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mercoledì 1 agosto 2012

LA FORZA DEI RICORDI....

Dovevamo scegliere dove vivere,con un bimbo di qualche mese,per avere un po di tranquillità,la città era caotica e, allora, anche sporca.
Scegliemmo Aci Trezza,amore a prima vista,casa in collina e un panorama mozzafiato.
Ogni giorno la passeggiata col bimbo in carrozzina,eravamo in aprile.

La libertà del gioco

E mentre lui cresceva abbiamo pensato ad un fratellino,o sorellina,allora non lo si sapeva prima,almeno noi non volevamo saperlo.


il fratellino sarebbe arrivato dopo qualche settimana

Con due era più difficile,ma non impossibile,organizzare le giornate.
La mia 500,gialla,sempre pronta con babypulman e passeggino 'da viaggio',a bordo.
E quando eravamo pronti per uscire,iniziava la farsa,o tragedia,alla Fantozzi.
Preparavo il maggiore dei fratelli con il guinzaglio,cioè,non proprio,ma quasi. Era della C....o,una specie di corsetto allacciato alle spalle e una lunga cinghia per tenere a bada il pargolo. Poi,col piccolo in braccio,e l'altro al guinzaglio,e sì,devo dire proprio così,raggiungevo la macchina,adagiavo il primo nel babypulman,tornavo in casa sempre portandomi l'altro dietro,prelevavo il seggiolino-aveva la doppia funzione,sul seggiolone,in casa e asportabile per l'auto,non c'era ancora l'obbligo,ma per me era una necessità.
Quando ci ripenso,mi torna in mente la favola della capra il cavolo e il lupo...
Sistemavo anche il primogenito ,ben legato nella sua poltroncina e finalmente potevo partire dopo una rapida ricognizione mentale per gas,acqua luce,
porta,chiavi .
C'erano sì e no 700- 900 metri,per raggiungere la piazzetta,davanti ai faraglioni,e lasciata la macchina,ma quali strisce blu,non esisteva proprio,ricominciavo l'operazione.
Aprire il passeggino,bloccare,sistemare il piccolo, aprire l'altra portiera,prelevare il secondo pargolo,da tenere ben stretto al guinzaglio fino a quando,finalmente potevo lasciarlo libero,a giocare con gli altri,mentre badavo al passeggino. E quasi era ora di rientrare. Variante,portarli al parco delle terme,con ampi spazi,pulito e sicuro.

Questi i ricordi di ieri,quando,dopo tantissimi anni,ho rifatto le stesse strade,con una cara amica,per Aci Trezza.


Da Aci Trezza,il castello nero che dà il nome al paese vicino,Acicastello.

Certo adesso il borgo è quasi irriconoscibile,molto più bello più ordinato,pulito,pieno di bar ristoranti paninerie birrerie pub negozietti ammiccanti e stracolmi di tutto,adesso perfino un pornoshop.

Per arrivare al piccolo museo "la casa del nespolo"


Il nespolo c'è,ed anche un interessante museo che ricorda "i Malavoglia"di Verga


ingresso al museo


particolare della casa museo-Quanti colri ha la storia!

E poi il vecchio mercato all'ingrosso del pesce,rinnovato e attivissimo,la vecchia marina e il nuovo porticciolo turistico,brulicante di barche barchette,piccoli cabinati.

I due Faraglioni sembrano messi a gardia e protezione del porticciolo.

Ma c'era ancora la piazzetta dove i bambini consumavano ore di giochi e quasi mi veniva spontaneo girarmi per controllare e chiamare i miei cuccioli.



Più grande,rimessa a nuovo,ma anche silenziosa,oggi.

21 commenti:

Paola ha detto...

Che bello tornare su luoghi in cui siamo stati giovani e felici.... Le foto aiutano a ricordare e rievocare tutto..anch'io, quelle rare volte che uscivo da sola coi miei bimbi, avevo qualche difficoltà... Andavo a piedi, fino ai giardini, dato che non guidavo! Ma la cosa bella era che il maggiore (20 mesi di differenza) non si stancava mai di camminare... Trotterellava per mano a me mentre con una mano spingevo il passeggino dell'altro....che bello ripensare a quei tempi vero Chicchina ? Sembra di vederli ancora. E invece il tempo è passato , altroché .
Bene, con te ho assaporato vecchi momenti e me ne vado con il cuore pieno di nostalgica tenerezza. Un abbraccio grande.

