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giovedì 24 dicembre 2020

QUANDO LA POESIA DIVENTA UNA CANZONE-O FORSE E' IL CONTRARIO...

Siamo alla vigilia del Grande Evento. Si aspettava per la mezzanotte la nascita del Bambino Gesù,con l'emozione dei più piccoli che resistevano al sonno,per depositare,con un rito collaudato dai predecessori negli anni,il piccolo Bambino nella mangiatoia.

Si andava a messa,spesso sotto la neve,o si restava in casa per gli auguri di rito fra resti di panettone ,odore di mandarini e di pesce,il camino acceso,e le finestre socchiuse, si era in tanti e mancava l'aria.

Tutto cambiato,quest'anno,è bastato un piccolissimo virus,cattivo,virulento,ondivago ed aggressivo a cambiare le nostre vite:anche la Messa ha cambiato orari,i riti scomparsi,scomparsi parenti ed amici dalle tavolate pantagrueliche e chiassose.Molti gli assenti per ...obligo di salvaguardia della salute propria ed altrui ,molti i posti vuoti,per sempre.Non sono in vena di scrivere altro,pesa anche per me il silenzio delle assenze.Posso solo sognare che si tratti di un incubo e sperare che tutto finisca,prima della prossima vigilia,con la sua Messa di mezzanotte e gli auguri sotto l'albero. E parlando di sogni,mi è tornata in mente questa bellissima poesia di Fabrizio De Andrè-o era una anzone?

IL SOGNO DI MARIA

"Nel Grembo umido, scuro del tempio,

l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;

l'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese - Conosci l'estate
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento.

Volammo davvero sopra le case,
oltre i cancelli, gli orti, le strade,
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all'ulivo si abbraccia la vite.

Scendemmo là, dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
e lui parlò come quando si prega,
ed alla fine d'ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena.

(... e l' angelo disse: "Non
temere, Maria, infatti hai
trovato grazia presso il
Signore e per opera Sua
concepirai un figlio...)

Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
Con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia profili di rami,
nei gesti immobili d'un altra vita,
foglie le mani, spine le dita.

Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
Sbiadì l'immagine, stinse il colore,
ma l'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era

- Lo chiameranno figlio di Dio -
Parole confuse nella mia mente,
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre."

E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto
d'una quiete apparente
che si consuma nell'attesa
d'uno sguardo indulgente.

E tu, piano, posati le dita
all'orlo della sua fronte:
i vecchi quando accarezzano
hanno il timore di far troppo forte.

Buon Natale:che abbia in dono un sorriso per tutti,un pensiero per chi non c'è più e il coraggio di farci sperare e sognare ancora. 








24 commenti:

sinforosa c ha detto...

Buon Natale, di cuore, a te e a tutti coloro che porti nel cuore.
sinforosa

Sari ha detto...

Bello e pieno di calore questo tuo messaggio natalizio. Mi piace molto anche il tuo augurio che ricambio per te.
Buon Natale Chicchina cara, un grande abbraccio per te e auguri a tutti i tuoi cari.
Buon Natale!

Graziana ha detto...

Grazie mille per questo post melanconicamente dolce: un piacere la lettura, contenuti condivisibili in toto, e De André che ho avuto il piacere di cantare leggendo. Grazie Chicchina. Buon Natale.

Andrea ha detto...

"Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in un cerchio di voci."
La contemplazione è senza dubbio la preghiera più bella e De Andre ha colto il momento della misticità di ogni anima anche non credente.
Istraniarsi nei propri pensieri e volare in morbidi ricordi concilianti con la propria spiritualità è Divino. Lo spirito che sollecita il nostro pensiero non manchi mai
Auguri Caterina

Mirtillo14 ha detto...

Una bella poesia ! Buon Natale, cara Chicchina. Ciao

OLga ha detto...

Auguri di buon Natale!

chicchina ha detto...

Grazie cara Sinforosa.Ricambio anche per te.

chicchina ha detto...

Ti ringrazio Sara.Accettiamo le situazioni che non possiamo cambiare,ma viviamo la speranza di giorni più tranquilli,di abbracci di vicinanza.Ricambio il tuo abbraccio ed i tuoi auguri.Ciao.

chicchina ha detto...

