SPERO QUESTO SPAZIO SIA ACCOGLIENTE-MI TROVATE ANCHE SUL BLOG DEL LIBERO SCAMBIO-GRAZIE PER OGNI VOSTRA SOSTA.

venerdì 27 gennaio 2012

PER NON DIMENTICARE










Quando le immagini parlano
conserviamone memoria:
altre parole sarebbero superflue
inadeguate forse.

Il nostro compito è
RICORDARE

La nostra promessa
MAI PIU'



sabato 21 gennaio 2012

L'ISOLA ….ISOLATA

Vivo in un'isola,ma non slvaggia e deserta(?) come quella dei famosi.Una grande Isola,una Regione,a Statuto Speciale ,con un suo Governatore e tutto il resto.
Un'isola ricca di storia di bellezze naturalistiche di monumenti di tradizioni,di buoni prodotti alimentari e di una sana e moderna agricoltura.Il clima ed il lavoro favoriscono coltivazioni speciali,e molte primizie ricercate e offerte in Italia un po ovunque.
Da una settimana quest'isola vive una storia assurda,vogliamo dire pirandelliana?
Vivo a due passi da Catania e Giardini-Taormina,strada nazionale sempre intasata da auto,camion e tutto ciò che si muove su strada,perchè chi si deve spostare anche per brevi tratti non può o non sa più fare a meno dell'auto e il commercio,ancora vivace,ha bisogno anche di camions,furgoni,tir-
Non ci avevo fatto caso,i primi giorni della settimana,ma già mercoledì ho notato qualche supermarket ,vicino e raggiungibile a piedi,alquanto vuoto e poi un passaparola per la benzina che scarseggiao.Provvedo subito per il carburante ,per la spesa di casa mi sento tranquilla.
Giovedì mattina noto che non c'è il mercatino settimanale.Ma tanto sto male e non potrei andarci.
Poi mi colpisce il diradarsi di auto e altri mezzi ed il silenzio,che diventa quasi assoluto.
Niente camion per il ritiro spazzatura ,niente i furgoni delle derrate alimentari fresche,niente frutta e verdura,perchè anche in zona è difficile muoversi senza carburante.Limitazioni nei tipi di pane.
Non sono uscita per qualche giorno perchè non stavo bene,ma oggi l'ho fatto e sono rimasta molto colpita.



due momenti in due diversi caselli autostradali.Dal Web

Non siamo più abituati a vedere scaffali vuoti ,il mio ortolano non sa mai dove esporre la grande quantità di verdura fresca ed invitante,di frutta di legumi.Oggi il deserto.Non trovo il mio caffè,ma neanche altre alternative.Latte solo marca cavallo,magari buono,ma sono restia a cambiare.
I cassonetti,naturalmente strapieni,l'auto usata poco, perchè il pieno benzina non è illimitato.
Dai notiziari nazionali poche notizie, contraddittorie ed inesatte.Ai caselli autostradali le poche auto passano accompagnate ,direi scortate da polizia,carabinieri per superare i blocchi di autotrasportatori.
Disagi tanti,manipolazioni moltissime,considerazioni da fare ,infinite,ma entrerei in un terreno minato ed in questo momento non sono in vena di polemizzare.
Colpe? Ce ne sono ,e tante, per tutti.E non è qualunquismo.Ci tornerò su questo,per dire la mia
anche se non interesserà nessuno.
Per fortuna oggi è una tiepida giornata di sole,si può uscire anche a piedi,un po di moto e una parziale dieta,resa necessaria dalla scarsità di provviste,chissà che non giovi anche al nostro benessere fisico!


domenica 15 gennaio 2012

RITRATTI

Filava,Berta,erano i suoi tempi.
Filava e tesseva.E fra le trame e l'ordito tesseva sogni,sogni di ragazza,sogni semplici,come la vita che arrotolava giorni su giorni,quasi sempre uguali,come la tela che si arrotolava ,filo su filo,sotto le sue abili mani.
Filava Berta,tesseva e sognava.


