte.
Così il Supremo,ebbe un'idea,la incaricò di sorvegliare con attenzione la terra affinché uomini e donne non infrangessero le regole del buon comportamento civile e le leggi del vincolo matrimoniale.
La luna accettò e fece sempre molta attenzione a non deludere la fiducia del Supremo.


Controllò scrupolosamente che tutto fosse in regola,punendo severamente chi sbagliava,separando crudelmente,anche con la morte chi tradiva le regole.





foto dal web

Mai sarebbe venuta meno ai suoi doveri,fino a quando non ha sentito le cose bellissime che si dicevano due giovani,teneramente abbracciati.
Quelli non osò tradirli,ma purtroppo li tradì la sua luce,che li fece scoprire e così persero l'amore e la vita.
Da quel giorno la luna,che continua a svolgere il suo compito,ogni tanto si nasconde e non manda i suoi raggi sulla terra,per comprensione ed affetto verso l'umanità e per favorire chi,nonostante le le convenzioni e le leggi degli uomini,decide di amare.















foto mia

L'amore,quando è veramente grande,è anche un po' follia.

LA LUCE DEI TUOI OCCHI

Ho illuminato la notte
con la luce dei tuoi occhi
quando una luna complice
raccolse in grembo i suo raggi
per liberare il cielo
e lasciare la notte tutta per noi.



mercoledì 6 febbraio 2019

E' DI NUOVO FEBBRAIO..


 Che pazzi felici eravamo
Pazzi ed innamorati .
E non ci accorgevamo
Di quanto il mondo corresse
 Di come il tempo passava
 E tutto cambiava veloce.
E noi ci trovammo, alla fine
Pazzi ed innamorati,
come era stato all'inizio,
stringendo un pugno di sogni
unica nostra ricchezza.
E noi ci trovammo alla fine
con un  cuore di teneri amanti
in un  corpo stanco ed incerto
che superava già
i brividi della passione.
Ora mi trovo, alla fine
 a custodire da sola
lo scrigno dei nostri ricordi



domenica 27 gennaio 2019

GIORNO DELLA MEMORIA O MEMORIA DEI GIORNI?

Oggi,il giorno della memoria dell'Olocausto,vorrei lasciare anch'io un ricordo,una nota.Ma la rete è così piena e ricca di interessantissime memorie che continuerò a leggere per giorni.
Ma poi,che cos'è la memoria?Un cassetto nel quale riponiamo i nostri ricordi,e che apriamo di tanto in tanto per rivederli,rivederci?
Non credo sia queso o solo questo,ed è uno dei motivi per cui non mi piacciono le giornate dedicate:la donna,la mamma,i nonni,San Valentino e la giornata della memoria,appunto.
Serve,certo,almeno per un giorno siamo tutti obbligati, anche i più distratti,a fermarci un momento,a riflettere,ricordare.
Ma la memoria è anche altro,è qualcosa di vivo,in continua evoluzione,è un cervello pensante che guarda quello che succede,ascolta chi racconta,elabora le notizie,si informa,se ne fa un'opinione.Solo dopo accantonerà tutto nei cassetti della mente,che si aprono automaticamente ad ogni piccolo riferimento,ad ogni notizia,ad ogni fatto che può essere collegato a fatti precedenti,
La memoria fa confronti:ieri,oggi,fatti che sembrano lontani ma che hanno qualcosa in comune,qualche assonanza,Solo così la memoria del passato non è notizia sterile,che ci fa indignare,gioire,amare,ricordare,una volta l'anno,a comando.
Ogni giorno dovremmo legare gli eventi,anche quelli più banali e quotidiani alle memorie che abbiamo custodito.Ogni giorno c'è qualcunoche subisce angherie,abusi,atti di bulliso,ed allora devo dobbiamo,dovremmo ricordarci che tante tragedie dell'umanità si sono consumate perchè in quel momento molti non hanno avuto coscienza di quanto succedeva,non avevano memoria,non avevano saputo collegare i fatti con cose che da qualche altra parte,in qualche altro tempo, erano già successe.