Scusami,Sari-non Sara.

chicchina ha detto...

Graziana,con De Andrè musica e parole vanno sempre a braccetto,armoniosamente e con tanto contenuto dentro..Buon Natale anche a te,cara amica.

chicchina ha detto...

Di fronte al mistero,l'anima si perde e vale per credenti e non.Abbiamo bisogno di pensieri alti,per superare la qotidianità fatta di bisogni di dolore di piccole umane miserie.Auguri anche a te Andrea.

chicchina ha detto...

Ti ringrazio Olga e ricambio.

Pinguina72 ha detto...

Tantissimissimi auguri di buon natale

chicchina ha detto...

Ricambio gli auguri,Pinguina72,e grazie per esserti affacciata al mio blog.

Ness1 ha detto...

Un Natale cosi diverso..ho conosciuto una signora di 84 anni che piangendo il 24 mi ha raccontato la sua solitudine e quanto sono sbiaditi i ricordi di natali passati..io che in cuor mio conservo con un continuo conflitto gli affetti persi..e stringo un cuore che ha perso la sua anima dentro il mio cuore..avrei voluto abbracciare anche la signora cosi stanca della vita..che ci sia in dono solo pace perché poi in fondo l'amore non manca..De Andrè è poesia pura❤

chicchina ha detto...

Ciao Ness 1,un Natale diverso,penso per tutti, per ogni famiglia.Io di anni ne ho 80,c'è uno dei figli con me , siamo in due.L'altro lavora lontano,non lo vedo da un anno,come da un anno non vedo i miei fratelli sorella nipoti.C'è tristezza,malinconia senso di vuoto, ci mancano gli abbracci il contatto umano di sempre.Surroghiamo con telefonate,videochiamate e ci illudiamo. Passo sempre a leggerti,cerco di capire e vorrei lasciarti un mio commento,parole di amicizia ,ma spesso mi trovo impreparata,proprio per la profondità dei tuoi pensieri e riflessioni.Passerò ancora e spero davvero che tu riesca a trovare la serenità nei tuoi pensieri.

enzorasi ha detto...

Molti hanno detto a più riprese che i testi delle canzoni di Faber erano da considerarsi degni di un'antologia della letteratura italiana, io ne convengo. De Andrè era rispetto al suo ambiente un altro pianeta e lo pensavano anche tutti i maggiori personaggi della musica nazionale e internazionale.Dicevano bene.
Auguri Chicchina.

chicchina ha detto...

Vero è un caso quasi unico perchè rigurda tutta la sua produzione o quasi.E' sempre un'emozione ascoltarlo ma anche di più leggere ed assaporare ogni verso.Ricambio gli auguri.Non vedo più i tuoi post,li leggevo sempre volentieri.Ciao e grazie per il commento.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sereno e felice anno nuovo.

Sari ha detto...

Buon anno... e che sia dolce e garbato.
Ciao.

chicchina ha detto...

Grazie Cavaliere oscuro del Web.Ricambio.

chicchina ha detto...

Ti ringrazio,Sari,e speriamo lo sia ,per tutti.

Nella Crosiglia ha detto...

E' una meravigliosa canzone di De Andrè, ma possiamo collocarla nelle poesie.non ho più sentito l'atmosfera natalizia da anni, spesso l'ho tollerata, quest'anno mi ha dato fastidio il quasi obbligo di non celebrarla. Perchè penso che ci lo voglia fare sia giusto lo festeggi. Ma abbiamo questo strano Covid, e non voglio neppure parlarne, e allora tutto è capovolto, come diceva Vecchioni. Siamo alla Befana meno male, quasi finito...Cerchiamo di ricordare ciò che ci porta almeno un po' di gioia o cerchiamo di non ricordare nulla, forse è meglio, ma impensabile
Ti stringo forte amica mia

chicchina ha detto...

Grazie Nella,precisa come sempre nei commenti.Sono passate,anche la Befana e adesso riprende la vita che non è tuttavia normale,ancora.C'è da aspettare,non so cosa,ma aspettare..
Ti auguro che i giorni ed i mesi proseguano la loro strada senza crearci più problemi di quanti ne possiamo sopportare e risolvere.Un abbraccio e alla prossma.E riguarati,anche tu.