mercoledì 26 aprile 2017

DI UOVA E DI AGNELLI..

Pasqua è già un ricordo,corre veloce il tempo...
Ed io non ho fatto neanche gli auguri:mi sono concessa dei giorni di totale libertà,senza il seguito di portatili,telefonini e smart (lo smart,ad essere sincera non ce l'ho e non vorrei comperarlo,mi fa quasi paura doverne imparare l'uso.)
Ho fatto piacevoli pranzi e cene in compagnia di amici e parenti,tante chiacchiere qualche sana risata,giocate a carte,passegiate sulla spiaggia,la sabbia già tiepida,la primavera presente con i suoi
colori ,tavolozze improvvisate e casuali su prati e giardini.











































Cercavo,nel segno della Pasqua,anche qualche tenero agnellino da fotografare,avevo visto belle foto,in quei giorni,ma niente,non ne ho trovati,neanche presso i pochi pastori della zona:
erano tutti a balia da tanti nonnini di buona volontà che per qualche giorno li hanno coccolati a latte caldo e biberon,poi non so che fine abbiano fatto...
Alle galline però non ci ha pensato nessuno,forse perchè non sono molto fotogeniche.
Anzi,sì,qualcuno ha pensato di metterle tutte vicine vicine,per farle socializzare.
Ma quelle hanno continuato a sfornare uova.












Per non deluderle,e ringraziare di tanta generosità,io ne ho approfittato,confesso,con nessun senzo di colpa.
Ho preparato delle buone ed appetitose frittate,con erbe raccolte nei campi e la ricotta,freschissima.
Le mamme pecore erano stare esonerate dall'allattamento dei piccoli ed il latte bisognava pure utilizzarlo.
















Ho preparato anche i dolci tradizionali della terra che mi ha ospitato.
Ecco la prova:



















Poi,per non esagerare con lo sfruttamento intenzivo delle galline e delle loro uova,mi sono concessa il lusso di creare da me uova alternative,per qualche addobbo pasquale.
Ho utilizzato quelle in polisterolo,e le ho rivestite di stoffe colorate,ma anche i gusci delle uova vere,ripuliti, colorati e dipinti.
Questo il mio alberello,avrei potuto fare meglio..

























Le uova,come la Pasqua,simboleggiano la rinascita,la vita nuova.
Auguro per tutti la serenità di nuovi giorni,nel perenne rinnovamento.

9 commenti:

Tomaso ha detto...

Cara Chicchina, lo so che il tempo vola, e quando te ne accorgi è gia passato, rimane quel vago ricordo!!!
Ciao e buona giornata con un abbraccio e un sorriso:-) se anche il tempo è piovoso.
Tomaso

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Grazie Tomaso,continuiamo a coltivare i ricordi,proprio per vincere il tempo che corre inesorabile.Ti auguro una buona domenica.

riccardo ha detto...

In effetti, cara amica, le uova sono un simbolo molto interessante direi anche stimolante, del tempo e della vita.
Racchiudono qualcosa per farlo nascere e per salvarlo, ma possono farlo nascere solo dopo che le rompiamo.
Ma a tempo debito.
Il che ci rchiama al dovere ed al dono della pazienza.
Molto belle le pietanze che hai fotografato... direi anzi immortalato.
Un caro saluto e buon 1 maggio!

Nella Crosiglia ha detto...

Fantastica mia cara ma quante cose hai fatto?
Le passeggiate, le foto, la spiaggia, le uova, le galline, le pecore, le frittate..dalla natura al buon cibo...una maghetta amica mia...io al solito un ovetto una colombella regalata e via presto le festività per non far venire l'allergia...
Bacio enorme di buon primo maggio!

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Riccardo,spero tu abbia passato un buon Primo Maggio,per quello che noi vorremmo fosse.Quanto alle uova,io spesso le rompo..in anticipo.Non ho il grande dono della pazienza,sento ancora il senso del dovere.Quanto alle pietanze,neceddario darmi da fare,visto che ero ospite e non sono bravissima ,a ho cercat di rendermi utile.Un caro saluto.

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Nella,poche cose in effetti ma i giorni a disposizione erano tanti..Messe così,in poco spazio,con le parole una dietro l'altra,tutti possiamo immaginare oltre la reale consistenza mille cose.Sai ome la penso anch'io sulle "feste comandate"ma qualcosa bisogna pur fare.Ora che anche il primo Maggio è passato,speriamo in buoni giorni,con il profumo della primavera.Ti abbraccio anch'io.

andreapac ha detto...

Chicchina, grazie delle dritte e del nome di quella pianta. Non conosciuto ma già arrivata in Portogallo e sulla mia montagna. Ne terrò di conto. Fiori di trifoglio, nappe di cavallo. Da noi le legavano ai guinzagli dei muli per dargli una nota di allegria quando carichi salivano verso l'imposto. Bello il tuo scrivere e sono passato da quei monti anni fa venendo da Taormina verso Messina. Una nota di verde intenso in una calda tarda primavera.

Chicchina Acquadifuoco ha detto...

Sono curiosa,anche di piccole notizie di botanica,so che sono alberi sufficientemente diffusi nel nostro paese e sono contenta che ti sia piaciuta questa nostra isola.Anche da te ho tanto da imparare perchè parli di tutto e della natura in particolare, con passione.Ciao Andrea

Elio ha detto...

Non so se riuscirai a perdonarmi dopo questa lunga assenza dovuta comunque a qualche problema di salute (sia mia che del computer - ha ha ha). Ricopio tutto e metto via per la prossima Pasqua. Un amichevole abbraccio e buona settimana.