mercoledì 31 dicembre 2014

CAPODANNO:CENONE A SORPRESA...

Un'idea diversa per il cenone?
Difficile uscire dalla tradizione:lenticchie e zampone o cotechino,siimboli di ricchezza e fortuna.Poi c'è tutto il resto ,che dipende dalle possibilità,dai gusti dalle capacità della padrona di casa e da usi locali..
Ma per chi volesse permettersi una simpatica trasgressione?
Io ne propongo uno che..più strano e trasgressivo non si può!

CENONE FUTURISTA DI CAPODANNO (realizzato a Roma-con formula dell'aeropittore futurista Fillia.)

...A mezzanotte,quando finalmente viene annunciato che il pranzo è pronto,nella sala,eliminati tavole e sedie viene servito dai camerieri il tacchino,farcito con mandarini e salami e servito su piatti di metallo.E' fatto obbligo di mangiare in silenzio.Fino a quando viene liberato nella sala un tacchino,vivo,che spaventato e confuso,gira fra gli invitati,provocando trambusto,strilli,risate,contenuti fino a quel momento.Viene ristabilito l'ordine e obbligato il silenzio.
Ma una battuta incauta,provoca litigi,risate e finalmente,liberi di parlar e ridere,tutti si avviano verso la cucina,già abbandonata da cuochi e camerieri,e si danno un gran da fare con stoviglie ed alimenti vari:caos totale.Scoperta la ricca cantina,il pranzo prosegue con "fondine ripiene di spumante,dove navigano
cavolfiori,spicchi di limone e fette di roast-beef:il ricordo del passato naufraga in un presente sbalorditivo".
Tre grammofoni funzionano da tavole e sui dischi trasformati in piatti giganti prendono posto confetti,cilindri di formaggio parmigiano e uova sode,mentre tre ritmi diversi di musica giapponese accompagnano il servizio dinamico.

Buon cenone e felice inizio di anno per tutti,comunque decidiate di organizzarlo.


immagine presa dal web

mercoledì 24 dicembre 2014

ASPETTANDO LA MEZZANOTTE

Il Natale è festa cristiana,con i suoi simboli ed i suoi riti,ma è anche festa pagana,come celebrazione del Solstizio d'inverno .Pagana sta diventando anche la celebrazione del Natale tradizionale:si perde di vista il vero significato per correre dietro ad altro.E' il pericolo del consumismo,l'affannosa ricerca del regalo particolare,delle apparenze,delle formalità.
Ho già parlato degli alberi di Natale,come simbolo di questa festività.
Il presepe ,come rappresentazione della Natività,nella nostra tradizione, accomuna creatività,arte,devozione.
Alcuni esempi di questa tradizione:foto spesso prese dal web.

Partiamo dalla Via dei Presepi-Napoli-San Gregorio Armeno


E dalla tradizione napoletana,un particolare del Presepe Cuciniello-Museo San Martino


Un piccolo Presepe di burro

Qui il Presepe di sabbia
Da Palazzolo Acreide-presepe con teatro greco

Da Cervia un Presepe di sale.

Anche uno ricamato a punto croce

Con la pasta rubata alla nonna?
Immancabili due Presepi in Bottiglia.
Per finire,non una grotta,ma qualche radice come mangiatoia...



Accanto all'albero o al presepe,o un caminetto acceso,o in qualunque altro posto,sia per tutti una notte magica,ricca di belle sorprese e di qualche sorriso.
Felice Natale.

sabato 20 dicembre 2014

ASPETTANDO LE RENNE E LA COMETA

Non c'è molta aria di Natale,girando per le strade del paese.Eppure tutti stanno facendo del loro meglio per animare, meglio ri-animare ,dare un po di vivacità,creare atmosfere,in centro come in periferia.
Le varie scuole,tutte,si sono impegnate ad addobbare alberelli di natale,davanti ai negozi,ed è un bel vedere di colori, creatività,fantasia.
Le vetrine sono belle luccicanti ed accattivanti,le commesse disponibili e gentili,sembrano farti l'occhiolino per invitarti ad entrare.
Forse siamo distratti da altri pensieri,forse...mah.
Cerco comunque un po di atmosfera per questa mia casa virtuale:Alberi di Natale un po particolari,strani,ma sempre gradevoli.

