lunedì 25 maggio 2015

QUANDO LE FOTO RACCONTANO


Certe fotografie segnano indelebili momenti di storia.
E qualche volta la storia la raccontano meglio ,forse,di tante parole.


Certo,quando il giovane fotoreporter del Giornale di Sicilia,Tony Gentile, scattò questa foto,non immaginava ancora il sapore amaro che avrebbero avuto quel sorriso,quella complicità di vecchi amici solo qualche mese dopo.
Era il 27 marzo 1992,era una riunione fra amici per presentare la candidatura a deputato di Ajala erano le elezioni del 5/6 aprile dell'era Mani Pulite,e Gentile era stato inviato,come fotografo per l'evento .
La foto assieme ad altri scatti,non fu neanche pubbliata in quell'occasione:solo archiviata.
Sarà ripescata e pubblicata dopo la strage.Diventa subito un simbolo,una bandiera ,racchiude i valori dell'amicizia,la voglia di ribellione verso la mafia,la lotta per la legalità.

Non ho voluto ricordare l'anniversario della morte di Giovanni Falcone,seguita a breveve da quella di Paolo Borsellino.Due stragi che hanno tolto la vita a i due giudici alla moglie di Falcone
ed agli uomini della loro scorta.
Io,oggi, riporto solo un mio ricordo personale.
Era un sabato di sole primaverile e ci trovavamo nel nostrio rifugio di campagna.
Abbiamo vissuto quella tragedia in diretta quasi,momento per momento,cronaca concitata incerta imprecisa,che si andava via via chiarendo,delineando in tutta la sua crudele e tragica realtà.
I giorni successivi,notizie commenti,particolari,coincidenze,polemichechiarivano un quadro molto preoccupante.
La strage di Paolo Borsellino ha portato ulteriore sconforto,senso di impotenza,voglia di ribellione.
Spiegare ai figli il perchè di tanti morti ammazzati,di tanto raffinato incrudelimento da parte della mafia verso uomini dello stato e della società civile,non era certo facile,ma era comunque necessario.
Anche allora,come al tempo degli anni di piombo,avevo l'anzia da notizie ,mi rifiutavo di seguire i telegiornali,ma poi le notizie arrivavano comunque...
Nel 1993,a Milano per il CHIBICART-Fiera del mio settore cartario,vidi la foto che poi diventerà un simbolo :un quadro-poster 50x70 -Lo acquistai subito,era alquanto voluminoso e scomodo,ma l'ho portato a casa,tornando in Sicilia.Più che una foto era una bandiera,e l'ho custodito con la stessa cura e rispetto.
Ha tenuto compagnia ai miei ragazzi,per tantissimi anni,nella loro stanza.Poi le cose cambiano,la stanza è vuota,e la foto-bandiera non doveva restare sola...
Oggi ne ho fatto dono ad una biblioteca di quartiere,presenza e ricordo per altri ragazzi.

14 commenti:

andrea paccagnini ha detto...

sono passato su quella autostrada da Punta Rais-Palermo e in quel luogo dove due stele ricordano ho rallentato.
Un doloroso groppo al petto mi ha freddato in quel ricordo. Sia pace a loro e loro famiglie. Buona giornata

MikiMoz ha detto...

Io ricordo che se ne parlava ovunque, a scuola e a casa...
Quella foto è un simbolo.

Moz-

Cettina G. ha detto...

Ricordo perfettamente il giorno delle due stragi e posso anche descrivere gli odori e le sensazioni di quei terribili momenti.

Tiziano ha detto...

Penso che non sarà mai dimenticato questo tragico evento
ciao buona serata.

il monticiano ha detto...

Ancora oggi e penso per sempre, resta il ricordo, amaro, della perdita di due uomini eccezionali.
Hai fatto benissimo a fare quel dono alla biblioteca di quartiere.
Un caro saluto,
aldo.

maris ha detto...

Chicchina, io ho quella foto impressa a fuoco nel cuore. Uno scatto meraviglioso. Insieme ad un'altra che riportai anche sul mio blog nel ventennale della strage di Capaci che ritrae Falcone da solo sorridente in modo leale, rassicurante e speranzoso, è una delle foto più belle e significative che io abbia mai visto.
Grazie per averci voluto parlare anche del tuo personale ricordo legato a qul giorno fatidico e tremendo.

Un abbraccio.

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Sono luoghi di dolore e tristezza,difficile non fermarsi un momento a riflettere.
Famiglie distrutte che ne porteranno il segno a vita.
Perchè qualcosa si muova,e ci sia una presa di coscienza pare destino che ci vogliano martiri ed eroi.Grazie Andrea.

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Parlarne è stato un buon segno,nonostante la tragicità degli eventi.
Per chi era allora un ragazzino,credo tu sia fra questi,ricordare e capire poteva sembrare difficile,ma il tempo aiuta a dare un senso al ricordo.Ciao Moz

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

I ricordi personali,come li abbiamo vissuti,credono siano un arricchimento dei fatti,è come dare una personale testimonianza anche con le sensazioni,gli odori quasi,come tu dici.
Grazie Cettina per il tuo gradito contributo.

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Ciao Tiziano,cerchiamo di conservare i ricordi,e che ci aiutino a capire meglio .Un saluto affettuoso.

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Aldo,agisco spesso d'istinto e chredo che davvero ci stia bene,quella foto,fra i tanti ragazzi che frequentano la biblioteca.Qualche volta ne racconterò la bellissima storia.Si fa presto a dire biblioteca di quartiere,ma ci sono quartieri e quartieri.Ne riparlerò.Ciao e buoni giorni.

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Grazie a te,Maris,per il contributo a questo ricordo.Come dicevo a Cettina,mettere a confronto ricordi di specifici avvenimenti,arricchisce e completa i fatti che sono oltre che cronaca,anche impressioni,sensazioni,lacrime e sorrisi,delusioni e speranze.
Un saluto cordialissimo.

Pierpaolo ha detto...

Certi simboli o immagini partoriscono, oltre al ricordo, il senso intrinseco di ciò di cui si fanno testimoni. Sono tanto importanti quanto la necessità di non dover dimenticare, mai. Un caro saluto a te Chicchina

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

un saluto anche a te Pierpaolo.Condivido il tuo pensiero sulla funzione e necessità delo ricordare.