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mercoledì 14 agosto 2013

IMMAGINA

Immagina....
Immagina un viaggio nella storia e nella bellezza,
Da Trapani, verso Palermo.
Siamo all'interno ma immagina,sulla destra,oltre le colline,la presenza del mare:San Vito lo Capo,Riserva dello Zingaro,Castellammare del golfo..


San Vito lo Capo


Riserva dello Zingaro

E poi un invito,un richiamo un ricordo:deviazione Calatafimi-Segesta
C'e la città,il nuovo,c'è l'acropoli,l'antico,
e poi.... quasi una visione.
Su una collinetta circondata da prati che nella giusta stagione sono verdi,macchiati dal rosso intenso dei papaveri,bianco,austero,superbo si erge il Tempio.


Tempio greco,nella sua architettura ma costruito,secondo ricerche storiche, dagli Elimi ,popolazione che ha preceduto la colonizzazione ellenica,e che i secoli hanno protetto e ben conservato.



Sembra un corpo a se stante distaccato e fuori dalle vie di comunicazioni,dalla città antica,da moderni centri abitati.Ma forse nei millenni la geografia del posto è cambiata,forse il tempio doveva restare lontano dalle cose quotidiane...

Immagina sia un tardo e fresco pomeriggio,la zona è ricca di boschi e macchia mediterranea, indicazioni successive suggeriscono di raggiungere il Teatro greco
di Segesta.

Ancora la stessa sensazione,un corpo staccato dal resto,sembra lì per caso , in posizione stupenda,su una collina. La vista spazia su tutta la vallata,con all'orizzonte Castellammare del Golfo. Ma la scalinata guarda verso la montagna,effetto acustico assicurato,come sempre,nei teatri greci e poi romani.
Non è grande,il teatro,quasi una bomboniera,ma quanta magia.


Immagina,sere d'agosto,seduti sui gradini,a chiacchierare con altri spettatori dei millenni precedenti,guardando le stelle in attesa che una scia di polvere cosmica illumini la scena facendoci sognare.
Immagina,ad un tratto ,animazione,vita e sulla scena,senza sipari e senza quinte
una giovane attrice-vestale,coperta di candidi veli,illuminata da discreti proiettori,che inizia a danzare,col fuoco,sotto un cielo profondo e scuro dove anche le stelle si fanno piccole,per non rubare la scena.



I fuochi di Bach

Immagina....


LE NOTTI DI SEGESTA-DAL 10 agosto al 1° settembre

lunedì 29 luglio 2013

LA POESIA E I SENTIMENTI

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale


immagine dal web















Quanto mi manca quel braccio cui mi appoggiavo,e quegli occhi attraverso i quali guardavo il nostro mondo...

mercoledì 24 luglio 2013

24 LUGLIO


E' solo una data,nel calendario che scandisce i nostri giorni,qualche volta velocemente,altre con esasperante lentezza,sempre dalla nostra personale visione del tempo.
Ma è anche il giorno che il calendario 'cristiano' dedica a Santa Cristina,e per me un giorno speciale.
Cristina si chiamava mia nonna paterna: non sentivo una particolare tenerezza nei suoi confronti,era molto autoritaria,per me,molto severa,ricordo di averla vista sorridere poche volte,ridere di gusto quasi mai. Forse perchè l'ho conosciuta che aveva già una certa età e alle spalle una famiglia di dieci persone,in tempi difficili,con la guerra che ha preteso almeno tre dei suoi figli da mandare a sconfiggere nemici che non erano certo i suoi,e trattenuti due per molti anni,in campi di prigionia di terre lontane.
Fervente cattolica e credente,ha fatto un patto con la Madonna , Madre come lei,come lei ferita dal dolore per un Figlio:se i figli fossero tornati incolumi,almeno nel corpo,perche le ferite dell'anima rimangono per sempre,se fossero tornati,lei avrebbe indossato, per il resto dei suoi anni,le vesti nere, bordate di bianco, che la iconografia dell'Addolorata ci rimanda.
E' così che io me la ricordo.
So che era generosa,laboriosa ed una buona madre,ma molto riservata e parca nel manifestare i suoi sentimenti.
Con otto figli era normale che ci fossero molte nipoti con il suo nome,come tradizione voleva.
Così oggi nella parentela più stretta ci sono molte Maria Cristina:le due maggiori
sono chiamate da sempre “Chicca”.Una delle due è mia sorella.
Con gli anni che passano,anche le asperità del mio carattere si sono ammorbidite, e così mi sto attaccando sempre con più affetto a questa sorella maggiore,per me anche confidente e che va prendendo il posto di mia madre,anche nei confronti dei fratelli,più giovani.
Auguri,Chicca, con questa foto che ti ricorderà certo qualcosa.



Auguri a te,alla nostra cugina Chicca,(la capostipite)ed alle altre cugine,Maria Maria Cristina,comunque si facciano chiamare.
Auguri anche alla mia Cristina bolognese ed a tutte le Cristina della blogostera


domenica 30 giugno 2013

VADO E...TORNO :PROMESSO!!