lunedì 21 gennaio 2019

50 ANNI DOPO

Un breve viaggio a Milano per festeggiare i 50 anni di matrimonio di mio fratello :E' stata un'ottima occasion di incontro con tanti parenti ed amici  che non vedevo da tempo e per passare qualche giorno con i miei.
50 anni,mezzo secolo,ed una storia che è quasi una favola,diciamo una storia favolosa.
Il protagonista, da ragazzo ha dovuto crescere in fretta,e lasciare anche la scuola perchè serviva una mano nella fabrichetta che papà aveva creato,con molto coraggio e altrettante difficoltà.
Non era facile avviare qualcosa negli anni '50,in un piccolo paese della lontana Calabria.
Ben presto,dopo la morte di papà ed il fallimento di un  sogno, ha dovuto emigrare:
meta Milano,la grande Milano,quella col cuore in mano ma che" non si affitta ai meridionali", e che di lavoro ne aveva,tanto e per tutti.Bisognava adattarsi,ingoiare qualche difficile boccone,ma la buona volontà ,lo spirito d'iniziativa e la capacità di relazionarsi con gli altri,hanno aiutato.Uno dopo l'altro,in qualche anno ci siamo trasferiti tutti,dando vita ad  una nuova avventura.
La storia del ragazzo ,che intanto cresce,lavora,incrocia un'altra storia,quasi parallela:storia di emigrazione,anche in questo caso,ma da una regione più a nord..
Scoppia l'amore,come in ogni favola che si rispetti.
Ne segue un matrimonio che a ricordarlo,e rivederlo, attraverso le foto,fa quasi tenerezza.



Due ragazzi giovanissimi e tanta grinta,tanta voglia di dimostrare che erano maturi,pronti a creare una nuova realtà.Lavoro duro,figli,nipoti,vecchi amici e nuove conoscenze,alle spalle sempre la famiglia,pronta a dare una mano se necessario,ma anche a chiedere ,in caso di necessità.Siamo fatti così,tutti per uno ed uno per tutti.Siamo cresciuti,creando ognuno il nostro mondo,facendo le nostre scelte,una mamma che ha fatto anche da padre,severa quanto basta,ma sempre disponibile,comprensiva ,accogliente.
Una favola,come dicevo,che ha avuto un suo momento di condivisione con una bellissima festa ,tanta allegria,qualche lacrima anche,perchè tante le persone non più presenti.
Una favola che ,sì,..c'era una volta ma c'è ancora,continua e mi auguro per tantissimi anni...
Vi voglio bene,Pino e Giuliana.


lunedì 31 dicembre 2018

NATALE ARCHIVIATO! QUESTO IL MIO.



Con l'avvicinarsi del Natale: si scatena l'adrenalina per i regali da scegliere da indovinare da cambiare eventualmente..Sempre così,per molti e forse è anche giusto.
Con l'avvicinarsi del Natale: si inizia con i buoni propositi, i gesti di buona volontà,i doni a chi non se li aspetta,qualche rinuncia per autocastigarsi e capire il senso della festa. Ci sta pure questo
Seguono: la preparazione di  presepi,ghirlande,alberi da addobbare,quelli sintetici portati su e giù dalle cantine,con tutto l'armamentario di palle fili renne ,  ogni anno perdono qualche ramo,molti aghi di plastica e sono sempre più malfermi nei loro appoggi.
Poi  arriva il resto : pranzi,cene,cenoni,dolci,inviti,parenti,resti da consumare,briciole di dolci e di desideri,che andranno sprecati.utta fine.
Il mio Natale di quest'anno?Che poi somiglia ormai a quelli più recenti degli ultimi anni.
Qualche problema con la salute, e ,non potendo uscire,niente spese particolari, regali o altro.
L'attesa dell'arrivo dei figli.Lontani per lavoro,si ritagliano qualche giorno di vacanza quando possono.
C'è legna per il camino,ci sono piccole riserve,siano benedetti i congelatori!

C'è del buon vino,a posto la stoviglieria delle feste,al resto pensano ragazzi.
Qualche segno natalizio anch'io:un po di rosso qua e la,un mini albero fai da te



Un presepe,in povertà:la capanna è stata ricavata da una pala disidratata di ficodindia, trovata così in giardino,e la mangiatoia da una radice.
foto

