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domenica 15 gennaio 2012

RITRATTI

Filava,Berta,erano i suoi tempi.
Filava e tesseva.E fra le trame e l'ordito tesseva sogni,sogni di ragazza,sogni semplici,come la vita che arrotolava giorni su giorni,quasi sempre uguali,come la tela che si arrotolava ,filo su filo,sotto le sue abili mani.
Filava Berta,tesseva e sognava.


Un principe azzurro,forse,ma con le sembianze del ragazzo del fornaio,del fabbro che recapitava a casa piccoli oggetti per il lavoro dei fratelli.
Il suo principe non lo immaginava certo sul cavallo bianco,più verosimilmente sarebbe arrivato a dorso di mulo,o magari reggendo un umile asino da soma,indispensabile per i lavori quotidiani.
Era timida,Berta,come si conveniva alle ragazze timorate di Dio e con una educazione ferrea , ma il suo viso,limpido come acqua di fonte,non riusciva a nascondere turbamenti e trasalimenti del cuore,e quando succedeva,si rifuggiava nei lavori di casa,o si allontanava per improvvisate incombenze.
Poi ,un giorno,il principe azzurro arrivò,le si presentò sotto le sembianze di un sgnore,non giovanissimo,ma elegante ,forbito nel parlare,curato nel vestire.Si conoscevano da sempre,vicini di casa,ma tutto ha un suo tempo,e niente succede per caso.
“E' lui che voglio!”così deve aver detto alla madre,che acconsentì,senza discutere.
Le discussioni sarebbero nate con i fratelli,che non erano d'accordo,ma la volontà delle donne ebbe il sopravvento.
E Berta continuò a filare,a tessere e cucire.Non aveva bisogno di sognare perchè ora sapeva ciò che voleva,sapeva che la felicità era a portata di mano.


Ebbe famiglia e figli,continuò fabbricare sogni di lino e seta ,sogni ricamati,per i figli per i nipoti.
Non ebbe una vita all'altezza dei suoi desideri,ma non si lamento' mai.
Presto i nipoti occuparono il suo tempo e i suoi pensieri.E quando le cose non andarono come aveva sperato,neanche per i figli,chissa se mai è tornata ai suoi sogni di ragazza,se mai ha rimpianto le sue scelte.

Dedico questo post alla Berta che ho conosciuto ,da bambina,quando non sapevo ancora interpretare i suoi sorrisi,e capire le sue malinconie.

16 commenti:

riri ha detto...

Una storia che fa riflettere, che prende, che lascia un pò di tenerezza, ma anche un pizzico di malcontento, era proprio quella vita che Berta voleva? Continuare a filare per una famiglia sua? In fondo per alcune donne cambiava poco, ma l'amore ..forse...
Baci e grazie di questo racconto di vita. Ti abbraccio forte, qui un pizzico di neve ha ammantato tutto..ed è bella Torino:-)

rosy ha detto...

Forse Berta, desiderava solo quello e non avrebbe cambiato nulla della sua vita.
Era l'unico mondo che conosceva e il quel mondo c'era scritto tutta la sua anonima storia.
Anonima come tante ma che tanto danno.
berta era piena di amore, amore per la sua famiglia.
Se poi il suo cuore abbia sognato qualcosa di diverso non lo sapremo mai.
Ma ora la sua vita e lei, grazie a te sono tra noi.
Anche questo tuo ricordo è un meraviglioso dono che ha fatto a Berta, sai come sarebbe contenta di leggere le tue parole e forse le ha lette
Poche persone riescono a lasciare le loro orme, e Lei con la sua mitezza e i suoi sogni nascosti ha lasciato un ricordo di se.

Un abbraccio a te cara chicchina e un pensiero a Berta.
Buona settimana, ciao!

magda ha detto...

I missed you! I long to be read ...
Very touching story!
Many women lived their lives so many dreams buried ...
Thank you!
Many greetings and kisses

achab ha detto...

Ciao Chicchina,una storia che serve a far riflettere,grazie per averla presentata,ti auguro una serena serata,un bacio.

chicchina ha detto...

Riri,immagino la città con la neve...
Allora le donne cercavano qualcosa di diverso,ma cambiava poco,si obbediva al padre o alla madre e poi al marito....
E spero che Berta abbia avuto almeno un po della felicità che cercava.
Ciao,a domani.

chicchina ha detto...

E si,Rosy,l'unico mondo che conosceva,e non chiedeva altro che un po di vita tutta per se,madari per farne dono.
E se c'era un sogno segreto,lo ha custodito gelosamente e portato via con se.
Buona settimana pure a te Rosy ,e un abbraccio.Ci sentiamo.

chicchina ha detto...

