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sabato 8 settembre 2018

CHIEDERE SCUSA,BASTA?

Che dire?Gli ultimi miei post senza alcun commento,mi hanno lasciata un po stranita,non perchè sia un obbligo commentare,neanche per gli amici di sempre,ma perchè è comunque un fatto insolito.Controllo la posta quotidianamente con attenzione,tanto spam,ma sto attenta anche a questo,prima di eliminare.
Poi  ieri un'inondazione di commenti sugli ultimi miei scritti,così,fuori dal cilindro,per magia...
Ho risposto ad ogni vostro commento,anche se con mesi di non voluto ritardo. Credo ci siano tutti,se manca qualcuno,non  è colpa mia,magari comparirà fra qualche mese...
Un abbraccio affettuoso a tutti voi e ..non ho colpa!!!
Vi saluto tutti,facendovi dono di  questa alba..di fuoco: All'orizzonte le colline di Calabria,di qua la terra di Sicilia,vista dal balcone di casa e in mezzo il mare...



martedì 14 agosto 2018

SETTANTOTTO VOLTE 14 AGOSTO..

Oggi sono 78  e mi avvicino al traguardo degli 8o,solo un'altra tappa,sperando di proseguire,anche se più lentamente,e con la necessità di soste intermedie per riprendere fiato.

Bilanci?E da dove partire?
Vita familiare senza grosse scosse,certo ci sono stati lutti,ci sono assenze,vuoti,ma erano nel conto,come quando si fanno gli inventari.
Vita affettiva ricca, gioiosa,piena di complicità,interessi comuni,idiosincrasie comuni.
Vero, non esiste la perfezione,e niente dura in eterno,se non i ricordi che ci faranno sempre compagnia,che sono presenze.
Vita lavorativa nella norma, tanto spirito di adattamento e discrete capacità di reinventarmi ogni volta c'è stato bisogno.
Anche adesso che ho chiuso con la mia qualifica..professionale,capisco il valore del tempo e cerco di non sprecarlo nella noia  e nelle vacuità..
Mi spendo per le cose che mi piacciono,e sono tante e diverse:so che posso pensare un po di più a me stessa,a curare la mente oltre che il corpo.
Sto riscoprendo il piacere delle amicizie,non asfissianti ma discrete,presenze preziose per condividere momenti importanti,belli ma anche no.Come quando ti verrebbe da piangere o quando vorresti mangiare un gelato, e noi vuoi essere sola.
Con la salute  scendo a compromessi:sto attenta a non farmi del male per non creare problemi agli altri,ma ogni tanto mi permetto delle... licenze.
Ho dovuto rinnovare  la carta identità.Scarà fra 10 anni.Ci sarò? Come sarà la foto?
La patente,ormai ha scadenze più ravvicitate,forse non me la rivnnoveranno più,forse non ci sarò più...
Ci sarebbe da sistemare una lunga pagina relativa alle cose,le piccole cose delle quali mi sono circondata,vivendo.
Cose he hanno valore quasi esclusivamente solo per me.
Sono  libri,ceramiche,piatti del buon ricordo,merletti,cartoline,fotografie,la olivetti lettera 22,macchine fotografiche e cineprese, da museo,i miei vecchi quaderni,collezioni varie,penne pennini,fiammiferi,francobolli,caffettiere,macinini,ecc.ecc.....
Ogni volta che cerco di liberarmene,almeno in parte,raccolgo,scarto,Ma poi cambio solo di posto.
In fondo,però,le cose belle,essenziali le porto dentro,non occupano spazi fisici.
Tutto il resto,dopo,non mi riguarderà.

sabato 28 luglio 2018

QUANTE VITE?QUANTE VOLTE?

Leggo:per passione,per vizio,per curiosità.
Leggo anche libri di nuovi autori,molti dei quali conosco,virtualmente o nella realtà.
Ed ho appena letto il libro di Filippa Coco..
Chi si accinge a scrivere lo fa per i motivi e nei modi più vari.
Ma scrivere di solito fa bene. Fa bene a noi stessi perchè ci aiuta a fissare pensieri e concetti, e spesso anche a chi ha la fortuna di leggere ciò che scriviamo.
Nel caso del libro citato,da quanto ho capito leggendo,l'autrice ha usato la scrittura come modo e mezzo per esorcizzare aspetti della propria vita che la tenevano prigioniera di se stessa.
Parte da un lutto grande,il più grande per una madre:la perdita di un figlio che non riesce neanche a vedere,nelle ore convulse che seguono il parto.
Sembra che la vita segua il suo corso,accanto e intorno a lei,ma per lei tutto si è fermato.
Ci vuole tempo e volontà per riprendere coscienza della necessità di esserci,di essere presente a sa stessa,di ricostruire la propria vita,e lei lo fa con coraggio e determinazione.
Ripercorre,passo passo,le tappe della propria esistenza,con i ricordi.
E li mette su carta questi ricordi. Persone,avvenimenti ,piccole cose quotidiane,eventi dolorosi.
Lo fa lasciandoli scorrere,come linfa vitale e rigeneratrice,così come la memoria li fa affiorare,senza nulla aggiungere o togliere. Ricordi freschi ,puliti, come acque cristalline ,che la portano a capire,da adulta, i tanti perchè ai quali non era facile rispondere allora. E si snodano,si rincorrono i ricordi di Filippina,la bimba che parla,chiede ,sprona la bambina di ieri,ora donna adulta e già così duramente messa alla prova,a continuare a ricostruire,su nuove basi,con nuovi mezzi,una vita nuova,
ANCORA UN'ALTRA VITA

