Racalbuto-maggio 2015
Nasce a Racalmuto-Agrigento, l'8
gennaio 1921,da Pasquale Sciascia,un operaio zolfataro e Genoeffa
Martarelli,casalinga. Primo di tre fratelli,frequenta in paese le
scuole elementarti per trasferirsi poi con la famiglia a
Caltanissetta,dove continua gli studi,con ottimi Maestri che
incideranno sulla sua preparazione futura.Torna a Regalbuto,da
maestro,e vi rimane ad insegnare fino al 1957.
Prima
pubblicazione,1950:Le favole della dittatura,per proseguire poi con
saggi romanzi e carteggi vari per tutta la vita.
Muore a Palermo nel
novembre del 1989.
I contatti con altri
scrittori suoi contemporanei,le discussioni,spesso le contestazioni e
critiche hanno alimentato anni di vivacità critica e di fermenti
culturali nell'isola e non solo.A leggere la sua ponderosa
produzione,oltre ai suoi interventi sulla stampa non solo isolana,si
desume che della Sicilia,oltre che della politica nazionale
conoscesse davvero tutto,sapeva cercare fra le pieghe del non
detto,interpretare silenzi e tradurre attegiamenti ed espressioni.Di
Sciascia tutti o quasi conosciamo “Il giorno della civetta”forse
anche per via della trasposizione in un ben riuscito film,ma c'è
molto di più per conoscere profondamente lo scrittore,i suoi
poliedrici interessi,la sua profonda e ben solida formazione
culturale.
Ha avuto anche una
parentesi come parlamentare dal 1979 al 1988. Racconta di questa
esperienza Andrea Camilleri che traccia un ritratto a tinte vivaci
della passione politica dell'amico scrittore attraverso le
interrrogazioni e gli interventi parlamentari.(Un onorevole
siciliano)
Un interessante ritratto
di Sciascia,giovane intellettuale,irrequieto e insofferente
dell'ambiente ristretto e provinciale dove vive,lo troviamo
tratteggiato in Nanà,uno dei personaggi di Gaetano Savatteri ne
“La congiura dei loquaci”
Ho letto parecchi dei
romanzi di sciascia,troppo noti da rendere inutile e superfluo alcun
mio commento.Mi sono spesso però soffermata su scritti minori-si fa
perdie minori,perchè spesso mi hanno permesso di capire meglio da
dove e come nascevano certi capolavori.Una ricerca
continua,storica,spesso linguistica,di costume di relazioni,una fitta
rete di dettagli fatti caratteri situazioni che sono poi alla base di
tanti scritti.
Cronachette:sette brevi
storie vere,con personaggi e fatti che nascondono tutti qualche
mistero.
Fatti diversi di storia e
letteratura civile:parla di luoghi e storie che portano alla nascita
di importati romanzi,di fotografia,pittura ,tecniche varie,ma tutto
con riferimenti alla letteratura.
Il teatro della
memoria:qui parte dalla cronaca che riporta i fatti dello Smemorato
di Collegno che ha tenuto le prime pagine dei giornali dal 1926 al
1930 quando si conluse definitivamente il processo.
Negli stessi anni
Pirandello pubblicava “Come tu mi vuoi” che portava in scena con
Greta Garbo.
Seguendo il doppio
binario,la cronaca da una parte e il filo delle meditazioni
pirandelliane sulla identità,con sottile finezza e una notevole dose
di divertimento Sciascia trasforma un banale fatto di cronaca in uno
scorcio storico della società del tempo dando ai fatti l'ampio
respiro del romanzo.
la mia piccola raccolta di Sciascia