Un principe azzurro,forse,ma con le sembianze del ragazzo del fornaio,del fabbro che recapitava a casa piccoli oggetti per il lavoro dei fratelli.
Il suo principe non lo immaginava certo sul cavallo bianco,più verosimilmente sarebbe arrivato a dorso di mulo,o magari reggendo un umile asino da soma,indispensabile per i lavori quotidiani.
Era timida,Berta,come si conveniva alle ragazze timorate di Dio e con una educazione ferrea , ma il suo viso,limpido come acqua di fonte,non riusciva a nascondere turbamenti e trasalimenti del cuore,e quando succedeva,si rifuggiava nei lavori di casa,o si allontanava per improvvisate incombenze.
Poi ,un giorno,il principe azzurro arrivò,le si presentò sotto le sembianze di un sgnore,non giovanissimo,ma elegante ,forbito nel parlare,curato nel vestire.Si conoscevano da sempre,vicini di casa,ma tutto ha un suo tempo,e niente succede per caso.
“E' lui che voglio!”così deve aver detto alla madre,che acconsentì,senza discutere.
Le discussioni sarebbero nate con i fratelli,che non erano d'accordo,ma la volontà delle donne ebbe il sopravvento.
E Berta continuò a filare,a tessere e cucire.Non aveva bisogno di sognare perchè ora sapeva ciò che voleva,sapeva che la felicità era a portata di mano.


Ebbe famiglia e figli,continuò fabbricare sogni di lino e seta ,sogni ricamati,per i figli per i nipoti.
Non ebbe una vita all'altezza dei suoi desideri,ma non si lamento' mai.
Presto i nipoti occuparono il suo tempo e i suoi pensieri.E quando le cose non andarono come aveva sperato,neanche per i figli,chissa se mai è tornata ai suoi sogni di ragazza,se mai ha rimpianto le sue scelte.

Dedico questo post alla Berta che ho conosciuto ,da bambina,quando non sapevo ancora interpretare i suoi sorrisi,e capire le sue malinconie.

giovedì 5 gennaio 2012

LA NATURA DA' SPETTACOLO

Etna

Momenti della spettacolare eruzione di questa mattina.-foto dal web-
E' durata alcune ore ma non ha deluso le aspettative di chi ha potuto seuire le evoluzioni.
La splendida giornata di sole e la cima innevatahanno completato lo spettacolo.











martedì 3 gennaio 2012

E SI RICOMINCIA....


Lo dico sempre,ad ogni inizio di anno:voglio cambiare tutto,rinnovare e rinnovarmi,ma lo dico solamente.
Però:
-ho già eliminato vecchie bollette e carte scadute,e fatto spazio nei raccoglitori.
-ho rinnovato,questa mattina,la patente(era scaduta da mesi,ma non ditelo in giro)
-ho fatto due conti in banca e due chiacchiere col direttre che alla fine ha
migliorato e di moooolto le condizioni contrattuali del mio conticino.Ma non poteva
farlo anche senza le mie petulanti richieste,miste agli auguri?
-ho pagato qualche bolletta extra ed anche una multa presa alla vigilia di
Natale,complice il traffico e la fretta!quanto mi è costata ,per l'orgoglio e per le
tasche ,fretta assassina!
-ho sostituito i vecchi calendari con quelli nuovi,uno con i numeri EXTRA LARGE,
uno celebrativo dell'Unità d'Italia. Ho guardato e riguardato,credevo fosse un
un errore, invece no,2012,tutto regolare.
Poi ho riscontrato che il distributore dell'omaggio ha sede a Genova ed ho
capito:ho immaginato un prezzo di favore,per fine anniversario.Non me ne vogliano
gli amici genovesi,si fa per dire.

Dopo questa chiacchierata,un augurio:che i buoni propositi che facciamo quasi tutti,durino almeno un po di mesi sulle nuove agende.Sulle immancabili pagine bianche potremo scarabbocchiare sempre qualcosa di simpatico e disimpegnato.