Thank you,Magda.
Tutte le donne coltivano sogni,qualche volta si realizzano,oggi come allora,altre volte no.
Un abbraccio e grazie anche a te.Ciao.

chicchina ha detto...

Ciao Achab,mi piace raccontare,di persone e di ricordi,spero di riuscire a condividere qualche piccola emozione.Bacio.

Costantino ha detto...

Bella questa rivisitazione di un vecchio detto popolare!

riri ha detto...

Ciao Chicchina, che dirti? Ieri sembrava mi fosse arrivata un pò di malinconia, ma era solo
un'incomprensione con un'amica (vicina di caseggiato), poi ci siamo chiarite, ma nonostante ci si conosca e ci si voglia bene da 30 anni, abbiamo dei punti discordi...va buò..adesso ti stringo con un abbraccio caldo e caffè per ristorarci dal freddo:-)

chicchina ha detto...

Ciao e grazie per il commento.Anche i detti come vedi hanno il loro fondamento,un po come i proverbi.A presto.

chicchina ha detto...

Succede,ogni tanto,ma importnte è chiarire malintesi,per il resto le idee si possono confrontare,difficilmente uniformare.Ma affrontiamo anche oggi la giornata,come dici tu,un buon caffè due coccole e qualche dolcetto,cum grano salis.Abbraccio

nina ha detto...

A volte delle persone che incontriamo, in quelle che magari conosciamo da sempre senza mai averne esplorato la storia, non sospettiamo neanche quanto possano essere interessanti.
La storia di una donna dal destino ordinario ma che pure ha amato, palpitato, sognato, scelto, può essere avvincente quanto quella delle eroine dei grandi romanzi. Con il valore aggiunto della vita vera.
Ci vuole chi, come hai fatto tu, abbia voglia di raccontarla.
...Rimane la voglia di saperne di più

DIANA. BRUNA ha detto...

Bella questa storia vera, storia di una ragazza che profuma di altri tempi.
Viene da pensare che se ha lasciato un'impronta vuol dire che ha dato e dato molto.....mi piacerebbe sapere però a quale prezzo...Era questo che voleva?
L'importante però è che non sia stata spinta dalle circostanze a fare le scelte della sua vita....filare, accudire la casa, i figli, il marito magari senza mai ritagliare un po' di tempo per se stessa e i suoi sogni...a quel tempo del resto era così...
Però non ci si puo annullare perchè così facendo non si fa né il bene dei nostri cari, nè il nostro.
Ci sono madri che credono di fare il bene dei propri figli, quasi sostituendosi a loro (faccio tutto io!!) aiutandoli si, ma
a diventare degli immaturi e bamboccioni!!!
Forse Berta ha trasmesso ai suoi figli dolcezza e tenerezza senza sopraffarli e questo penso sia stato, da come ne parli, una sua bella dote.
Posso darti un consiglio? Chicchina perchè non apri un blog proprio in cui si parla di questi ritratti? Se ti fa piacere potremmo aiutarti perchè credo che tutti hanno conosciuto una Berta o una persona da ricordare soprattutto donna. Sarebbe bello.
Ciao carissima un abbraccio
Bruna

chicchina ha detto...

I racconti,per quanto ci restituisce la memoria,sono sempre un po falsati da simpatie o empatie ma le storie rimangono e dietro le storie, le persone,con le loro fragilità che i tempi non aiutavano certo.Raccontare, a mio modo,è rendere testimonianza e forse anche un po di giustizia.
Grazie Nina,per il tuo interessante commento.A presto.Ciao

chicchina ha detto...

E' vero,ha dato molto,ed ha chiesto pochissimo:realizzare il sogno di una vita sua, di una famiglia sua.
Ma i sogni,si sa,sono solo sogni,e la realtà è spesso imprevedibile.
Ma Berta non si è mai sottratta al suo dovere,ha continuato a dare,ha continuato a non chiedere.Per chi l'ha conosciuta,una donna forte sotto le apparenze di estrema fragilità.E i sogni mancati abilmente nascosti nel suo sguardo mesto protetto da folte ciglia scure.
Bruna ti ringrazio per il suggerimento ma credo che riposterò questi ritratti sull'altro blog,quello dei ricordi,
per non creare dispersioni.Devo riprendere il ritmo,per ora ho qualche problema.Un abbraccio e ancora grazie per la gradevolezza e la completessa dei tuoi commenti.Un baciotto, ed una serena domenica.