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sabato 5 novembre 2011

NOI,MIGRANTI E AFFAMATI D I NOSTALGIA

Noi,nati fra gli ulivi ed aranceti
noi abbagliati dal sole violento
noi con la pelle asciugata dal vento
noi,viaggiatori antichi
migranti da sempre
noi che chiudendo i nostri sogni
in vecchie valigie di cartone
siamo partiti in tanti
anni cinquanta ,e dopo,
lasciando i nostri vecchi
a custodire tradizioni e coltivare ricordi
in piccole case,vuote e senza gioia,
noi torniamo ogni tanto
in queste nostre care case
ma più nessuno sull'uscio
ci tende le braccia in un afflato di amore e rabbia:
perchè da figli abbiamo scelto
ciò che da padri non potevano darci.

chicchina-


Quando nelle case non c'è più la vita,è questo lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi,col passare degli anni.
Fra questi ruderi c'era la casa dei nonni,dove ho giocato,bambina.




più nessuno si affaccerà a quella finestra



Era l'ingresso alla cantina



abbandono totale




Un occhio spalancato sul nulla



un fico colonizza antichi spazi di vita

domenica 30 ottobre 2011

RITRATTI

Antonio tornava da uno dei tanti avventurosi viaggi nei paesini limitrofi in cerca di qualcosa.Qualsiasi cosa potesse essere mangiata venduta barattata in cambio di altro
Eravamo in pieno periodo di guerra:tempi duri e mancava proprio tutto,a tutti.
Con l'amico e “discepolo” Peppe e due asini,era andato fino a Roghudi.

(dopo l'alluvione del 1952 il paese è stato evaquato e trasferito altrove)

Partendo da casa aveva caricato gli asini di legumi-fagioli,lenticchie,fave,patate gli ultimi ortaggi,ed anche del pesce salato,sarde e sardine,principalmente,da barattare o vendere.
E in paese aveva trovato un po di grano,castagne,del formaggio e altri prodotti che la terra e il lavoro costante degli uomini del paese procuravano e con il prezioso carico,tornavano verso casa.
Strade impraticabili,delle strette mulattiere spesso a ridosso di strapiombi ed a valle l'Amendolea,quasi un fiume,navigabile per circa tre Km,al tempo dei romani.
Camminava silenzioso,Antonio,creando qualche problema al suo compagno di viaggio,molto più giovane e non incline alla meditazione.
Giunti finalmente sul ponte che sovrastava il torrente,si è fermato, per guardare parte della strada appena percorsa e qualche gruppo di case,testimonianza del paese che avevano lasciato.
“Cosa guardi,'Ntoni,che c'è?”
“Niente,ma finamente mi è venuta! Ascolta”
Peppe aspetta ,in silenzio e Antonio finalmente inizia a parlare.
Camminando aveva cercato e limato dei versi per una poesia.

“Vinni meravigghiatu di Roghudi
non sacciu comu campanu ddi mari
i casi fatti supra a nu rrumbuli
e ntornu ntornu ndannu ddu jhumari.
L'omini parinu testi di muntuni
i fimmini sembranu crapi campanari.
E vannu a lu mulinu,schieri schieri,
partinu strippi e tornanu lattari.”

Antonio non era un poeta,ma se la cavava molto bene con le parole,anche troppo,dicevano i suoi avversari politici,perchè i suoi discorsi,i suoi ragionamenti coinvolgevano,convincevano e difficilmente si faceva trovare impreparato.Lo chiamavano il filosofo della politica,ma di questo racconterò un'altra volta,forse.


(I versi sono in dialetto calabrese,quasi arcaico,e tenterò di dare una probabile traduzione:
“Sono meravigliato del paese di Roghudi
non so come vivono quei poveretti
le case costruite su un cucuzzolo
(il paese)è circondato alla base da due torrenti
gli uomini assomigliano a caproni
le donne somigliano a capre rumorose
(le donne)vanno al mulino,a gruppi
partono infeconde e tornano col latte.”

-Come dire che chi va al mulino si infarina.

(gli accostamenti di uomini e donne ad animali domestici forse era dovuto anche al modo di vivere in certi ambienti e in situazioni di promisquità,di misera di ignoranza)