Le foto di ciò che ho trovato:



Albetro di patate-Lima-perù



Albero di agende-2015?


Albero di riciclo contenitori di uova (immagino la maxifrittata!)



Albero di pasta colorata,la fantasia non manca..



Solo cerchioni di auto-da uno sfasciacarrozze?



Semplici tronchetti di legno.



Australia-Sidnei,ancora con un occhio all'ambiente-riciclo bottiglie plastica



Un albero tutto da leggere: dall'albero al foglio e..ritorno

Con queste curiosità inizio a fare gli auguri per delle giornate serene,da passare insieme a chi più vi piace e come preferite.

martedì 9 dicembre 2014

IL TEMPO DELL'ATTESA,IL TEMPO DELLA SPERANZA

Ho accettato con entusiasmo e gratitudine l'invito dell'amica Sciarada,per creare uno speciale Calendario dell'Avvento.(animamundi.sciarada.blogspot.it)
E' il mio giorno.


Affido alla mia casella ideale dei piccoli desideri.
-Mi aspetto che il Natale,o meglio la bontà e la buona volontà che ci anima per il Natale,durino almeno qualche mese in più.

-Mi propongo di non riempire il mistico silenzio dell'attesa con le troppe parole,inutili, abusate,sprecate in questo periodo:nel silenzio possiamo ascoltare chi non ha neanche più parole.

-Spero di ritrovare l'antico stupore e ,come i Re Magi, seguire la Stella,e nel cammino verso la grotta della Natività,condividere con tutti voi amici,la speranza che nessuna attesa resti vana.


Passo il testimone a GRAZIANA--ilricordoelamemoria.blogspot.com.





martedì 4 novembre 2014

FIRENZE 4 NOVEMBRE 1966-

UN MIO RICORDO PERSONALE.

Lavoravo a Milano,allora.
Il titolare della piccola azienda familiare ci aveva offerto una vacanza-da venerdì a domenica,all'Isola d'Elba,dove avevano una villa.
Siamo partiti da Milano con un piccolo pulman :impiegati magazzinieri ,i titolari con i figli, una trentina di persone,ci saremmo imbarcati a Piombino ed avremmo gustato la cena nell'isola.
Per strada si era scatenato il diluvio,ma abbiamo proseguito,sperando in un miglioramento.
Fra deviazioni e rallentamenti si faceva tardi. A Rosignano ci hanno fatto tornare indietro,per allontanarci dalla zona di maggior pericolo. Tornammo verso Livorno,che era già notte.
Non c'erano più traghetti,eravamo bloccati. Ci imbarcammo ,dopo ore,su un barcone addetto a trasporto merci,fu quasi una via di fuga ma non sapevamo ancora da cosa.
Un'avventura di traversata,tutti con il mal di mare, ed un mare che pareva volesse inghiottirci,ad ogni ondata ,ad ogni bordata di vento. Niente da mangiare,ed era il meno,ma neanche da bere,un caffè,qualcosa di caldo..il barcone fece sosta a Gorgona,Capraia,girammo tutto l'arcipelago prima di approdare all'Elba,in mattinata,stravolti,e stanchi. Eravamo giovani e affamati,e ci buttammo con ingordigia su una golosa ed abbondante colazione,che divenne anche pranzo,prima di arrivare il albergo.
Intanto iniziavano a circolare le prime allarmanti notizie. Non era solo acqua,era il diluvio universale,fango distruzione dappertutto,non solo a Firenze.
Abbiamo impiegato ore per poterci collegare con qualcuno a Milano che avvisasse i familiari della situazione e del fatto che comunque eravamo tutti salvi.
Passammo qualche giorno in più del previsto,dovevamo riorganizzare il ritorno in sicurezza.
Non fu facile,tornando,poter vedere cosa era successo,avere idea del disastro.
A casa,restammo per giorni attaccati ai notiziari,mi sentivo protagonista per quello che avevo vissuto,ma quasi colpevole per quei giorni di vacanza .
Anche in quell'occasione un esercito di ragazzi,capelloni e ribelli alle regole,si trasformò in un esercito ordinato e compatto,piccole formiche che entravano dappertutto,pulivano svuotavano si passavano di mano in mano grandi tesori d'arte e piccoli oggetti di vita quotidiana,lavorando fianco a fianco con soldati,pompieri,bagnini,operai giunti da tutte le parti: bisognava fare presto e fare bene...
Immagine simbolo dell'alluvione.