Lascio per qualche giorno,ho bisogno di stare un po con gli altri (della mia tribù)visto che sono spesso sola o quasi.
Mi è sempre gradita la presenza di tutti voi e la vostra amicizia,per questo vi lascio un cordialissimo saluto,buone vacanze se partite ma fra breve sarò ancora qui a chiacchierare con tutti voi.A presto

martedì 25 giugno 2013

ANCHE IL VIRTUALE PUO' DIVENTARE REALE

Chiacchieri nel blog,conosci persone,da quello che scrivono,dalle foto che pubblicano dagli interessi che hanno e poi qualche volta queste persone le incontri ,nel reale.
Mi è successo altre volte, è successo ancora qualche giorno fa.
Una breve vacanza di Costantino-www.mostrelibriluoghi.blogspot.com,in Sicilia,sotto l'Etna ha permesso questo incontro.
Il sabato è stato assorbito da uno strabiliante giro "costiero"da Catania a Giardini Naxos in compagnia di una sua,e spero diventi anche mia, amica blogger,Francesca di http://nonsolocreazioni.blogspot.com, ben documentato dalle splendide foto.
Il poco tempo a disposizione,dopo che l'amico Costantino ha assolto agli impegni che lo hanno portato fin qui,hanno limitato i nostri programmi,ma spero di essere riuscita a rendere gradevoli e interessanti le poche ore di tempo per una serena chiacchierata e la visita ad altri piccoli centri etnei.
Non riesco per ora a postare foto,per motivi tecnici,ma la simpatia e l'amicizia posso testimoniarle scrivendo.
E spero siano stati sentimenti reciproci.
Ciao Costantino.

martedì 18 giugno 2013

BASTA POCO,DEL NIENTE CHE ABBIAMO

Era solo un bambino,troppo solo,troppo lontano da altri possibili compagni.
Era una donna sola,con quel bimbo da fare crescere,sapeva già ,non poteva regalargli amici,non fratelli,neanche voci umane. Troppo lontano il mondo.
Tesseva la donna,tesseva e sognava fra orditi e trame,volti di bimbi, braccia forti e protettivi.
Soffiava il vento,forte,fra colline brulle e montagne innevate.
Non alberi che si piegassero al suo passaggio.
Niente aquiloni da staccare dalle mani di bambini incantati. Un solo bimbo,niente aquiloni.
Con fili colorati, e col niente di cui era ricca,la donna iniziò a creare una bambola,per il suo bambino.
Poi ne inventò un'altra,e un'altra ancora:ora il suo bimbo non era più solo.
Con trame ed ordito ha tessuto sogni,tanti da coprire il cielo. Insieme li hanno appesi alle nuvole,hanno fatto un sipario leggero che si apriva sull'azzurro. Il vento, sorpreso si fermò,osservo e con dolcezza fece dondolare quei sogni. Ora non faceva più paura,non urlava,ma al suo passaggio nascevano melodie dolci e rassicuranti.
E continuando di valle in valle raccontava al mondo la novità:un sipario di sogni appeso alle nuvole proteggeva e accompagnava la vita laboriosa di una donna sola e i giochi di un bimbo speciale.
Non restarono soli a lungo,la gente arrivava, curiosa e incredula. Molti si fermarono,vollero creare altri sipari ,ed appenderci altri sogni di fili colorati.
Parlavano lingue strane,diverse, incomprensibili ai più. Ma non servivano le parole. Coltivavano gli stessi sogni e costruivano ponti colorati fra cielo e terra .
E si capivano.

Avrei voluto aggiungere delle foto,lo farò appena possibile.

domenica 12 maggio 2013

MAMME,PER SEMPRE

E' sempre bello e gratificante ricevere fiori,credo lo sia per tutte le donne.
I fiori hanno tanti significati:segnano tappe importanti della nostra vita.
I primi timidi approcci con l'offerta impacciata di qualche fiore di campo
Le margherite sfogliate col batticuore in attesa di una risposta alla nostra attesa d'amore-
Le rose per il nostro compleanno,quello importante, dei diciotto anni.
E rose rosse per la laurea,altro traguardo di vita.
Poi i fiori d'arancio,per suggellare un patto, che una volta durava una vita,patto di amore,di stima, di speranza reciproca con il compagno della nostra esistenza.
Fiori per la nascita dei nostri figli.
Già,i figli... che ci rendono mamme.
E così ,per non dimenticare che ci siamo, si è creata una festa ad hoc,una in annum.
Ma, dopo il primo figlio,mamme lo siamo per sempre:
trecentosessantaciquegiornilanno, e per tutti gli anni che vivremo ,con i nostri figli:
-quando sono vicini a noi,e seguiamo con trepidazione la loro crescita
-quando sono lontani per loro scelta o necessità,
-quando si sposano e i nipotini sono un dono che regala giorni alla nostra vita,
-quando si separano e bisogna accudire anche ai nipotini,perchè sentano il calore degli affetti,
-quando lavorano e siamo tranquilli per loro,ed orgogliosi per i loro successi,
-quando il lavoro non lo trovano o lo perdono e dobbiamo pensare anche a loro.

Bella e giusta,allora,la festa che raccoglie idealmente tutte le mamme in un immenso
abbraccio ,pieno di calore di colori e di profumi.
Ma è altrettanto bello ed emozionante ricevere,quando non ce lo aspettiamo,un fiore,
un verso gentile, una telefonata che ci auguri semplicemente il buon giorno o la buona notte.

Da mamma a tutte le mamme:AUGURI!!!!!!!!!!