Superati i 50 anni ho voglia di parlare,ma ancor più di ricordare:fissare su carta,si fa per dire,cose che girano disordinatamente per la testa,sensazioni,luoghi,profumi,volti,parole ,che si affacciano un attimo poi svaniscono,poi ritornano.Ma se riuscirò parlerò anche di altro.Di me ho pochissimo da dire,l'età l'ho detta,non ho una vita da star,non ho pretese,rispetto gli umani,gli animali e la natura.
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sabato 18 gennaio 2014
ANCORA UN ROMANZO DALLA -E NELLA-RETE
Ho da poco finito di leggere l'ultimo romanzo di Annunziata Scarponi.
Dico l'ultimo, ma immagino abbia già qualcosa di nuovo in gestazione.
Perché scrivere è la sua grande passione.
Anche se di passioni ne ha parecchie, bravissima creatrice di gioielli, raffinata pittrice di “illusioni” con i suoi bellissimi ” trompe l'oeil” .
Torno al Romanzo:
UN ELEFANTE SUL CUORE edito da Centro Studi Tindari Patti
E' una bella e romantica storia scritta con cura e con una buona dose di ironia,nel delineare i personaggi.
E' ambientata a Roma, città che l'autrice conosce bene, perché ci vive e nel mondo della moda, e anche in questo mondo l'autrice dimostra di muoversi con disinvoltura e buona conoscenza.
Meno disinvolti e preparati sembrano, al contrario i principali protagonisti, sempre alle prese con continui battibecchi, con fraintendimenti, ridicole prese di posizioni, e contrapposizioni ,di stile di vita ,di abitudini, di gusti.
La bellezza della città, con i suoi mille volti, le sue mille sfaccettature, con i suoi tramonti complici e ruffiani, non basta a migliorare i rapporti anche solo di lavoro, fra i due, una Lei sempre pronta alla polemica su tutto, anche se apparentemente tranquilla e quasi remissiva e accondiscendente e un Lui che vuole avere sempre l'ultima parola, e trova tutto goffo e superficiale.
Proseguendo nella lettura si intuisce, però, che tutte queste schermaglie, qualche volta innocue ,altre quasi violente, non sono che prese di distanza da reciproci sentimenti di affetto e di vera attrazione, come voler allontanare una tempesta di vento soffiandoci sopra, o spegnere un fuoco alimentandone la brace che cova sotto la cenere.
Come per i romanzi precedenti (Il girasole nero. Per non morire, Cuori di vetro, ed altri)
Annunziata cerca l'ambientazione delle storie con cura e precisione dei particolari, dando prova di professionalità là dove necessitano conoscenze specifiche dei mondi e delle peculiarità entro i quali far muovere i personaggi.
Succede anche in questa sua ultima-per ora-creatura.
E poiché l'autrice è una inguaribile romantica, le sue storie, belle, lineari, pulite, hanno sempre un lieto fine, anche se questo non esclude tensioni, drammi intimi, colpi bassi, cose che la vita, quella vera, riserva a tutti.
domenica 22 dicembre 2013
PER NATALE DESIDERO UN ALBERO...
Un albero grande che copra la terra
la terra bruciata da sole e da guerra
la terra violata da abusi e cemento
da tanti veleni,da tanti abbandoni
Un albero grande che doni i suoi frutti
e l'ombra, nel sole,e riparo per tutti
un albero pieno di luci e di stelle
di sogni sorprese stupore e di doni
Ad ogni ramo ci appendo i pensieri
candidi e lievi come fiocchi di neve
li lego con fili di mille colori
creando una rete di affetti ed amore
In questa rete ci siete tutti
le vostre storie le vostre presenze
amici da anni,amici recenti
di un solo passaggio,di tanti commenti
per tutti un abbraccio e un augurio sincero
porti il Natale la pace nei cuori
in un tripudio di affetti ed amori
che duri a lungo,per l'anno intero.
sabato 7 dicembre 2013
SONO GIA'' RICORDI....
Le vacanze estive sono appena finite ed inizio ad archiviare pensieri ricordi e trofei fotografici di quei giorni.
Solito posto, il mio paese,solite cose,mare,tanto mare e sole
Ma anche la buona compagnia di amici e parenti.Siamo un clan numeroso,ce ne accorgiamo quando insieme tentiamo di ritrovarci sulla spiaggia per una fetta di anguria fresca e ristoratrice
Miseri resti di una scorpacciata di anguria
o qualche stuzzicante preparazione della nostra cucina estiva:
parmigiane,peperoni fritti. insalate di pomodori e peperoncini.
Il numero di partecipanti dipende molto anche dalle lusinghe di ciò che prepariamo,
ma non riusciamo mai ad esserci tutti!
Serena,quest'anno,ha organizzato una bella gita, una giornata a Bova Superiore,un borgo rinato a nuova vita per l'impegno di una accorta e lungimirante amministrazione e dei cittadini che non vogliono un paese di ruderi.
ingresso di uno dei più antichi palazzi con tanto di stemma nobiliare.
scorcio panoramico
La casa vera e l'altra..immaginata
oltre l'arco,magnifici orizzonti
La gita è continuata in pineta,poco lontana e sempre bella e ricca di interesse,e tante curiosità.