domenica 23 ottobre 2011

LA MIA LUNGA VACANZA

Niente tramonti africani o mari di smeraldo.Tramonti da sogno li ho visti ,il mare,il mio mare non è di smeraldo,ma puro cobalto e la luna ,a guardare con amore e fantasia ,nelle calde serate a chiacchierare sulla spiaggia,scrive parole magiche fra le onde che appena si increspano,fogli un po stropicciati del libro del tempo.
Sono stata soltanto al mio paese,in Calabria.
Prevista una vacanza breve,quattro cose in un borsone,qualche libro.
Invece tutto si è svolto in modo diverso.Pratiche da sbrigare,una burocrazia un po ottusa,dal mio punto di vista,la mia testardaggine a non vole chiedere mai neanche un piccolo favore,manco fossi l'uomo di Denim!
I tempi si sono dilatati,così ho avuto la possibilità di passare con mia sorella delle lunghe giornate,in tutta tranquillità,ritrovando tanti motivi, tanti momenti da condividere come non accadeva da tempo.
Poi con le nostre cugine sempre simpaticissime e presenti,trovavamo infiniti argomenti da raccontarci ,perchè con quasi tutte abbiamo condiviso tanto tempo dei nostri anni giovanili.
Qualche lavoretto di riassetto alla casa,e tanto tempo libero,tanta strada a piedi,ogni giorno,una necessità ma anche una terapia per il corpo e lo spirito.
Così,pian piano mi sono riappropriata di luoghi,volti,immagini che nel tempo avevo quasi dimenticato.
Il paese sembra ed in effetti è molto cambiato,ma a passarci un po di tempo in più,ho avuto l'impressione che bastava dare una spolveratina in superficie e tutto tornava come lo avevo lasciato tanti anni fa.
Ho ritrovato vecchie compagne di scuola,persone più anziane che mi parlavano ancora di mio padre,ci siamo scambiati aneddoti e ricordi.
Solita frequentazione,in agosto,di”Poeti in piazza”quest'anno con delle serate rese più interessanti per la presenza di poeti e scrittori di rilievo,con relative presentazioni di libri e libere discussioni a seguire.
Ho anche scoperto un piccolo laboratorio artigianale dove delle giovani signore creano interessanti lavori a telaio,ferri uncinetto e ricamo.
Sono naturalmente curiosa,e passavo spesso,mi attirava il telaio in particolare,poi ho scoperto delle lane per me nuove,e mi sono cimentata anch'io con il lavoro ai ferri.
Ho creato delle sciarpe,quasi tutte regalate,subito.Ma ne ho conservato le prove fotografiche.



"Nuvola"

sciarpa nera e argento

















"Tango"
sciarpa sui toni del bianco e grigio,effetto volant





















"Soffio"
sciarpa melange,leggerissima.
Ho voluto provre tre tipi diversi di filati












(Ho una buona scorta di gomitoli che trasformerò presto in altri lavori)
Racconterò ancora del piccolo museo che è già troppo piccolo perchè proseguono i lavori di scavo nella zona archeologica di Deri con sorprendenti ritrovamenti.E di tante altre cose ancora.

sabato 15 ottobre 2011

FINALMENTE A CASA!


Non ne potevo proprio più,una vacanza troppo ma troppo lunga,mi mancava tanto casa,ed ora finalmente ci sono.
Certo sarei potuta tornare prima,ma questo è un'altro discorso..ne parlerò in seguito,magari.
Ora voglio riprendere le mie abitudini,salutare gli amici di blog,curiosare quà e là,rispondere a qualche commento.
Sono a casa da due giorni,per la precisione,ma mi sono serviti per riorganizzare le idee,e non solo quelle:non sapevo da dove iniziare,così per ora mi sono limitata alle cose essenziali,al resto provvederò pian piano anche perchè da ieri piove a dirotto e solo l'idea di archiviare l'estate mi mette malinconia.

giovedì 8 settembre 2011

RICORDATE FANTOZZI?

Questa lunga estate sono seguita dalla nuvoletta di Fantozzi,la ricordate?
Cioè,diciamo meglio una bolla,caldissima,che mi ha seguito e mi segue ancora.
Niente di strano,ma mi segue e mi dà anche un po fastidio,ma ne uscirò.

Mi manca il computer per poter comunicare,ma sopravviverò e ho tanto da raccontare..
Un saluto cordiale agli amici che si fermano per un commento o per leggere.

domenica 14 agosto 2011

FESTA DI COMPLEANNO

LA FESTADI COMPLEANNO SI E' FELICEMENTE CONCLUSA-LASCIO COMUNQUE APPARECCHIATA LA TAVOLA,PER EVENTUALI RITARDATARI O PASSANTI OCCASIONALI.
Ciudo ancora per qualche settimana-A presto.





E sì,anche quest'anno è arrivato!Tutti gli anni,puntuale,inarrestabile,come gli anni che vado collezionando.
Quanti?Ma devo proprio dirlo?tanti ..anta più uno da archiviare oggi,assieme a tante altre velleità ,tanti sogni rimasti tali,tante speranze, deluse in parte,realizzate altre.
Unica piccola civetteria che mi concedo:mi sento ancora di poter spendere qualche energia,e realizzare qualche piccolo desiderio,perchè,nonostante tutto, ho bisogno di credere e di sognare
Mi mancano tante persone care che mi avrebbero oggi coccolata,riempita di premure ed attenzioni,anche solo per un giorno,se ne sono aggiunte altre,e la ruota della vita fa un'altro giro!
Ora però devo pensare agli invitati,anche se, vigilia di ferragosto, per moltissimi sono giornate sacre , dedicate allo svago, mare,montagna musei riuioni conviviali in famiglia.
La tavola resterà apparecchiata e la porta sempre aperta:non indosserò abiti chic,da occasione,ma il più bel sorriso di cui dispongo per darvi il benvenuto!

Niente di formale,cose semplici ,fresche,agostane,da gustare virtualmente in compagnia.

dei mandarini ripieni,per iniziare.



Sorbetto di pesche bianche,gustoso e profumato.



Gelo di mellone,dissetante,farà sognare con i suoi profumi che sanno di oriente.



E per finire,sua maestà,il gelato al gelsomino





Grazie a quanti passando lasceranno un segno di gradimento.
Vi voglio bene!
Cin Cin






E per quanti volessero sperimentare in proprio,o arrivassero in ritardo,posterò in seguito anche le ricette...

venerdì 12 agosto 2011

INVITO



QUESTO E' UN INVITO SPECIALE
RISERVATO AGLI AMICI DI BLOG


DOMENICA,14 AGOSTO CI SARA',QUI
UN'OCCASIONE PARTICOLARE
CHE DESIDERO CONDIVIDERE CON VOI
SE VI FA PIACERE.

grazie-Chicchina