Convivio Editore-
foto di copertina:Salvatore D'Aquino

Percorso accidentato,tanta forza di volontà nell'aggrapparsi ad ogni possibile sostegno che possa indicare la strada per continuare:si approccia a nuovi studi,cerca nuovi interessi,si informa.
I figli che crescono,richiedono la sua presenza e pazienza. E forse in qualche caso si rivede,lei bambina ribelle, ma senza capricci,nelle cose e nell'affetto che i figli chiedono,ognuno con modi diversi.
Ed anche certi giudizi o incomprensioni che hanno segnato la sua vita da bambina e da ragazza poi,dopo questo percorso di maturazione e di crescita,hanno assunto altro significato,sono visti con occhi nuovi.
E' servito coraggio,per mettere a nudo la propria anima,guardarci dentro,partendo dalle radici,eliminando,trasformando riorganizzando pensieri,sentimenti emozioni.
Perchè per programmare il futuro,bisogna sempre fare i conti col passato.
Non si finisce mai di costruire il posto ideale dove mettere al riparo i nostri sogni e le nostre conquiste quotidiane,
è  un cammino lungo e spesso arduo.
Per questo ti auguro buon cammino,assieme alla Filippina di un tempo,la bambina dolce che è in te.



lunedì 4 giugno 2018

CORRONO I RICORDI..... SU UN FILO DI COTONE

Ho piantato dei semi di cotone,omaggio graditissimo di un'amica,duante le ultime vacanze.









Quando ha visto il mio interesse,oltre ai semi mi ha fatto omaggio anche di alcuni fiori che ho rovato molto belli,e di tanti batuffoli,appena raccolti,dai quali ho ricavato altri semi che ho regalato a mia volta.













Ed ho seguito idealmente, su un filo di cotone i ricordi che mi riportano all'infanzia.
Tempi di crisi,una guerra finita in tragedia,il fascismo,frutto velenoso che maturò e crebbe anche sullo sfacelo di quella guerra,e poi un'altra guerra che ha portato nuovi problemi e nuovi massacri.
Chi aveva un pezzetto di terra poteva in qualche modo sopperire alle immediate necessità quotidiane,ma c'erano mille altre cose di cui si sentiva il bisogno.Le donne,nonne e mamme,si davano da fare,si industriavano,elaboravano piani e programmi,acuendo l'ingengo e sacrificando energie e tempo per avere qualche risultato.
La nonna piantava  il cotone Non più di trenta piante ,ogni anno,che però garantivano filato a sufficienza per  asciugamani,strofinacci,tovaglie.
La filiera era completa-raccoglievamo il cotone,io mi intrufolavo sempre fra gli adulti.Veniva pulito,pettinato filato e tessuto,tutto in casa.





foto dal web





La nonna era un'abile tessitrice,ma anche la zia e mia mamma facevano la loro parte.



                                                        Foto dal web
Si seminava anche il lino,e mi incantava sempre quell'ondegiare morbido di esili fili con in cima i loro piccoli fiori fra l'azzurro e il pervinca,quando verso sera una brezza leggera prendeva il posto del cocente sole del giorno.Mi veniva voglia di lasciarmi andare in quel mare colorato.





Meno belle erano le piante di canapa,ma ugualmente utili,per lavori meno  meno pregiati del lino e del cotone.Serviva tutto..



Ho ancora,qualche asciugamano in cotone e in lino.Li  conservo con cura e quando li prendo fra le mani è come se ci leggessi fra l'ordito e le trame del prezioso tessuto un po di  storia di famiglia,come se vedessi ancora abili dita  muovere quei fili al telaio ,a legare le frange con precisi intrecci di macramè,a contare i fili per dare forma e colore ai ricami . 
Un seme,qualunque seme,ha in sè la vita:una vita che deve ancora iniziare e che non sappiamo mai dove porta.
Ci vuole pazienza,molta,curiosità,senso del tempo per seguire il nascere crescere e completarsi del miracolo.

sabato 19 maggio 2018

LA NATURA CI SORPRENDE SEMPRE,ANCHE CON LA SUA NORMALITA'

Una magnifica avventura durata un mese e che mi ha coinvolta ..da vicino.
Questo il tempo necessario perchè due piccole uova,comparse stranamente una mattina,dentro un vaso del balcone di cucina 


si trasformassero in due magnifici esseri liberi di bolare nel loro cielo azzurro.



Ho seguito la dedizione di mamma tortora,durante la cova delle uova                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              I 


















I primi giorni volava via,appena mi affacciavo sul balcone,anche se in modo discreto,poi si era rassicurata,cercavo di lasciarla tranquilla.