In vista della pineta
lo sperone di roccia cinge come uno scialle il Borgo
I ciclamini sono più sfacciati,timidi i funghi
A ciascun albero i propri frutti
All'orizonte,un dente di roccia,a cinque dita,custodisce il borgo di Pentidattilo
Maxi nido o piccola casa sull'albero?
Colazione al sacco, parco attrezzato ed acqua fresca
Peccato che un acquazzone improvviso ci ha fatto raccogliere in fretta le vettovaglie,ma eravamo comunque in procinto di rientrare.
Quando ci torni ...da turista,tutto sembra diverso.ma poi anche la vacanza ha termine e già pensi alla prossima estate,stessa spiaggia,stesso mare.
Solito posto, il mio paese,solite cose,mare,tanto mare e sole
Ma anche la buona compagnia di amici e parenti.Siamo un clan numeroso,ce ne accorgiamo quando insieme tentiamo di ritrovarci sulla spiaggia per una fetta di anguria fresca e ristoratrice
Miseri resti di una scorpacciata di anguria
o qualche stuzzicante preparazione della nostra cucina estiva:
parmigiane,peperoni fritti. insalate di pomodori e peperoncini.
Il numero di partecipanti dipende molto anche dalle lusinghe di ciò che prepariamo,
ma non riusciamo mai ad esserci tutti!
Serena,quest'anno,ha organizzato una bella gita, una giornata a Bova Superiore,un borgo rinato a nuova vita per l'impegno di una accorta e lungimirante amministrazione e dei cittadini che non vogliono un paese di ruderi.
ingresso di uno dei più antichi palazzi con tanto di stemma nobiliare.
scorcio panoramico
La casa vera e l'altra..immaginata
oltre l'arco,magnifici orizzonti
La gita è continuata in pineta,poco lontana e sempre bella e ricca di interesse,e tante curiosità.
In vista della pineta
lo sperone di roccia cinge come uno scialle il Borgo
I ciclamini sono più sfacciati,timidi i funghi
A ciascun albero i propri frutti
All'orizonte,un dente di roccia,a cinque dita,custodisce il borgo di Pentidattilo
Maxi nido o piccola casa sull'albero?
Colazione al sacco, parco attrezzato ed acqua fresca
Peccato che un acquazzone improvviso ci ha fatto raccogliere in fretta le vettovaglie,ma eravamo comunque in procinto di rientrare.
Quando ci torni ...da turista,tutto sembra diverso.ma poi anche la vacanza ha termine e già pensi alla prossima estate,stessa spiaggia,stesso mare.
lunedì 18 novembre 2013
LIBRI NELLA RETE
SARA ci riprova, con un nuovo romanzo ,anzi due.
Racconto lungo o romanzo breve?non so dare definizioni,anzi per natura sono restia a qualsiasi tipo di classificazione, di posizionamenti,di categorizzazione.
L'ho letto,una prima volta con l'ansia di conoscere la nuova storia,ma poi,come mi succede sempre più spesso,ritorno sulle pagine per capire meglio alcuni passaggi,per riscoprire i tratti della scrittura dell'autrice,che si supera ad ogni nuova pubblicazione.
Nei precedenti romanzi partiva spesso dal sud,il suo sud,che è anche il mio,per dare poi alle storie un più ampio respiro.
Questa volta i personaggi e la storia ,ne “La donna dai denti d'oro”, hanno connotazioni geografiche e strutturali diverse.
Un mondo a se,quello dei gitani,ricco di misteri di tradizioni chiuso all'esterno,almeno così sembra,ma nella realtà ,se lo si osserva con la mente libera dai pregiudizi,dai preconcetti,un mondo con le stesse difficoltà gli stessi problemi legati alla vita di ogni giorno,ai sentimenti,con i quali ci scontriamo e conviviamo tutti quanti.
Con questo mondo entra in contatto,per i casi strani e imprevedibili della vita,una famiglia originaria della Sardegna,dove la storia ha inizio.
La storia prosegue in continente,dove pare che sempre il caso abbia voluto dare appuntamento a tutti i personaggi.
Nel secondo episodio,”Oltre lo scialle”l'autrice torna ancora ad una storia del sud,
ma vista, vissuta e raccontata da una donna del nord.
Un racconto ricco di spunti per una di storia di costume ,di religiosità,di fermenti sociali ,appena abbozzati,ma già in cammino.
Un tacito invito a leggere oltre ,andare oltre. Oltre le apparenze,oltre i pregiudizi,oltre lo scialle,appunto, come simbolo di appartenenza ad una società chiusa,che accetta con difficoltà ogni tipo di integrazione,di apertura alla modernizzazione. Ed al centro delle due storie sempre la questione femminile,sempre il problema antico ed attualissimo dei ruoli,dettati dalle convenzioni sociali,dalle abitudini ataviche, dalla comodità,ma sempre meno accettati dalle donne.
Davvero un bel libro,coinvolgente ,che porta a conoscere universi nuovi,attraverso una scrittura scorrevole ed elegante.
