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venerdì 16 febbraio 2018

DI LIBRI E DI AUTRICI





E' il titolo dell'ultimo romanzo della scrittrice Sara Rodolao.
Titolo intrigante,anche perché per associazione vado subito ad un altro Orlando,anche lui con un tarlo,il mal d'amore ,che gli corrode la mente,gli fa perdere il senno.
Il nostro Orlando,più vicino nel tempo,è il personaggio di fondo,ben tratteggiato dall'autrice nei vari stati d'animo,atteggiamenti,e,senza maschera,nella sua tragicità.
La storia si svolge in Calabria,immediato dopo guerra,un piccolo paese ,come tanti del sud estremo.
Un paese con vocazione agricola, dove la terra è generosa di buoni frutti,di profumi,di colori,di storia e tradizione.
Una terra ricca,che però appartiene ad una sola famiglia,un solo uomo,il barone Guglielmo. Alle sue dipendenze tutto il paese vive,o meglio sopravvive,lavorando dall'alba al tramonto,subendo angherie e soprusi di ogni genere.
E' la dura legge della povertà,dell'ignoranza,della necessità.
La sola a ribellarsi,è una giovane donna,una ragazza che ha già sperimentato la cattiveria e l'inganno subiti dal padre,morto di crepacuore e di vergogna,per colpa del vecchio barone.
Il giovane Guglielmo che eredita titolo e proprietà alla morte del padre,vorrebbe essere diverso,più indulgente ma l'indolenza, l'incapacità di gestire da solo i propri interessi ,
lo portano a comportarsi come il padre,consegnandosi ai vecchi uomini di fiducia in particolare per le situazioni più difficili..
La storia ricca di personaggi,di situazioni e sfumature gira comunque,come detto prima, attorno ad Orlando,la sua complessa e quasi schizofrenica personalità,la sua tristezza i suoi scatti di rabbia. Mette gli occhi addosso alla giovane ribelle,Giulia,che diventa la sua idea fissa,la sua malattia,la sua ossessione,fino a sentirla come parte di se,come una sua proprietà,non può che essere sua o di nessuno.
Ma Giulia,ad ogni suo goffo tentativo di avvicinarla,si schernisce e lo schernisce,aumentando la sua ossessione. Quando Giulia si sposa ,Orlando
ormai rassegnato a perderla, contribuisce in incognito a rendere riuscitissimo e gioioso il giorno più bello della giovane coppia.
Non dura molto,il tarlo della gelosia,del possesso torna a rodergli il cervello,lo fa letteralmente impazzire. Lascia il palazzo che è già sera,sul suo cavallo .
Non è purtroppo,il cavallo magico che porta Astolfo fin sulla luna per recuperare il senno dell'altro Orlando,per scoprire che sulla luna la gelosa non esiste. Il nostro Orlando è solo,non ha amici,non ha speranze,solo con il sogno-desiderio di avere la sua Giulia. Corre nella notte fino a quando il cavallo non regge più,fino a quando la sua folle corsa finisce nella polvere,lanciando l'ultimo suo desiderio gridato al cielo,un cielo nero e senza stelle che inghiotte tutto.
Questo il riepilogo,in breve. Ma la storia si snoda abilmente fra personaggi,implicazioni di storia e di costume,considerazioni su vecchi vizi e tante virtù di una società che stenta ad aprirsi al nuovo,ma inizia timidamente,almeno con i più giovani ,ad assaporare il piacere delle novità,a coltivare la speranza che qualcosa può cambiare,anche per un paese così legato ancora al passato.
E' un tema ricorrente,nei romanzi della scrittrice Rodolao,questo del riscatto,della ribellione,del desiderio di libertà,del bisogno di cambiare il corso delle cose.
Parla spesso,anche nella sua copiosa produzione poetica,dell'amaro sapore del pane,della frustrazione di dover accettare regole imposte dalla necessità, perchè ama troppo questa su terra,dalla quale ora vive lontano.
Ama la bellezza dei suoi paesaggi,la generosità della sua gente,ama le sue radici,e penso che molti dei suoi scritti siano un tributo a tutto questo.
E' stata una lettura piacevole, ricca di colpi di scena,di intrighi,di colore e curiosità.
Non so se sono riuscita ad interpretare nel modo giusto il senso del romanzo,ma è quello che ,leggendo,ho percepito.

   
       SARA RODOLAO
        IL TARLO DI ORLANDO
       MELIGRANA EDITORE

11 commenti:

andreapac ha detto...

La storia sembra intrigata e complicata come deve essere una storia d'amore sofferta.
Il leggerlo senza dubbio avvince e porta a meditare altra storia ma simile nei nostri giorni. Adesso c'è un'altra miseria, morale, viziata dalla droga e alcolismo, disoccupazione, forse c'è anche più rassegnazione. Mi stai tentando di leggerlo, chiederò alla biblioteca del paese vicino se lo hanno. Buona settimana.

Sciarada ha detto...

I personaggi sembrano ricchi di sfaccettature e la trama interessate ha il sapore della vita vera; un buon libro; grazie per la segnalazione.
Un abbraccio e buona giornata a te!

P.S. Tra un po' un altro premio e un meme per te nel mio blog.

Sergente Elias ha detto...

Credo sia interessante e poi mi piacciono sempre le ambientazioni del sud Italia.

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Hai ragione Andrea.Era triste allora per la miseria,anche morale e per le prepotense che bisognava subire,spesso unica alternativa per sopravvivere.Oggi abbiamo di più in termine di benessere,ma si sono sprecate tante occasioni per crescere,moralmente ed intellettualmente,si torna indietro e la vita sembra una giungla.Grazie per il commento, e scusa se non ho risposto prima.

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Sciarada,il libro racconta la vita,davvero,in modo semplice ed incisivo.Sono passata da te,ho visto e ti ringrazio già da ora.provvederò subito a ritirare e scriverne.Un abbraccio e bun fine settimana.

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

E' piaciuto anche a me,Grazie per la presenza.Sono un po presa,ma spero di passare presto da te.

Sciarada ha detto...

Ciao Chicchina, buona Giornata Internazionale della Donna.

Costantino ha detto...

Un storia del presente, o forse del passato. Perché spesso, tra presente e passato, il confine è incerto e non segnato da pietre terminali.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Un romanzo molto interessante.
Buon inizio di settimana.

Sciarada ha detto...

Chicchina carissima serena Pasqua a te e ai tuoi cari!

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Sciarada-Grazie e scusa per il mio mutismo..
Costantino-Grazie per il commento,ho spiegato sopra il motivo della mia lontananza dal blog.
Cavaliere del web.Grazie ed anche a te le mie scuse.