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martedì 17 novembre 2020

ALMENO LEGGERE ..

 Non riesco a fare molto,anzi quasi niente.E non è colpa del covid,delle chiusure,o almeno non solo.Ha contribuito,perchè ho tralasciato dei controlli ed è difficile recuperare subito.

Così leggo e tanto.Anche libri di scrittrici  e scrittori emergenti,evitando libri molto pubblicizzati,che spesso fanno leva sul nome,ma deludono.

Ultimo letto: 

LUIGINA PARISI:UN ABBRACCIO SOSPESO

L'ho letto!Non sono una lettrice compulsiva,mi piace assorbire il sapore ,il suono delle parole che,pagina dopo pagina,compongono la storia.

E quel titolo che dovrà portare da qualche parte,avrà un suo perchè:sempre presente,incombente,così,mentre la storia si dipana il pensiero va oltre,costruisce e demolisce congetture,cosa che pare faccia anche la protagonista.Un gioco,un mosaico di sentimenti, incertezze, fughe in avantie, ripensamenti.

Ogni tanto una tessera sembra fuori posto, e si ricomincia.Prosa armoniosa scelta calibrata delle parole,un clima ed un ambiente mediterraneo che si avvertono,a pelle,e incidono sul carattere dei protagonistisi.

L'indovinatissimo espediente della chat ,e della email con uno sconosciuto dà licenza per un lavoro di quasi sdoppiamento nella ricerca delle motivazioni di certi modi di vivere sentimenti e situazioni anche difficili:

uno studio comportamentale ,di tipo psicologico,sufficientemente distaccato,nella prima fase,ma che finisce per coinvolgere e travolgere emotivamente di sicuro la protagonista,ma forse anche se in modo diverso, l'interlocutore anonimo.E' quell'abbraccio, che sentiamo nell'aria , o la sua assenza,la risposta che ci aspettiamo dalla storia? Per saperlo bisogna proprio leggerla tutta!



sabato 25 ottobre 2014

OGGI PARLO DI LIBRI

Se si parla di come, cosa e quanto si legge,le statistiche sono inclementi:leggiamo poco,molto poco,e almeno il 50% non legge neanche un libro in un anno.
Non leggere significa tenersi fuori. Fuori dal mondo,dalla possibilità di evasione,dal tentativo di conoscenza,annullando curiosità e fantasia.
Cercando di migliorare la statistica,nel mio piccolo, quest'anno ho letto parecchio.
Alcuni libri,sui quali mi farebbe piacere avere qualche scambio di opinioni.

DACIA MARAINI:Chiara d'Assisi
Lo lessi per curiosità,il titolo non mi pareva si associasse al carattere della scrittrice,ma è stata una rivelazione:il metodo di ricerca bibliografica,puntiglioso e preciso,la invenzione narrativa da cui prendere lo spunto,le considerazioni sul mondo femminile del periodo in esame,la ricerca del significato di parole come santità obbedienza povertà annullamento di se.
Soddisfatta della scelta.

MELANIA MAZZUCCO:Sei come sei Marzo 2014
MARGARET MAZZANTINI:splendore Giugno 2014
La coincidenza dei tempi di pubblicazione e l'argomento trattato potrebbero sembrare un suggerimento per l'acquisto,ma è solo il caso che ha giocato il suo ruolo.
Melania Mazzucco è stato il primo. Argomento non convenzionale,una figlia voluta e cresciuta da due genitori dello stesso sesso,si trova avventurosamente a cercare il padre che non vede da anni,dopo che l'altro padre muore.
La narrazione pulita,essenziale,si snoda morbida fra le situazioni non sempre facili
evidenziando realtà che molte volte evitiamo di voler conoscere,girandoci da un'altra parte.
Margaret Mazzantini tratta lo stesso argomento,una storia di omosessualità e disperazione,anche qui un figlio,uno dei due ha una moglie ed una vita normale,quasi,con qualche compromesso,qualche concessione ad un'altra vita,un altro amore possibile. Il linguaggio molto più crudo,mi sembra quasi ricercatamente violento,anche quando non necessario.
Sono comunque mie considerazioni, punti di vista personali.
Alla fine mi sono piaciuti tutti e due.

MAURO CORONA:La voce degli uomini freddi
L'autore ci ha abituati ad un linguaggio scarno,non convenzionale,volutamente quotidiano ,ma le parole hanno peso, corposità,la narrazione ,chiara e dettagliata,sembra fatta di lievi tratti a matita,più che di parole.
Questa è una favola,certo,ma racconta di uomini veri che vivendo per scelta un ambiente ostile,lo assecondano,in una strana gara di resistenza e rassegnazione che diventano il loro punto di forza. Conoscendo l'autore,è facile prevedere che la favola non è il fine ma solo un mezzo per accompagnare il lettore,attraverso eventi che si succedono nel corso di molti secoli,fino all'ultimo grande definitivo evento,la tragedia del Vajont che cancellerà paesi ,vite,civiltà .
Le città fumanti hanno avuto la meglio sugli uomini pacifici e rispettosi della natura che abitavano “Un paese di neve,dove nevicava anche d'estate. E nelle altre stagioni lo stesso. Nevicava sempre.”
Se li avete letti anche voi,cosa ne pensate?

Ad un prossimo post,le altre letture.