venerdì 22 ottobre 2010

un po di me,in un gioco

L'amica Paola -lo scrigno dei tesori-mi ha passato il testimone per un gioco,semplice,con poche regole da osservare,e che ha lo scopo,giocando,di condividere qualcosa di noi.

Ovviamente per accettare il testimone bisogna rispettare alcune semolici regole:

a) Creare un post inserendo il logo della staffetta

b) Postare e rispondere alle seguenti 8 domande:

1- quando da piccoli vi veniva chiesto cosa volevate fare da grandi, cosa rispondevate?
2- quali erano i vostri cartoni animati preferiti?

3- quali erano i vostri giochi preferiti?

4- quale e' stato il vostro piu' bel compleanno e perche'?

5- quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?

6- quale e' stata la vostra prima passione sportiva o non?

7- quale e' stato il vostro primo idolo musicale?

8- quale e' stata la cosa piu' bella chiesta ( ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesu' Bambino, Santa Lucia?

d) Passare la staffetta ad altri 10 blog, linkandoli.

IO TENTO DI RISPONDERE,MA NON SONO RIUSCITA A RIPROPORRE IL LOGO.

1-Anche da piccola ero molto curiosa:osservavo le piante,i fiori gli insetti,
speravo di studiare botanica .

2-Ai miei tempi,ahimè,non c'erano ancora i cartoni in tv,in cambio facevo strage
di fumetti,qualcuno ricorda quei piccoli giornaletti a strisce?Un nome?
Black Macigno.

3-tutti i giochi da fare all'aperto, corsa,pallone,costruzione di giocattoli
di legno(avevo un ebanista come vicino di casa...)

4-Un compleanno che ricordo?ero un po cresciuta.19 anni,e il mio
boyfriend arriva,all'uscita dalla scuola, con unfascio di fiori e un
enorme vassoio di pasticcini.Finita la scuola,ogni giorno facevamo 50 Km in
treno per tornare a casa.Quel giorno ci siamo riuniti,amici e compagni di
viaggio occupando un intero scompartimento,sul treno di ritorno,per festeggiare,
e la più sorpresa ero io.

5-non ho mai imparato ad andare in bicicletta e a nuotare,per il resto non so se
avevo poche pretese,ma ho realizzato molto di ciò che desideravo.

6-non sono stata mai una appassionata di sport.

7- se cito i cantanti del tempo,parlo di archeologia.Avevamo un grammofono e
ricordo i dischi de "la voce del padrone".Li facevamo andare di continuo,quando
i miei non erano in casa.
Più tardi ascoltavo i cantanti americani,per imparare l'inglese,almeno questa
era la scusa.

8- sembrerà strano,ma non credevo a Babbo Natale,ed ho influenzato anche
i miei fratelli:ma fingevamo di credere,ed ogni Natale era la solita
storia,fingere sorpresa per le poche cose che mamma riusciva a farci trovare
come regalo.Eravamo felici comunque perchè Natale era speciale veramente:
ci riunivamo in casa dei nonni ed eravamo tantissimi,era festa tutto il
giorno e la festa era tutta per noi bambini.

Passo il testimone idealmente a chiunque voglia riprendere questo gioco
che ho trovato interessante,mentre ringrazio ancora l'amica Paola per
avermi invitata a partecipare.

lunedì 18 ottobre 2010

IO RICICLO COSI'.

Se il mio è riciclo creativo non lo so,lascio giudicare,ma a me piace.
Tutto iniziò da quando un mio vecchio poncho,al quale ero attaccatissima e che aveva scaldato tante giornate di vacanza in montagna,si è leggermente infeltrito.



Questo il poncho di cui parlo, ad indossarlo,io,ovviamente tantissini anni fa..


Eliminarlo?,non se ne parla.

Quando non trovo soluzioni valide,depongo idee e mercanzie,per tempi migliori.
So che qualcosa prima o poi nascerà.
Altri capi in lana hanno fatto la fine del poncho,per qualche distrazione in fase di lavaggio,così,scelti quelli probabili per consistenza e colore ed aggiunto qualcuno a completamento,ho tracciato uno schema approssimativo e sono passata alla fase esecutiva,tagliando i pezzi necessari per ottenere una coperta.

Ho cucito i vari tasselli rigorosamente a mano,cercando, dove era possibile, di riprendere i punti della maglia,per evitare che si sfilassero.
Striscia dopo striscia,con pazienza,il lavoro prendeva forma,man mano che assembravo i vari spezzoni.
La coperta era quasi pronta:per renderla più piacevole e pratica ho deciso di foderarla.
Trovato il tessuto adatto,molto leggero e colorato,ho sovrapposto le due facce per il rovescio ,badando che il telo fosse poco più grande della coperta per poter ribattere il disavanzo ed ottenerne un bordo di rifinitura.
Per nascondere le cuciture,esteticamente non piacevoli,ho ricavato da una vecchia camicia a quadri delle strisce di circa 4 cm. fino a farne un lungo nastro che, stirato ripiegando all'interno da ambo i lati mezzo cm, ho fissato a piccoli punti lungo le cuciture,cucendo insieme anche la fodera,e rendendo così la coperta più compatta.
Il risultato è quello che si vede. Se è bella,non lo so,di sicuro è una coperta caldissima e a me particolarmente cara:ogni tassello è un ricordo di vita familiare,vissuta.





mercoledì 13 ottobre 2010

CON GARBO,IN PUNTA DI PIEDI

E' capitato,capita spesso ,girando per blog ,di vederne qualcuno fermo,cristallizzato ad una data.
Ci torniamo,in particolare se l'autore rientra fra quelli da noi abitualmente frequentati. Quasi a voler esorcizzare la paura del peggio,continuiamo a cliccare,cercare,poi ci rassegniamo all'evidenza e ci affidiamo alla speranza di un gesto volontario e insindacabile.
Mi sono affacciata la prima volta sulla rete nel maggio del 2006,da allora molti blog che frequentavo hanno cambiato nome,o hanno chiuso,con qualche motivazione,o semplicemente hanno lasciato e basta.
Per alcuni casi è stata un'interruzione traumatica ed annunciata:la vita la malattia la morte si intrecciano, interferiscono,anche sulla rete.
Spesso mi è stato difficile non farmi coinvolgere,dietro le parole,dietro le foto,dietro i commenti ci sono pur sempre delle persone,ci sono problemi, dispiaceri , gioie,amori, speranze, tradimenti, delusioni.
Un preambolo troppo lungo per prendere atto che una cara amica,che conosco dagli inizi della mia avventura sulla rete,ha lasciato,la smesso di scrivere sul suo blog.
Sapendo quanta cura e passione ha messo per queste sue creature,ritengo abbia avuto validissimi motivi per lasciare.
Ed io coltivo ancora la speranza che possa tornare a scrivere e comunque a restare con noi,che siamo abituati a cercare i suoi post i suoi suggerimenti la sua simpatia.
Ha scritto dei versi colmi di saggezza e serenità,per chiudere,e poche semplicissime parole,con garbo e in punta di piedi,per dirci ciao.

Ciao Rosy,sii serena,perchè anche le montagne ci sembrano meno lontane
e le tempeste meno minacciose se non siamo soli.