mercoledì 11 febbraio 2009

DEDICATA A...

Rileggendo questi versi del grande Trilussa,mi vengono in mente alcuni personaggi che occupano la scena,politica e non , in questi giorni travagliati.
Pertanto la poesia è dedicata a
quelli che:
<<<<<< spesso parlano senza collegare la spina al cervello
<<<<<< spesso parlano come portavoce di altri con uno strano effetto play back
<<<<<< spesso parlano usando le parole come pietre,noncuranti di chi colpiranno
<<<<<< spesso parlano convinti di possedere la verità rivelata
<<<<<< spesso parlano perchè non sanno e non vogliono acsoltare
<<<<<< spesso parlano e basta.



Loreto, pappagallo ammaestrato,
doppo trent'anni ritornò ner bosco
propio dov'era nato.
Er padre disse: - Come sei cambiato! -
La madre disse: - Nun te riconosco!
So' diventato 'na celebbrità!
rispose er Pappagallo co' la boria
d'un professore d'università. -
Ho imparato a memoria
una dozzina de parole belle...
Dodici sole?...- Sì, però so' quelle
che l'ommini ce formeno la Storia
e che so', su per giù, le litanie
de li discorsi e de le poesie:
Iddio, Patria, Famija, Fratellanza,
Onore, Gloria, Libbertà, Doveri,
Fede, Giustizzia, Civirtà, Uguajanza...-
La madre disse: - Fijo, parla piano:
nojantri nun volemo dispiaceri..