Ho visto due esserini implumi e paurosi,quando la mamma li lasciava soli,per procurarsi il cibo.

















E li ho visti crescere,sotto e ali protettrici della mamma.i.




E giorno dopo giorno,qualche piuma in più addosso li rendeva più siciri e curiosi





                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          Poi iniziano a muoversi con disinvoltura,sempre vicini al nido,ma ancora niente voli...pindarici

           Qualche acrobazia,qualche momento di relax








































Un momento di riposo e di amicizia




Sgranchirsi le ali,forse in vista di un prossimo volo?
















Il primo volo me lo sono perso e l'ho capito quando il nido restava vuoto per delle ore.Mai lontane,mi osservavano dal tetto della casa di fronte..e spesso con loro c'era uno dei genitori,sempre in tre..









Qualche momento di vita..familiare








Provvista di cibo per l'imbeccata













Finalmente..colta al volo!











Ora   lascio del cibo,accanto al nido : loro continuano a tornare,e non mi fanno sentire la loro assenza...
Ma prima o poi prenderanno altre strade,come è giusto che sia.Succede per loro,piccole creature ,come succede per i figli :li guardiamo quando prendono il volo e li aspettiamo,sempre,felici per ogni loro ritorno....

Un recital  a due voci,dei versi  di un nostro poeta locale,alla mia UNITRE,mi ha fatto scoprire questa breve poesia,(coincidenza di tempi e di temi?) che bene si adatta a chiudere questi post.foto



 NIDI VUOTI -di Angelo Messina
 Somigliano a nidi vuoti
le case degli anziani.

Quando cessa il pigolio
e alla nidiata crescono le penne
ognuno va per la sua strada.

Silenziose le stanze
attendono visite fugaci
e pianti di nuovi pargoli.
Ma la gioia presto si dissolve
nella malinconia di un saluto.
Solo un uccellino
s'avvicina timoroso
beccando briciole di pane
e rompe di tanto in tanto
la solitudine.


domenica 13 maggio 2018

MAMMA,LO SO...


Lo so che non ci sei ,che non puoi ascoltarmi,ma spesso ti chiamo,o ti chiedo ancora qualche consiglio,in silenzio.
Lo so che non ci sei,che non puoi più rimproverarmi,come facevi quando ero una bambina,ma certe cose le ricordo con amore e riconoscenza,perché ho capito dopo che i rimproveri servivano.
Lo so che non sempre eravamo d'accordo,su come la pensavo,su quello che decidevo di fare,ma ti ringrazio per avermi sopportata,ed anche supportata nelle mie scelte,qualche vota con un velo di rammarico o un celato rimprovero.
Molte cose le so,perché ad essere mamme si imparano e si capiscono le cose che si rifiutavano da figlie .
Non si torna indietro,so anche questo,ma se potessi farlo anche per un momento, ti butterei le braccia al collo,per poter meglio sentire il tuo cuore battere vicino al mio.















Non c'erano molte effusioni,fra noi,c'era quasi un pudore per i sentimenti che ci poneva sempre su due piani diversi:
La tua severità era la corazza che sembrava doverti proteggere contro le asperità della vita quotidiana,contro i lutti che troppo presto hanno segnato la tua vita,contro i bisogni e le privazioni che si riversavano necessariamente anche su di noi figli.
La nostra riservatezza era rispetto per il tuo essere sempre preoccupata,sempre un po triste,quasi a sembrarci distante.
Quando gli anni ti hanno liberata dal peso delle necessità quotidiane,abbiamo passato momenti di complicità inimmaginabili, abbiamo conosciuto la tua allegria,il tuo senso dell'ironia ,la tua capacità di prenderci in giro per i nostri difetti,le nostre abitudini. Parlo al plurale,è vero,perché penso di poter condividere almeno parte di queste mie considerazioni,anche con gli altri tuoi figli.

Oggi ti avrei regalato dei fiori.



sabato 31 marzo 2018

CI SONO ANCORA

Finalmente sto venendo fuori da un periodo alquanto strano e anche lungo di quasi letargo.
Disinteresse totale per tutto e incapacità di concentrarmi su qualsiasi cosa.
Mi scuso con gli amici che hanno lasciato commenti ai quali non ho risposto e per qualcosa che ho lasciato in sospeso con altre amiche.
La Pasqua,già arrivata e le giornate con un po di sole e di luce in più hanno fatto il miracolo..
E' a natura che si risveglia ,con colori , profumi,promesse di nuova vita .















Frutti e fiori-il vecchio che vede la nuova vita


Per quanti di voi  passeranno da qui,gli auguri più veri per una Pasqua  di rinascita,di serenità e gioia.
Un piccolo omaggio :le uova come simbolo di rinascita e  l'ulivo della pace.


Gusci di uova decoupate,
un piccolo omaggio per voi, amici













Foglie di ulivo intrecciate,su telaio di rami,per il rito delle Persefoni,la domenica delle Palme.
Sacro e profano nella Calabria grecanica-