SARA RODOLAO
LA DONNA DAI DENTI D'ORO-OLTTRE LO SCIALLE
CENTRO EDITORIALE IMPERIESE
lunedì 11 novembre 2013
DIVIETO DI ENTRARE!!!!!!
Non so come e perchè,ma dopo i tanti commenti misteriosamente annullati,e me ne rammarico,chiedendo scusa a quanti erano passati a lasciare un segno ,non sono più riuscita ad entrare in internet.Niente posta,blog, FB e tutto quanto ad internet è collegato.Per quasi un mese,ho sentito la crisi di astinenza da questo dannato e bellissimo mezzo che mi permette di relazionarmi con il mondo degli amici, delle notizie..
Oggi finalmente,dopo aver smistato la posta,tanta per via dello spam che risulta sempre più agguerrito,scrivo per scusarmi delle mie mancate risposte,e della mia latitanza dai blog che seguo.
Cercherò di recuperare il tempo ed i post perduti.
Ogni giorno è un nuovo giorno,sempre buono per ricominciare-
Oggi finalmente,dopo aver smistato la posta,tanta per via dello spam che risulta sempre più agguerrito,scrivo per scusarmi delle mie mancate risposte,e della mia latitanza dai blog che seguo.
Cercherò di recuperare il tempo ed i post perduti.
Ogni giorno è un nuovo giorno,sempre buono per ricominciare-
venerdì 18 ottobre 2013
UN SOGNO LUNGO UNA VITA
Ho attraversato fiumi di tristezza
ho spostato montagne di dubbi
navigando e perdendomi nel tempo,
per arrivare fino a te
pure col peso di tanto soffrire.
Ho conservato lacrime di giada
e raccolto perle di parole antiche
nascoste fra le pieghe del tempo,
per arrivare fino a te
reggendo il peso di tanti tesoti.
Ho bruciato passi stanchi su strade sconnesse
ho mangiato polvere fango e fatica
ho bevuto sudore bile e dolci veleni
Sognando cristalline sorgenti
e ti ho trovato finalmente
fosse anche l'ultimo sogno di una vita!
giovedì 3 ottobre 2013
PARTO,QUALCHE VOLTA,MA RITORNO,SEMPRE.
"Settembre,andiamo,è tempo di migrare..."
Ed ho fatto anch'io la mia transumanza,da mare a mare,per vedere da vicino le colline le spiagge e le montagne che di solito vedo dalle finestre di casa,di qua dallo Stretto.
Un settembre ancora da bagni e da tintarella,anche se non ne ho approfittato molto,in verità.
Ho preferito l'ozio casalingo,in compagnia di mia sorella e di tante carissime cugine con le quali ci ritroviamo ogni estate,ed ogni volta troviamo mille argomenti e mille motivi per stare insieme,raccontare e raccontarci.
Qualche foto ricordo del mio paese,
Bova Marina,Capo San Giovanni,al tramonto,visto dalla spiaggia di San Pasquale.
Qualche incursione per i tanti borghi della zona,molto pittoreschi nella loro semplicità e bellezza,
Bova con la sua Rocca.
Qualche leggero pranzetto,a base di maccheroni,parmigiane e grigliate..ma come di fa a rifiutare un invito del genere?
Ed ora a casa,si ricomincia.
Passerò a salutare gli amici di blog,intanto ho voluto aprire la mia porta di casa,per dare il benvenuto a chi si trovasse a passare da qui:prenderemo insieme un caffè.
MI SCUSO CON QUANTI HANNO LASCIATO UN COMMENTO:NON CAPISCO COSA POSSA ESSERE SUCCESSO,MA RISULTANO TUTTI ELIMINATI-E NON RIESCO A RECUPERARLI.
Ed ho fatto anch'io la mia transumanza,da mare a mare,per vedere da vicino le colline le spiagge e le montagne che di solito vedo dalle finestre di casa,di qua dallo Stretto.
Un settembre ancora da bagni e da tintarella,anche se non ne ho approfittato molto,in verità.
Ho preferito l'ozio casalingo,in compagnia di mia sorella e di tante carissime cugine con le quali ci ritroviamo ogni estate,ed ogni volta troviamo mille argomenti e mille motivi per stare insieme,raccontare e raccontarci.
Qualche foto ricordo del mio paese,
Bova Marina,Capo San Giovanni,al tramonto,visto dalla spiaggia di San Pasquale.
Qualche incursione per i tanti borghi della zona,molto pittoreschi nella loro semplicità e bellezza,
Bova con la sua Rocca.
Qualche leggero pranzetto,a base di maccheroni,parmigiane e grigliate..ma come di fa a rifiutare un invito del genere?
Ed ora a casa,si ricomincia.
Passerò a salutare gli amici di blog,intanto ho voluto aprire la mia porta di casa,per dare il benvenuto a chi si trovasse a passare da qui:prenderemo insieme un caffè.
MI SCUSO CON QUANTI HANNO LASCIATO UN COMMENTO:NON CAPISCO COSA POSSA ESSERE SUCCESSO,MA RISULTANO TUTTI ELIMINATI-E NON RIESCO A RECUPERARLI.
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