lunedì 5 maggio 2014

STO PENSANDO..

Ogni volta sul mio diario F.B.trovo la domanda:che cosa stai pensando?
Rispondo anche qui.

Sto pensando:
che siamo in campagna elettorale,per l'Europa,ma in pochi sappiamo qualcosa di pratico sull'operato effettivo ed attivo dei nostri rappresentanti,ovviamente di tutti gli schieramenti. Personalmente immagino che per molti sia un premio risarcitorio per fallimenti nazionali,a nostre spese e con scarsa incidenza nel "fare" per impreparazione, indolenza,ed indecorose massicce assenze da quello che dovrebbe essere il proprio posto di lavoro,per la tutta durata del mandato. E non è una riflessione,questa mia,per sminuire l'importanza di questo evento,caso mai rafforzare la necessità di conoscere ed informarmi meglio,per decidere con maggiore consapevolezza.

Sto pensando:
che oggi ,in Sicilia,sbarcherà il sig.Salvini per dire ai Siciliani come comportarsi,e come reagire agli altri sbarchi,quelli dei migranti.
Due sbarchi,diverse motivazioni,diverse provenienze e diversi anche i mezzi di sbarco.

La rada di Augusta

Credo che il sig. Salvini, che fino a tarda notte era ancora sul pratone di Pontida,a caricare di buone intenzioni i suoi seguaci,rivolgendosi a "tutti i popoli d'Italia"-sic!! debba necessariamente prendere un aereo,o al limite un mezzo su ruote,per arrivare oggi qui.Di sicuro mezzi più comodi e rapidi.

Sto pensando:
che ho sentito qualche voce sulle reti sociali, social netvork,per i meglio informati,da parte di cittadini della Sicilia, che stanno già preparando tappeti rossi-o forse verdi,non ho letto bene,per accogliere il nuovo liberatore.

Sto pensando:
che per fortuna c'è diritto di libera circolazione per tutti i cittadini europei almeno entro i confini di questa Europa,isole comprese!Che tutte le idee politiche hanno pari dignità,e possono,anzi devono circolare liberamente insieme a chi li propone,ma possono anche essere messe in discussione,anzi è salutare farlo.

Sto pensando anche,da cittadina,ed abitante in Sicilia,che se la situazione è grave(ma non seria mi verrebbe da dire) e se non siamo stati capaci di gestire meglio la
politica di casa nostra,parlo della Sicilia,dobbiamo solo fare delle serie riflessioni sui nostri comportamenti,sulla assuefazione passiva agli accomodamenti,intrighi,scambi favoritismi ricerca di consensi e
iniziare a cambiare la nostra mentalità.
evitando di dare le colpe sempre agli altri o di affidare i nostri problemi a presunti liberatori esterni.
L'isola ha conosciuto nei millenni popoli e civiltà diverse,perché nel Mediterraneo
era una comoda piattaforma per facili approdi.
Ma allora chi approdava, oltre a prendere con la forza del conquistatore ciò che poteva,lasciava almeno tracce di civiltà,di conoscenza,di arte.
Non è più così da qualche secolo...

8 commenti:

MikiMoz ha detto...

Non essendo di lì non vivo questa cosa, nemmeno con intensità minore.
Però mi ha colpito molto l'ultimo pensiero... un tempo l'invasione era scambio di culture, forse anche oggi. Ma oggi siamo tutti extraterrestri.

Moz-

chicchina ha detto...

Hai ragione,Miki,è un post troppo ..localizzato,e non c'entra molto neanche il protagonista.Ho qualche sassolino da levarmi con i miei concittadini,parte di essi per fortuna,sempre pronti ad applaudire chi grida di più,e sempre meno disponibili ad osare,a tentare nuove strade.
Un po extraterrestri però lo siamo davvero.

nucci massimo ha detto...

Non è più così da qualche secolo...

E ho idea che Salvini non invertirà la tendenza.

il monticiano ha detto...

Sto pensando anch'io ma non mi rimane che approvare tutto quello che tuhai scritto inquesto post.
E, permettimi, una gigantesca pernacchia per quel tal salvini.
Un caro saluto,
aldo.

Giò ha detto...

Fantastico, il signor Salvini in Sicilia... a spiegare come si accoglie l'altro, e lui di esperienza in questo senso deve averne davvero tanta. Tu hai ragione, le idee devono circolare liberamente, ma anche le culture, la dignità, l'idea di umanità che ci appartiene, che è appartenuta a noi Siciliani (e di cui spesso siamo dimentichi). Fate una cosa, non appena viene il signor Salvini, non contestatelo, accoglietelo piuttosto con l'eleganza d'una tradizione antica dell'ospitalità, ed intrattenetelo leggendo lui le poesie dall'esilio di Ibn Hamdis, il grande poeta arabo-siculo che lottò per la libertà della sua (nostra) terra, raccontandogli le novelle di Verga (La Libertà, credo, non sarebbe male), e dinnanzi al Mar d'Africa, sussurrandogli qualcosa di Pirandello. Poi scusatevi con lui quando fuggirà atterrito per l'orrendo tormento d'una tale pervicace ospitalità cui l'avete sottoposto!

chicchina ha detto...

Giusto Nucci,proprio Salvini non credo!

chicchina ha detto...

Aldo,sarebbe sprecare altro fiato prezioso,lasciamolo perdere che è meglio.Meglio le tue,le nostre riflessioni...a perdere.Ciao

chicchina ha detto...

Ottimo il tuo suggerimento,Giò:
sarebbe stato bello applicarlo alla lettera!
E' che quando questi improvvisati tribuni parlano alla pancia delle persone spesso prevalgono gli istinti sui ragionamenti,il cervello è già in quarantena!!