lunedì 13 febbraio 2017

QUEL PROFUMO DI ZAGARE..

Ho letto l'ultimo romanzo di Sara Rodolao,”Quel profumo di zagare”.

Mi ha incuriosito il titolo,so che scrive spesso dei problemi,dei profumi,delle emozioni che il Sud ,il suo ed anche il mio Sud,sa procurare,anche se ormai da tempo vive altrove.
Non mi ha delusa,neanche questa volta.Una storia,complicata,di famiglie,di affetti spesso traditi,di amori a volte impossibili,di presenze misteriose che accompagnano in silenzio e con discrezione alcuni personaggi.
C'è anche il lieto fine,dopo tanti colpi di scena.
Non mi soffermo sulla storia,interessante e resa a mio parere benissimo con la giusta dose di mistero,di sorprese,di dolore,di intrecci.
Lo svolgersi degli eventi  prende l'avvio da Michele,uomo forte e coraggioso che cerca il riscatto per se e la famiglia nell'emigrazione, per diventare la rappresentazione di intere generazioni,in fuga dalla povertà,non solo economica.
Si lavorava la terra, in patria ,si lavorava nell'edilizia,ma se si aveva famiglia bisognava partire,cercare lavoro altrove.
Un altrove che portava nuovi problemi,nuovi legami,e il tessuto familiare spesso ne usciva dilaniato anche se con un po di benessere in più.
Nei momenti difficili Michele ha la percezione di una presenza silenziosa,che lo guida.E' il ricordo della sua bambina,che ha potuto abbracciare solo per qualche ora alla nascita,e che è morta fra le sue braccia.
Ci sono presenze, sensazioni che accompagnano ognuno di noi,per la vita,ma quel ricordo particolare per Michele arrivava sempre come un'onda lieve dal dolce profumo di zagare nei momenti essenziali della vita.
Grazie Sara per avermi fatto riconoscere,in ognuno dei tuoi personaggi,le persone vere che ho incontrato, vivendo in quella terra ma anche lontano da essa.

Sara Rodolao,nata in Calabria,trasferitasi bambina in liguria ,vive ad Imperia.
Ha al suo attivo numerose pubblicazioni di romanzi e poesie ed ha partecipato a numerosi concorsi di poesia e narrativa,ottenendo importanti riconoscimenti.








Solo alcune delle sue pubblicazioni,ed ha già delle nuove sorprese  da farci gustare,









Per me è una carissima amica che stimo e che mi arricchisce ogni volta che leggo i suoi testi.
Delicatissime e profonde le sue poesie.

14 commenti:

MikiMoz ha detto...

Forse non è il mio genere, ma conosco qualcuno a cui può piacere :)

Moz-

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Leggo un po di tutto,di preferenza storia e archeologia,ma anche romanzi più o meno impegnativi.Qui trattasi anche di simpatie personali e condivisioni ambientali.Grazie per il commento.

andreapac ha detto...

scusa la mia ignoranza ma che fiore è quello di zagara?
ne ho sentito parlare ma mai avuto una risposta decente.
Montanaro ma 8 volte turista per caso in Sicilia e SUD ma una lacuna che mi porto dietro da anni. Buon san Valentino e pensiamo a quell'insieme di magnetismo e chimica che racchiude la parola amore.

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Buon San Valentino anche a te,Andrea:magnetismo e chimica,ottimi ingredienti per definire l'amore.Parola molto usata,spesso abusata,ma presente nelle sue mille forme nella vita di noi tutti.Il fiore di zagara ha qualche riferimento anch'esso con l'amore,coniugale:era ed è il fiore delle spose.E' il fiore degli agrumi,arance e limoni.Profumo delicato e persistente.
Nome di origine araba -zahara(splendere-bianco sfaillante) e zahr (fiore).E' il simbolo della Sicilia e ricorda la dominazione Araba che forse ha preso a questa terra qualcosa ma tanto ha lasciato.Spero la mia risposta sia sufficientemente esaustiva.

andreapac ha detto...

grazie Chicchina una lacuna cancellata
hai ragione e ecco che fiori erano in quei mazzolini di spose.
mi chiedevo come mai in città e fuori regione ai matrimoni a cui ho partecipato quei fiori bianchi. Da noi mettono i fiori di nontiscordardime piccoli e bianche e celesti.
Credo fiori di Valeriana fra l'altro un radicchietto molto buono da abbinare alle altre erbette di fine inverno per farne belle ciotole saporitissime.Buona serata

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Andrea,credo che ormai dappertutto usino i fiori che si trovano più facilmente.Buona idea i fiori di valeriana.sai che oggi,coincidenze,ho comperato i semi di valeriana e rucola,per le mie insalate casalinghe?Domani giardinaggio in terrazza.
un buon fine settimana anche a te.

Costantino ha detto...

Quel fiore è un simbolo, del Sud, dei matrimoni, della primavera che avanza.
Grazie anche per la segnalazione di lettura.

Nella Crosiglia ha detto...

Pensa Chicchina che la scrittrice vive vicino alla città dove abito io( io sono in collina) ma non l'avevo mai sentita e da come ne parli devo correre subito ai ripari.
Ti ringrazio tantissimo e ti stringo forte!

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Ciao,Costantino.Ho voluto condividere delle impressioni di lettura.Intanto aspettiamo che primavera sia!

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Nella,siete davvero vicine,ma avrete impegni e strade diverse,so che lei è spesso presente in città con molte manifestazioni,partecipazioni e presentazioni di suoi testi.Gira un po per l'italia ,sempre per i vari premi.
Siamo amiche da tanto e ci seguiamo con piacere.
Passo da te,ci sono buone nuove?Un abbraccio

Cavaliere oscuro del web ha detto...

I miei complimenti a Sara Rodolao.
Saluti a presto.

riccardo ha detto...

Ciao, Chicchina!
Non ho ancora letto questo libro, ma devo dire che incuriosisce molto, sai?
Non so perchè, la faccenda delle zagare mi ricorda l'episodio in cui, ne "Il gattopardo", il principe di Salina visita il giardino: quel clima di storia e di passato, di natura rigogliosa ma anche in decadenza...
E', in ogni caso, un po' strano il rapporto che nel sud e nelle Isole si ha con la natura: che spesso, simboleggia tante cose.
E poi, c'è sempre la dolorosa via dell'emigrazione. Purtroppo!
Appena possibile, cercherò il libro di Sara.
Salutone.
Riccardo

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Grazie Cavaliere del web,riferirò a Sara.Ciao

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Riccardo,come scusarmi per non aver letto e risposto prima?La tua analisi è perfetta,per chi scrive del sud,per chi lo vive la natura è importante più per i simboli che per un amore di conservazione della stessa.Ci serve ricordare profumi,colori,il sapore dei cibi,quando siamo lontani,come richiamo per ritornare...Un saluto e ancora scuse.