Tiziano ha detto...

Ciao Chicchina mi ci rivedo nel tuo racconto in luogni diversi ma la 500 cera i due pargoli pure quante acrobazie per poter mettere la carozzina nel sedile posteriore senza ruote sintende, però erano bei tempi bastava poco per essere felici grazie per aver riportato nella mia mente certi riccordi.

il monticiano ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
rosy ha detto...

Cara chicchina i ricordi di noi mamme sono simili, i posti cambiano, i volti ma i ricordi delle mamme si somigliano, per questo noi Donne siamo una forza.
Mentre leggevo, ho avuto l'impressione di ascoltare la tua dolcissima voce...
I figli son cresciuti e noi con loro ma nei nostri cuori ogni loro ricordo è intatto e appartiene solo a noi.

Noi ricordiamo i loro primi passi, le loro prime paroline, i loro primi sorrisi...noi mamme abbiamo più ricordi di loro, questa è la nostra ricchezza.

Un abbraccione cara Chicchina e grazie per questa bellissima condivisione.

Ciao!

chicchina ha detto...

Paola,ti sento tanto vicina nella rivocazione dei ricordi..sembrano a volte vite parallele,e chissà quante di noi hanno avuto le stesse traversie e le stesse gioie.
Mi ha fatto veramente bene ripercorrere quelle strade dei ricordi,anche perhè era un bel periodo,l'inizio di nuova vita e nuovi problemi ma anche soddisfazioni.
Un abbraccio e a presto.

chicchina ha detto...

problemi comuni,vero Tiziano,e affrontati con la leggerezza dei giovani anni e delle esperienze tutte nuove.
Un caro saluto.

chicchina ha detto...

Il posto è molto bello e meritava u7n mio ricordo,anche perchè è stato un periodo felicissimo della nostra nuova famiglia,con tutti i problemi e anche le gioie che dà crescere due marmocchi,da sola.Quando papà rientrava,il venerdì,glieli affidavo in toto,fino al lunedì.
Un abbraccio e riguardati dal..ponentino.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Grandi ricordi in questo tuo post.
Salutoni a presto.

il monticiano ha detto...

Torno qui da te a chiederti scusa per il mio commento dell'altro giorno 1 agosto stracolmo di errori e quindi lo riscrivo per correttezza: "Un DOLCISSIMO ricordo DELLA BELLISSIMA terra di Sicilia e CON le due perle-PESTI tenute al guinzaglio. Credo che dopo TANTI anni di abbia fatto molto piacere ricordare quel periodo come a me ha fatto anche PIACERE ammirare quelle foto. Un caro SALUTO"
aldo il pasticcione

Soffio ha detto...

ricordi da conservare e trasmettere sperando che restino a lungo dopo di noi

chicchina ha detto...

Bei ricordi,davvero,e tanto tempo andato.Grazie Cavaliere del web.Buon fine settimana

chicchina ha detto...

Ho sostituito,Aldo,ma non ci sono problemi,spesso la tastiera va per i fattiu propri...
Era ed è importante il senso del tuo commento e poi le due PERLE_PESTI.Si capiva dal testo,vero?
Un abbraccio.

chicchina ha detto...

Soffio,più vado vanti con gli anni,più cerco di raccogliere i ricordi,spero di trasmetterli,dubito di riuscire..
Ciao.

sirio ha detto...

Cara Chicchina, grazie per queste belle esperienze che hai condiviso.
Sono esperienze bellissime e che rimangono impresse per sempre.
Io mio figlio l'ho portato in bicicletta, in automobile, in treno, pesino in aereo...con la differenza dai tuoi che era tranquillissimo, fortuna...
Buon inizio settimana.

chicchina ha detto...

Grazie a te ,Sirio,per il commento.L'esperienza bici,è mancata a noi genitori ed anche a loro,da bambini.La prima volta in aereo 2 e 4 anni,a momenti dovevamo pagare i danni...In auto per fortina si distraevano facilmente o dormivano:soli momenti di quiete relativa.Ma è passato tanto tempo.

DIANA. BRUNA ha detto...

