L'amica Sciarada mi ha dato anche quest'anno l'opportunità di partecipare a questa bella iniziativa,
ed anche quest'anno apro la mia terza finestra,ricevendo il testimone daPatricia-mirtilla'shouse
Vi racconterò di un viaggio...
ed anche quest'anno apro la mia terza finestra,ricevendo il testimone daPatricia-mirtilla'shouse
Vi racconterò di un viaggio...
Il mio è un viaggio geograficamente breve, un centinaio di chilometri,poco più,su strade che devo bene
ricostruire chiamando in aiuto la memoria. Ma anche un viaggio nel
tempo e qui mi allontano di di almeno 70 anni.
Un paesino arroccato in montagna,lontano da strade asfaltate,da luci,da
vetrine.Meno di mille anime.


Quasi un presepe..
Quell'anno l'inverno arrivò presto e la neve,abbondante e le tradizionali mulattiere che permettevano i rifornimenti indispensabili erano impraticabili. La piccola comunità di bambini donne ed uomini sentiva più profondo in senso di isolamento e la mancanza di tanti giovani figli padri fratelli rimasti vittime della guerra.
Quell'anno l'inverno arrivò presto e la neve,abbondante e le tradizionali mulattiere che permettevano i rifornimenti indispensabili erano impraticabili. La piccola comunità di bambini donne ed uomini sentiva più profondo in senso di isolamento e la mancanza di tanti giovani figli padri fratelli rimasti vittime della guerra.
Vero che la guerra era appena finita ma
le cose non andavano meglio. Era una quotidiana lotta per la
sopravvivenza.
Iniziata la novena ,gli
anziani pensavano già al Natale,alle cose che mancavano,alla miseria di tante famiglie.
I più saggi,ci sono sempre in ogni villaggio che si rispetti,ebbero un'idea che, discussione
dopo discussione prese corpo.
Quell'anno il Natale sarebbe stata una
festa da passare insieme,tutta la comunità.
D'accordo il parroco,la
Chiesetta fu trasformata in un'accogliente sala:
Qualche asse di legno come tavola,le panche ,qualche braciere acceso e la prima parte era fatta.
Le donne,tutte,parteciparono
apparecchiando con le tovaglie e le stoviglie migliori,il vino non
mancava in paese,e poi polenta bianca,il pane
scarseggiava,c'erano conigli e polli da cuocere e anche
qualche dolce per i più piccoli.
Don Pietro,titolare di una rivendita
“Sali e tabacchi “usciva poco da casa e dal negozio,ma quella
sera era insieme agli altri .Le figlie si preoccuparono dei dolci
fatti in casa e biscotti.
Il Signor. Emilio aveva l'unica
bottega dove si trovava di tutto,dagli aghi alle bacinelle ai tessuti che nei suoi viaggi a dorso di mulo,portava in paese:portava anche medicine ed i
consigli di qualche medico se necessario.
Partecipò anche
lui,mettendo a disposizione lumi , petrolio e tanto altro.
Una pregevole Madonna del Gaggini,
ancora conservata nella parrocchia.
Le più anziane e le mamme con bambini piccoli arrivarono per ultimi,avvolte nei loro scialli neri e caldi,trovando un ambiente già caldo di allegria e familiarità.
Per una sera i problemi e i dispiaceri
erano rimasti fuori dalla porta della Chiesetta.
A mezzanotte la messa della natività
ha trovato insieme tutto il paese,qualcuno forse alticcio,qualche
bambino addormentato ed altri assonnati,ma che Natale!!
Dimenticavo,c'erano anche i miei nonni
ed i miei zii fra i tanti.
Il viaggio mi ha portato a cercare gli
ultimi testimoni rimasti,di questa storia.
Senza le loro parole,cercate a fatica
fra i ricordi,questo sarebbe sembrato un altro racconto di Natale,di
buoni sentimenti fra fiaba e realtà.
E' anche questo,ma è storia vera.
Sperando di non avervi annoiati,passo il testimone a -Gianna-il bene in noi
Sperando di non avervi annoiati,passo il testimone a -Gianna-il bene in noi
27 commenti:
Meraviglioso il tuo viaggio! Mi hai fatto assaporare cose semplici e profonde. Questo è lo spirito del Natale. Grazie infinite e Buon Avvento!
Pensa che bello se questa "occasione" fosse invece diventata un' "abitudine": sarebbe stata l'aggregazione a fare il Natale e non il contrario.
Auguri.