Una piccola processione di angioletti,alcuni handmade,e poco altro.
foto

La cosa più bella e per me tranquillizzante le lunghe chiacchierate con i ragazzi,un po l'uno,un po' l'altro. Caratteri diversi,argomenti diversi,ma mi trovo in sintonia su quasi tutto. Sulle discordanze apriamo dibattiti lunghi e accesi,ma alla fine va bene così.
Oggi è il 30 dicembre,alba dl 31 ,uno dei due ha già fatto ritorno in sede.
E come sempre mi succede,per non pensare,mi sono dedicata a
sistemare ,ordinare la stanza vuota,le cose lasciate in giro.
Siamo  agli sgoccioli di fine anno,il tempo corre su strade eterne,noi blocchiamo qualch attimo,per gli auguri,per custodire un sogno,per alimentare la speranza,e domani canbieremo calendari,date, agende.
Auguro a tutti:
 di avere coraggio per eliminare qualcosa di troppo o troppo ingombrante
di lasciare spazio ai desideri  anche a quelli che ci sembrano irragiungibili
di  coltivare un pizzico di follia,quella che ci fa osare l'impossibile.

mercoledì 19 dicembre 2018

C'E' ARIA DI ATTESA..

 Ancora una volta insieme,per avvicinarci,giorno dopo giorno,al grande evento del Santo Natale,sull'idea felice e collaudata dell'amica Sciarada (animamundi-sciarada.blogspot.com/).



Il Natale non ha per tutti lo stesso significato, diversi credi religiosi, diversa formazione personale, diverse situazioni oggettive,ma davanti a quella grotta, spoglia,dove anche la povertà degli ultimi diventa dono,calore e speranza, lasciamoci cogliere dalla meraviglia dallo stupore dalla gioia di condividere  un momento di grande umanità.



Ho raccolto i miei pensieri e riflessioni in questi versi che voglio condividere in amicizia con voi che passerete da questa pagina

                          In cammino,seguendo la Stella,
                          ho attraversato deserti silenziosi
                          e fragorose città.
                          Ho conosciuto mondi incantati
                          e luoghi di distruzione e di morte.
                          Ho incontrato carovane tranquille
                         ed eserciti armati di odio.
                         Ho imparato lingue sconosciute
                         ed ho parlato con gesti e sorrisi.
                         Ho sofferto la fame e la sete
                         altri mi hanno dato acqua e pane.
                         Ho stretto mani di tanti colori
                         e ne ho condiviso la gioia e il dolore.
                         Ho camminato,e seguendo la Stella
                         pensavo di trovare un Re
                         fra ori, broccati e splendori.
                         Ma è solo una piccola grotta!               
                         ti guardo con grande stupore,
                         sorridimi, sono ai tuoi piedi. 
                         Io non ho doni da darti:
                         ti racconterò il mio viaggio,
                         e le genti che ho incontrato:
                        Tutti aspettavano l'Evento 
                         e la grazia di un tuo Segno.
                         A te chiedo un po di pace
                         per riprendere il cammino,
                         lo stupore dei tuoi occhi,
                         per guardare questo mondo
                         e la luce della Grotta
                         che raggiunga tutti i cuori.




Domani sarà Mari-Disegnare gli orsi- a continuare il viaggio verso  la grotta della Natività Vi lascio i miei più cari auguri per ogni vostro desiderio
Rettifico il nome del testimone-Ringrazio Sciarada e me ne scuso.


lunedì 17 dicembre 2018

ASPETTANDO ANCORA IL NATALE

Anche quest'anno si ripropone l'arrivo del Natale,con  luci,luminarie,vetrine smaglianti ma anche tante ombre,per una società che pare stia dimenticando canoni essenziali di civile convivenza.
Si vuole che per Natale siamo tutti più buoni.Ma il giorno dopo?
Che dobbiamo essere generosi,ma in che modo?donando qualcosa?partecipando ad una tombolata con i nonnini?e mi basta farlo una sola volta per essere a posto con la mia coscienza per il resto dell'anno? 
Quest'anno,non voglio essere più buona,non voglio essere generosa,non farò tombolate,per Natale.
E neanche regali..
Ma faccio un patto con me stessa, non  ho testimoni,lo so,e potrei barare..
Mi riprometto di di non arrabbiarmi quando le cose vanno storte.
Di non correre con la pretesa di poter sempre fare tutto.
Di non lamentarmi,per ogni piccola contrarietà.
Forse così acquisterò serenità e riuscirò ad essere più disponibile con me stessa e con gli altri,non solo a Natale,e non è poca cosa,tanto per incominciare.

















Mi preparerò,comunque ,al Natale,ed ho preparato anche un piccolo albero.
Lascerò ai suoi piedi tanti auguri,tanti propositi e qualche sogno che mi piacerebbe veder realizzato.
E non importa quanto quest'albero sia piccolo ,agli occhi di un bimbo è gigantesco ed io voglio guardarlo con lo stupore di un bambino.