Ho visitato Firenze qualche anno dopo:le ferite erano ancora aperte,c'era da lavorare,tanto.
Ma la città aveva trovato anche il tempo per esprimere riconoscenza ed affetto per le tante persone che avevano contribuito con il lavoro o piccoli gesti,a salvare il salvabile.

sabato 25 ottobre 2014

OGGI PARLO DI LIBRI

Se si parla di come, cosa e quanto si legge,le statistiche sono inclementi:leggiamo poco,molto poco,e almeno il 50% non legge neanche un libro in un anno.
Non leggere significa tenersi fuori. Fuori dal mondo,dalla possibilità di evasione,dal tentativo di conoscenza,annullando curiosità e fantasia.
Cercando di migliorare la statistica,nel mio piccolo, quest'anno ho letto parecchio.
Alcuni libri,sui quali mi farebbe piacere avere qualche scambio di opinioni.

DACIA MARAINI:Chiara d'Assisi
Lo lessi per curiosità,il titolo non mi pareva si associasse al carattere della scrittrice,ma è stata una rivelazione:il metodo di ricerca bibliografica,puntiglioso e preciso,la invenzione narrativa da cui prendere lo spunto,le considerazioni sul mondo femminile del periodo in esame,la ricerca del significato di parole come santità obbedienza povertà annullamento di se.
Soddisfatta della scelta.

MELANIA MAZZUCCO:Sei come sei Marzo 2014
MARGARET MAZZANTINI:splendore Giugno 2014
La coincidenza dei tempi di pubblicazione e l'argomento trattato potrebbero sembrare un suggerimento per l'acquisto,ma è solo il caso che ha giocato il suo ruolo.
Melania Mazzucco è stato il primo. Argomento non convenzionale,una figlia voluta e cresciuta da due genitori dello stesso sesso,si trova avventurosamente a cercare il padre che non vede da anni,dopo che l'altro padre muore.
La narrazione pulita,essenziale,si snoda morbida fra le situazioni non sempre facili
evidenziando realtà che molte volte evitiamo di voler conoscere,girandoci da un'altra parte.
Margaret Mazzantini tratta lo stesso argomento,una storia di omosessualità e disperazione,anche qui un figlio,uno dei due ha una moglie ed una vita normale,quasi,con qualche compromesso,qualche concessione ad un'altra vita,un altro amore possibile. Il linguaggio molto più crudo,mi sembra quasi ricercatamente violento,anche quando non necessario.
Sono comunque mie considerazioni, punti di vista personali.
Alla fine mi sono piaciuti tutti e due.

MAURO CORONA:La voce degli uomini freddi
L'autore ci ha abituati ad un linguaggio scarno,non convenzionale,volutamente quotidiano ,ma le parole hanno peso, corposità,la narrazione ,chiara e dettagliata,sembra fatta di lievi tratti a matita,più che di parole.
Questa è una favola,certo,ma racconta di uomini veri che vivendo per scelta un ambiente ostile,lo assecondano,in una strana gara di resistenza e rassegnazione che diventano il loro punto di forza. Conoscendo l'autore,è facile prevedere che la favola non è il fine ma solo un mezzo per accompagnare il lettore,attraverso eventi che si succedono nel corso di molti secoli,fino all'ultimo grande definitivo evento,la tragedia del Vajont che cancellerà paesi ,vite,civiltà .
Le città fumanti hanno avuto la meglio sugli uomini pacifici e rispettosi della natura che abitavano “Un paese di neve,dove nevicava anche d'estate. E nelle altre stagioni lo stesso. Nevicava sempre.”
Se li avete letti anche voi,cosa ne pensate?