Pensa che bello se questa "occasione" fosse invece diventata un' "abitudine": sarebbe stata l'aggregazione a fare il Natale e non il contrario.
Auguri.
Chicchina grazie per averlo condiviso con noi, è un ricordo commovente e prezioso. Il Natale è stare insieme, è sorridere insieme, è condividere il poco di una situazione non cercata e non voluta e il tanto di un cuore aperto agli altri.
Grande, grande abbraccio a te !
Bellissimo racconto!
Hai davvero catturato lo spirito di quel che succede lì nella notte di Natale.
Mi ricorda il paese dove vivo, ma purtroppo quest'anno il centro storico e la chiesa non saranno agibili per il Natale... Ci adegueremo comunque :)
Moz-
Bellissimo chicchina!
I ricordi sono essenziali per dare senso alle tradizioni.
Oggi non è più così ma la poesia è l'autenticità della fede è super dimostrata in questo tuo ricordo.
Buon Avvento!
E' una storia stupenda! Simbolo di una fratellanza nelle difficoltà he oggi troppe volte non si ritrova più.
Erano brutti tempi, guerre fame miseria malattie ma c'era Amicizia e voglia di Amiizia Vera.
Bravissima Chicchina! Un baione!
Graziana,fra le cose semplici possiamo scoprire delle rarità: affetti, civile convivenza,solidarietà e condivisione.Mi sono riproposta altri viaggi,perchè le radici sono importanti.,sostengono i nostri passi in avanti.Grazie per il commento.
Forse un Folletto saggio potrebbe aiutare a trasformare una occasione in abitudine,come dici.
Stiamo tentando qualcosa di simile,anche se adeguata ai nostri tempi,nel mio condominio.C'è tanta necessità di Comunità e di Comunicazione diretta.Un abbraccio e buon Avvento.
Grazie a te,Sciarada,per aver reso possibile questo momento di aggregazione e scambio.
I momenti difficili uniscono e aggregano,ma perchè non rendere possibile la condivisione anche di momenti di serenità e gioia?Costruire ponti è difficile ma i muri sono macigni!Ti abbraccio anch'io e ora cerco di tornare anche in rete,manco da molto.
Una bellissima storia
Buon avvento Chicchima!
Buon Avvento con il senso del vero Natale che esiste nei ricordi di vita reale e non solo nelle favole !!!
Bel ricordo, Chicchina.
Miki,grazie per il commento.Non sapevo che anche il tuo paese fosse fra i disastrati dal terremoto.Spero la comunità tutta possa ritrovarsi in qualche modo e da qualche parte perchè un paese è più delle case , delle chiese,delle piazze che gli danno corpo:un paese è fatto di persone,di affetti,di sentimenti.Un fraterno abbraccio e ..passerò da te.
Grazie,Pia, per la tua presenza qui e per il gradito commento.Non è facile ricreare l'atmosfera dei nostri ricordi,tentiamo solo di non allontanarci troppo,in un deserto di sentimenti.Buon Avvento anche a te.
Patricia,le storie non si ripropongono mai allo stesso modo,ma c'è urgenza di umanità,di amicizia vera,come tu dici.ricambio abbraccio ed auguro buon Avvento.
Ti ringrazio Johakim,anche le storie ritrovate qualche volta aiutano a guardare avanti. Buon Avvento anche per te.
Ricordi che si ripropongono,puntuali,ed i miei anni mi aiutano a collezionarne tanti..Ritrovare un po il sapore del vero Natale,un augurio e una speranza.Ti abbraccio.
Giovanna,grazie per esserci,sempre.Un cordiale saluto,in attesa di passare a trovarti.
Ottimo Chicchina. Io arrivo il 24. Un abbraccio natalizio.
Un grande grazie per questo ricordo commosso e che commuove !
Ciao Elio,aspettiamo anche il tuo contributo,intanto un caro saluto.
Costantino,sempre generoso,i ricordi si vestono di magia e mistero,sono belli sempre e ci aiutano.Ciao.
Un Natale vero e vissuto, bello, nato dalle emozioni, non dalla retorica. Grazie Chicchina e buon Avvento.
grazie a te,Negus Reale per il passaggio ed il commento.Ricordando altri tempi,un po di nostalgia mi prende,colpa degli anni?.
Che bella la tua storia!
Grazie!
Grazie a te Lorenza,anche per il tuo sostare qui.Fra realtà e fantasia,per Natale,ma anche per tutti gli altri giorni abbiamo bisogno di storie belle..
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