Che meraviglia Chicchina questo tuo ritornare indietro negli anni con i ricordi!!
Hai fatto ritornare indietro anche me...quando a luglio andavamo per tutto il mese dai nonni di Rapallo. Non ti sto a descrivere i preparativi...dove immancabilmente dimenticavo qualcosa...Finalmente arrivava il giorno della partenza...
Ero quasi sempre da sola con i due "Pierini" perchè mio marito era in navigazione...e non ti dico il viaggio in autistrada....con quei due che nel sedile posteriore bisticciavano..se le suonavano..
Dicevo: "Se non la smettete metto la freccia a destra, sosto, e due ceffoni non ve li toglie nessuno".
Disperata, avevo trovato un sistema per distrarli avevo detto loro che chi per primo vedeva una macchina targata ad esempio Aosta o Enna (cosa improbabile...) avrebbe avuto un giornalino di Topolino in più!!!
Non ci crederai.....ma una volta è capitato e non immagini la scena perchè ognuno dei due pretendeva d'averla vista per primo!!!
Quanti anni sono passati...ora loro sono "grandi"..uno con i primi capelli bianchi, l'altro con la testa pelata...e noi con i nostri acciacchi e acciacchetti!!!
E' bello ricordare...
Ciao, un bacione grosso.
Complimenti per le foto che sono molto, ma molto belle!!!
Bruna

chicchina ha detto...

E' un piacere,Brura,leggerti,e lo sai.
Due pierini anche tu,e altrettanto tosti.
E stessa situazione,uno pelato,l'altro già brizzolato e come mamma poso dare poco,non consigli che ritengono superati e inutili,solo il piacere di una porta aperta,quando arrivano,anche se poi ripartono..
Anche le tue partenze erano problematiche,e mi hai fatto ricordare la mia 5oo, giallatutto:valige, bagnetto,lettino, passegino portatili,caricati sul portapacchi.Quattro passeggeri, spesso con me c'era anche mia mamma...
Con tutti i problemi,oggi rimpiango quei tempi....
Un abbraccio,Bruna.

DIANA. BRUNA ha detto...

Chicchina....parli di consigli....Te lo immagini anche solo..osare...??? Uno ci ride su o fa finta di accettarli, l'altro proprio non si confonde con una mamma all'antica che non riesce a capire i giovani e bla bla bla...
E pensare che io a volte sono convinta di essere così "moderna"....
Poi se per caso ricordo qualcosa del tempo di guerra...quello che i capelli non li ha più né neri, né brizzolati....non mi lascia finire il racconto e se ne va dicendo: "Mamma dove hai messo il casco che mi avvio verso il rifugio non si sa mai dovesse cadere una bomba proprio qua ?"...
Hai capito...la comprensione per le persone di una "certa età"???
Non mi resta che prendere le cose con un po' di senso dell'ironia...
Ciao Chicchina ancora buone feste di ferragosto....Qua fa caldo, ma alla sera si sta bene, c'è un bel frescolino, del resto siamo la città meno calda della Toscana.
Abbracciotto
Bruna

chicchina ha detto...

Bruna,il nostro compito è stasto assolto,direbbero i nostri rampolli.In effetti li abbiamo aiutati a crescere,a pensare a decidere,hanno fatto le loro scelte,anche con il nostro aiuto oe i nostri suggerimenti.Adesso camminano da soli,e quando ci sono vicini,in qualsiasi modo,ci fa piacere,magari li coccoliamo ancora,a modo nostro,e facciamo finta di non capire le loro allusioni sulla nostra...maturità.
Qui fa ancora caldo ed adesso incomincio a sentire anche il caldo accumulato fin quì.
Io lascio per qualche giorno,vado a cercare il fresco a nord,sperando di trovarlo.
Un abbraccio e magari ci sentiamo.

Salvio Lite ha detto...

Sembra davvero un posto stupendo. Adoro le prime foto, quelle alterate dal tempo. Rendono il posto ancora più affascinante ai miei occhi.

chicchina ha detto...

Ciao,Salvio,è un piacere ogni volta che ho un nuovo blogger fra i commentatori. Hai ragione,le prime foto danno il senso al tempo che ahimè,passa.Verrò a trovarti,intanto grazie per il commento .Ciao