Ad un prossimo post,le altre letture.

venerdì 10 ottobre 2014

SETTEMBRE

Le mie vacanze settembrine sono ormai una consuetudine ..Vuoi perché fa meno caldo-almeno in teoria,vuoi perché c'è in giro meno confusione meno voglia di mare e di abbronzature ,meno competizione alla prova costume...
Il paese si svuota,molti esercizi-bar pizzerie vanno subito in ferie a godersi i risultati di un mese ricco di lavoro ma anche di incassi..ma non potevano aspettare qualche settimana per noi turisti ritardatari?
Arrivo che ..siamo in pochi,tutti con gli stessi problemi ed argomenti di conversazione-ortopedici,terapie,controlli..
Il mare è sempre lì,più rumoroso,per via di qualche mareggiata di tarda estate,un po più grigio,ma le sue 50 e più sfumature lo rendono ancora attraente e desiderabile.

Ci vado il tardo pomeriggio,qualche sparuto ombrellone resiste alla tentazione di ritirarsi,in attesa di una buona giornata di sole. Arrivano anche altre amiche,alla spicciolata,il sole non c'è ma si sta bene a chiacchierare,ridere ricordare.
E vuoi mettere,usare il pareo per coprirci le spalle allontanando qualche brivido di inizio autunno?
Quest'anno, di prime piogge e di verde novella erbetta,neanche l'ombra,in cambio ricche offerte di ultima frutta e verdure di stagione.
Così, anziché indugiare nel pigro dolce far niente,diamo mano,non sono mai da sola per fortuna, a preparare le provviste invernali.
E via con i pomodori:pelati,passati,a filetti. Maturi,dolci e zuccherini,sono nel momento migliore!
Passiamo alle melanzane sottolio, sottaceto,grigliate. E poi peperoni ripieni da surgelare,peperoncino a rondelle,che essiccato al sole,darà una nota di colore e un po di pepe all'imminente inverno.

Non mi sono fatta sfuggire qualche nota mondana:due serate di teatro in piazza-
E poi ancora lo spettacolo organizzato da ex-allieve,molte mie compagne di scuola dei tempi andati:un felice scambio di saluti,di come stai?di..quanto tempo,di dove vivi adesso?....
Le sempregiovani ex- alle prese con la commedia

Mi sono mancate tanto le serate di” poeti in piazza”.Spero che riprendano,anche se sentiremo la mancanza dell'eclettico professore Pasquino Crupi.
Ho trovato il tempo per fotografare due splendide e rigogliose piantine di Banano ,e tranquillizzare l'amica Nina:accudite amorevolmente,hanno superato il trauma dell'abbandono, riprendendo vigore e voglia di sopravvivere!!
Settembre lascia il posto ai profumi dell'uva matura ed ai fumi del mosto.
Ultimo giro per qualche sfizioso acquisto dell'ultimo momento:le friselle,la marmellata di bergamotto,il capicollo,i fichi secchi ,conservati come tradizione in “schiocche” e “pittiglie”.
Ci farò i dolci,a Natale.

Qualche saluto ancora ed è tempo di tornare:chiudo meticolosamente il gas,l'acqua,la luce e poi la porta di casa:tocca sempre a me!!!
Qualche foto dal traghetto che mi riporta a casa e fa già sparire all'orizzonte le colline dai contorni sfumati da una leggera foschia.


giovedì 14 agosto 2014

QUEL 14 AGOSTO..


Fu un agosto molto caldo,l'Europa era avvolta da fuochi di guerra,ed anche la mia Italia da meno di due mesi era in guerra,accanto alla Germania che in quel momento vinceva ovunque.Però che coraggiosi eravamo.....

Il mio progetto di nascita era iniziato in mesi più freddi,ma già di crisi perchè comunque la guerra era appena altrove.
Nacqui alle tre del mattino,di quel 14 agosto,dovetti aspettare l'alba per poter dire di aver visto la luce per la prima volta.C'è sempre una prima volta.

Di quel giorno le cronache di guerra dicono che Torino è stata bombardata dalle forse aeree inglesi (RAF)per trenta minuti,ma non ci sono stati morti.
Fu bombardata anche Milano,con 12 morti,Alessandria e Tortona ,con sei morti.