Ed ora un po di foto del 1912-


1912 aprile,il Titanic parte ma non arriverà mai a destinazione-


Al ministero del tesoro si elimina la moneta fuori corso


un'antesignana macchina a pompa antiincendio-oggi al museo.Probabile data di costruzione 1912


un 3°corso della scuola normale di un istituto fiorentino.Saranno le future insegnanti.Museo della scuola


La spedizione in antartide è del dicembre 1911.Di qualche giorno dopo,1912,questa storica foto.


Dino Campana in una foto in gita scolastica.(6° a destra)


sabato 31 dicembre 2011

SE NE STA ANDANDO....



Ultime ore per un anno che non è stato particolarmente generoso con i più:alluvioni e morti per pioggia,crisi economica,crisi politica,una promessa primavera,in paesi a noi vicini,salutata con entusiasmo,qualche volta realizzata,o almeno in cammino,altre volte repressa con violenza,con morti e restrizioni.
Ma voglio salutare il nuovo anno,con un po di coraggio,coltivando la speranza che qualcosa di buono possa avvenire,nei prossimi dodici mesi.
Plaudo all'idea di abolire i botti,con ordinanze di molti sindaci,in molte città.
Per amore di polemica,devo anche dire che averlo fatto all'ultimo momento,quando il commercio spesso illegale di questi articoli aveva già completato il suo iter,con giri di soldi non indifferenti,mi è sembrato un po...da improvvisati .Si salvano capre e cavoli,ovvero affari e decoro o quiete dannegiando solo l'utilizzatore finale, termine, gia entrato nel linguaggio comune.
Che dire oltre?mi asterrò dai botti,anche se qui non vietati,mi asterrò da ogni stravizio,e domani saluterò l'alba del nuovo giorno e del nuovo anno,con l'entusiasmo che riservo alle grandi occasioni..
Per gli amici che si fermano da queste parti un augurio semplice semplice:possiate fare quello che più vi piace,meglio se con un sorriso ed in buona compagnia.




mercoledì 21 dicembre 2011

LETTERA A BABBO NATALE


Ho acceso il camino perchè è arrivato un freddo quasi polare,perchè fa atmosfera,perchè sedendomici vicino,sto riflettendo su cosa scrivere a Babbo Natale,cosa chiedere a Gesù Bambino.
Non ho più l'età per querste cose? Ma chi lo dice!
Ci dicono anzi,che con gli anni torniamo bambini,e poi c'è sempre posto per un sogno un desiderio una richiesta,purchè non eccessiva.
Non ho fatto il presepe,neanche l'albero,solo qualche segno qua e là,tanto per non dimenticarmene. Ma la letterina sì,quella la voglio scrivere, a Babbo Natale.

-Chiederò di potermi sedere, almeno virtualmente, alla stessa tavola,con persone di ogni colore e di ogni religione.
-Chiederò di imparare dagli altri cose nuove e diverse,e condividere le poche cose che so con chi mi è accanto.
-Chiederò che il Natale,o meglio la bontà e la buona volontà che ci anima per il Natale,duri almeno qualche mese in più.
-Chiederò il regalo di un sorriso alla gente che incontro tutti i giorni,anche quando Natale sarà passato.
-Chiederò un po di pazienza per autosopportarmi,perchè gli altri non si debbano sentire obbligati a farlo,quando divento impossibile.
-Chiederò di essere scusata per le cose sbafgliate che ho fatto.

-Chiederò in modo speciale che porti i miei auguri per un Natale di pace e di serenità ed uno scoppiettante Nuovo Anno,a voi tutti,amici che passate a lasciare un commento,o soltanto a leggermi.

Chicchina

Aforisma del giorno
Non preoccuparti della dimensione del tuo albero di Natale. Agli occhi di un bambino sono tutti alti 10 metri."
(Larry Wilde)