Ma io sono nata in una piccola frazione di un piccolo paese,in una regione quasi marginale,anche allora.
In Calabria i venti di guerra si percepivano lontani.L'unica guerra dei miei genitori era quella della sopravvivenza,con due bambine piccole da far crescere,in tempi di crisi,se non di fame.
Regnava comunque armonia e il nuovo evento dava speranza per il domani.
Quel "domani"ormai è diventato "ieri",la polvere del tempo ha nascosto le ferite di una guerra che arrivò anche lì,con il suo carico di morti di distruzione di prigionieri.Ce ne siamo tirati fuori,con certosina pazienza e grandi dosi di buona volontà e lavoro.
Per lo Zodiaco,poi sono un Leone ed i leoni,si sa,sono abituati alla lotta.
Dicono che sono nel segno del fuoco:Il fuoco in effetti mi attrae,mi ipnotizza con le sue lingue colorate multiformi,ora pare ti ghermiscano,come lunghe braccia,ora si ritirano fino quasi a scomparire.E poi abito la regione più calda e assolata di
Italia, sotto un vulcano,se non è un segno questo..

Ora,per tradizione dovrei spegnere le tantissime candeline di una ipotetica torta.
Bandite le tradizioni,con annesse candeline e torte ipercaloriche,siamo in estate!,Vi invito ad una colazione a base di stuzzichini di frutta fresca e di stagione


e delle buone bibite analcoliche allegre e colorate.



..e buon ferragosto a tutti.

lunedì 28 luglio 2014

LE COSE CHE FANNO PIACERE,SEMPRE

L'amica Sciarada del Blog Anima Mundi,mi ha omaggiata di ben due premi:

THE VERY ISPIRING BLOG AWARD 2014
E AWARD DELL'AMICIZIA



Ringrazio di cuore per la gradevole sorpresa,ricevere un dono è sempre bello,in particolare se non previsto,due è ancora pi bello!!
Spero di seguire bene le regole richieste.
Lascio il premio agli amici che vorranno prelevarlo:non indico alcun nome, ma mi farà piacere se qualcuno accetta di condividere.

Rispondo alle domande previste:

PERCHE' SONO BLOGGHERISTA?

Ho aperto il primo blog nel 2006-su Diablogando,che ha chiuso poi nel 2007.Ho continuato su altre piattaforme,blogspot-splinder (anche questo ha chiuso!).
Perchè l'ho fatto?Solo curiosità,iniziavo appena ad usare il computer,sapevo pochissimo del suo funzionamento,ma mi appassionava poter scrivere qualcosa di me e condividere quello che scrivevano altri.
Sono nate amicizie,non solo virtuali,che durano ancora.

COSA MI PIACE?
Sono avidamente curiosa di tutto,mi piacciono i libri,-narrativa-poesia-storia-
mi piace la musica,la fotografia,l'archeologia,il teatro.

SOGNI NEL CASSETTO?
Non è più tempo di lasciarli nei cassetti:se posso,cerco di realizzarli,subito,o a breve.

CHI SONO?
Una persona normale:cerco di vivere in serenità col mondo e con me stessa,
cerco di rendermi utile,e ad ogni nuovo giorno spero ancora che qualcosa di bello,di nuovo possa stupirmi...

COSA NON MI PIACE?
Non mi piacciono i giudizi affrettati-
Non mi piacciono le giornate di nebbia-
Non mi piace mentire,lo trovo stupido e richiede troppa fatica ricordare le bugie raccontate.Meglio il silenzio,se proprio la verità..fa male.

Ed ora la mia idea sull'amicizia:
Nascono e crescono spontaneamente,quelle vere e durature,seguendo strani fili invisibili.Non hanno bisogno di aggettivi,di molte parole.Ho amici che frequento da moltissimi anni,qualcuno dai tempi di scuola.Sappiamo di esserci,ci sentiamo se siamo lontani,ci possiamo fidare,ci stimiamo e rispettiamo anche i nostri diversi modi di essere.
Così le amicizie diventano un punto di riferimento,una ricchezza in più,nel tempo.
Grazie,se siete riusciti a seguirmi fin qui.

giovedì 17 luglio 2014

BELLO PARTIRE MA ANCORA DI PIU' TORNARE......


Ogni viaggio,ogni partenza che sia di qualche giorno o settimane,mi mette addosso una strana euforia,ancora adesso..
E'la scoperta,o solo la speranza di scoprire,di cose nuove,fatti,ambienti sconosciuti che ti si offrono come ghiotte occasioni.Se non succede,come spesso accade,resta comunque il bello della preparazione e dell'attesa.


Ma è bello anche il ritorno a casa:costatare che tutto è al suo posto,risistemare il poco bagaglio,con qualche nuovo libro qualche ricordo particolare, riprendere i contatti con la quotidianità mi dà sicurezza.
Tutto il preambolo per dire che sono già di ritorno,un paio di settimane per rivedere,ricontare amici e parenti che come da rito finiamo per trovarci,anno dopo anno,negli stessi luoghi..stessa spiaggia,stesso mare.Qualche immancabile abbuffata,qualche bagno,e qualche ora a gustare il mare al tramonto,e le prime stelle a reggere la coperta del cielo..

martedì 24 giugno 2014

BILANCIO MINIMO DI ..UN TEMPO COSI'


L'estate incombe,con il suo caldo,l'attesa di vacanze,il bisogno di relax,il cambio di passo anche sulle abitudini alimentari-
Per cominciare ,un saggio de:La Bella Estate.
Non quella di Pavese,ma più prosaicamente,la mia.



Durante questo lungo inverno, che si è rubato anche parte della primavera,ho scritto poco,sono uscita pochissimo,motivi vari,salute compresa,ma non sono rimasta del tutto inattiva..
Anzi,ne ho approfittato per sistemare le tante cose che compro,conservo,in attesa di qualche buona idea...
Ho riciclato due gonnelle estive,leggere e superate anche di taglia,ricavandone due camiciole,di facile realizzazione:è bastato accorciarle,partendo dalla vita.Nella prima ho modellato la spalla,in quella scura ho inserito un volant, effetto manica.


Foto del prima e dopo



Ho fatto delle sciarpe,filato particolare,che le rende leggere e vaporose come nuvole.
Ne ho fatte di tutti i colori....

qui una bianca


e una rosa per una bimba speciale.


Ho confezionato degli scialli con dei tessuti che avevo in casa da tempo.






Ho decupato qualche cappello di paglia,in vista dell'estate.












E per finire ho cucito una infinità di sacchetti di ogni forma e colore-tessuto leggero e trasparente e delle bustine colorate di tessuto più pesante.
Le ha chieste un'amica per confezionare la sua bigiotteria handmade.



Il post è troppo lungo e forse anche noioso,ma l'ho immaginato anche a piccole dosi,perché per qualche giorno non scriverò.

Cliccare sulle foto per ingrandire.

giovedì 12 giugno 2014

SIRACUSA ,A TEATRO C'E PURE LA LUNA...


Quante volte la luna avrà assistito, in questo teatro vecchio di millenni,alla rappresentazione delle umane vicende,tragedie e commedie,come si addice ai fatti della vita.
Quante volte avrà creato giochi di luci ed ombre fra queste pietre.
C'e anche questa sera,spettatrice muta e lontana,ad illuminare la scena,quando le prime ombre della notte incombono sugli spettatori attenti e rapiti, mentre gli ultimi ricordi del giorno si ritirano dietro le quinte degli alberi.
Una Clitennestra falsamente innamorata,ipocritamente felice mentre si appresta ad accogliere il marito-eroe Agamennone, quasi tenera quando ricorda il sacrificio della figlia,ruba subito la scena agli argivi ed ai corifei.
La veggente Cassandra ,bottino di guerra, può solo predire,non ascoltata la tragedia immanente.
Sulla scena incombono maestose e solenni,le porte del palazzo,al di la delle quali tutto si compie,tutto si consuma.
Una serata da archiviare fra i bei ricordi,perchè ogni volta è una emozione nuova,diversa,irripetibile.
E questa luna,sempre più vicina ,mentre lo spettacolo volgeva al termine,regala una emozione in più....
Alcune foto quasi rubate alla scena.La qualità non è eccezionale,ma non ho potuto fare di meglio.



Clitennestra si prepara,da regina,ad accogliere il marito-eroe,con i dovuti onori




Agamennone si avvia al palazzo,su ricchi tappeti di porpora



Cassandra sa che anche a lei toccherà a breve la morte...



Ha le mani e le vesti sporche di sangue: Clitennestra ha consumato la sua vendetta.
I corpi esanimi di Agamennone e Cassandra sono per terra ai suoi lati.



La luna assiste alla conclusione della tragedia.